I FIORETTI DI DON BOSCO
B.F.
Un BRACCIO al COLLO
(Per colpa di don Bosco)
Giuseppe Buzzetti, uno dei primi ragazzi da lui raccolti a Valdocco, ha raccontato un singolare episodio accaduto ai primi tempi dell’Oratorio, di cui era stato testimone. Ecco il suo racconto:
Quante volte ho visto don Bosco passare le notti intere ad ascoltare i giovani in confessione, e risvegliarsi al mattino seguente ancora seduto nello stesso confessionale dove si era posto al tramonto!
Una sera, vigilia di una grande solennità, erano suonate le 10 e c’era ancora un bel numero di penitenti da confessare.
«Andate a dormire, figlioli – disse loro don Bosco –. È molto tardi!»
«No, continui a confessarci, abbia pazienza», lo supplicavano i ragazzi.
Continuò, ma in breve tempo uno dopo l’altro tutti i ragazzi si addormentarono…
Anche don Bosco si addormentò, poggiando la testa sul braccio di un ragazzo di nome Gariboldi, mentre lo confessava. Il fanciullo aveva le mani giunte, e teneva l’avambraccio disteso e sporgente sul banco.
Verso le cinque del mattino don Bosco si destò e, visti tutti i giovani che dormivano adagiati per terra, si rivolse a Gariboldi che fino allora era rimasto sveglio: «Ormai è tempo che andiamo a riposare».
Ma nel dire così gli altri si svegliarono, e don Bosco dovette riprendere le confessioni…
L’indomani don Bosco, sceso in cortile verso le due pomeridiane, vide che Gariboldi aveva il braccio destro fasciato e legato al collo.
Gli domandò: «Che cosa hai fatto, caro Gariboldi, a quel braccio?»
E lui: «Oh, niente!», e non voleva dire nulla.
Don Bosco che lo conosceva come ragazzo piuttosto vivace, non si accontentò e volle assolutamente sapere che cosa avesse combinato.
«Se proprio lo vuol sapere, glielo dirò», rispose il ragazzo.
E narrò il fatto singolare.
Quel braccio era nero e livido da far compassione, perché durante la notte era rimasto a lungo immobilizzato tra l’inginocchiatoio e la testa di don Bosco. Il ragazzo, pieno di venerazione per il suo direttore, non aveva osato destarlo, benché quell’indolenzimento lo avesse fatto soffrire parecchio.

















