BS Giugno
2022

FMA

Emilia Di Massimo

Un archivio storico in movimento

Una serie di iniziative fantastiche per ritrovare la memoria e la profezia.

Profumo di antico, carte ingiallite, grafie chiare ed illeggibili; attori in costumi storici, giovani alle prese con telecamere e green screen, studiosi che organizzano convegni ed incontri divulgativi, una suora che lavora al computer. Presenze attive all’interno di edifici che parlano di una lunga storia che si è snodata con una serie di Dio-incidenze dal 3 marzo 1870 quando, su di un treno due viaggiatori, don Bosco ed il sindaco di Nizza Monferrato, Filippo Fabiani, giungevano a Nizza per vedere un convento di frati francescani in rovina, trasformato in cantina da una società enologica: è il primo contatto storico che collega istituzionalmente don Bosco a Nizza Monferrato, è l’inizio della presenza salesiana nella cittadina monferrina.

Suor Paola Cuccioli ci descrive così la casa nella quale vive, e ci ricorda che don Bosco, nella sua lungimiranza, ha visto in Nizza Monferrato, i suoi ampi spazi, come la possibilità di edificare nuove strutture per accogliere suore e giovani che potevano rendersi autosufficienti coltivando un orto ed un frutteto; una cittadina dal clima più sano rispetto a quello di Mornese, un luogo sicuramente più raggiungibile in quanto già all’epoca collegato alla rete ferroviaria. Madre Mazzarello vi vivrà gli ultimi anni della sua vita e da qui inizierà la massima espansione dell’Istituto sia in Italia sia nel mondo.

Don Bosco acquista un edificio cadente ed un santuario dedicato a “Nostra Signora delle Grazie”, diventato in seguito una cantina, e lo trasforma in educandato e scuola la quale sarà posta a modello, formerà future maestre alle quali Maria Mazzarello profetizzerà: “Ricordatevi che quando insegnerete sarete prese come un esempio: vengono da Nizza! A Nizza si faceva così! Vi imiteranno; avete una grande responsabilità non solo nel prepararvi ma anche nell’incarnare il sistema preventivo!”

Ancora oggi a Nizza è attivo l’istituto scolastico, l’oratorio, la formazione professionale, la sede di molte associazioni ed ultimamente anche dell’Archivio storico dell’Ispettoria piemontese, luogo di memoria e di profezia, dove si promuove cultura e si forgiano persone libere e forti che credono nell’ideale della giustizia, della pace e della libertà.

Un anno tra i filari

Suor Paola ci spiega che nella sede dell’Archivio storico delle Figlie di Maria Ausiliatrice, del quale è responsabile, attualmente si conservano documenti cartacei, dischi in vinile, filmine, nastri audio, pizze di film, spartiti musicali, testi di teatro, fondi personali, libri; materiale usato sia per la formazione delle suore sia per l’educazione dei ragazzi. Oltre ad inventariare il materiale, metterlo a disposizione di studiosi e cultori di storia, esso è spesso il pretesto e l’occasione per trasmetterne i contenuti, pertanto nascono idee con i volontari, le associazioni del territorio, la parrocchia, la diocesi, il comune. Le iniziative attuali sono all’insegna della caratteristica principe del territorio: le viti, come ben si evince dal titolo della rassegna che racchiude una serie di eventi: “Un anno tra i filari”. L’attività ha lo scopo di far riscoprire la storia del territorio, chi lo ha vissuto, mediante un ciclo di conferenze dal titolo: “Personaggi illustri, illustri sconosciuti”, ovvero i salesiani, le suore ed i laici nicesi che hanno lasciato una traccia significativa in Italia o nel mondo.

Tuttavia non è l’unica proposta: si preannunciano anche iniziative diversificate in collaborazione con le Associazioni del territorio, la Chiesa locale e l’Amministrazione Comunale. Il 14 maggio di ogni anno vorrebbe diventare uno degli appuntamenti commemorativi per ricordare una cittadina illustre nel giorno della sua nascita al cielo: Maria Mazzarello, così come il 24 maggio, solennità di Maria Ausiliatrice, soprattutto perché don Bosco l’ha vista passeggiare sul tetto del Santuario mariano nicese e l’ha indicata come l’aiuto potente dei momenti difficili. Un evento assunto è il tradizionale cammino-pellegrinaggio Mor…Nizza, giunto già alla sua quinta edizione, e nato per ripercorrere la strada da Nizza a Mornese, la stessa sulla quale Madre Mazzarello ha camminato per arrivare a Nizza.

L’Archivio storico delle Figlie di Maria Ausiliatrice, da quanto presentato è particolare, si potrebbe definire in movimento, al passo con i tempi e nello stesso tempo fedele alla storia, in modo del tutto speciale a quella salesiana. D’altronde scoprire le proprie radici per intessere legami che costruiscano un futuro di pace e di speranza è lo scopo soggiacente ad ogni iniziativa perché, come afferma papa Francesco, “ciascuno è unico e irripetibile e al tempo stesso inconfondibilmente legato alle sue radici. Essere figlio e figlia, infatti, secondo il disegno di Dio, significa portare in sé la memoria e la speranza di un amore che ha realizzato se stesso proprio accendendo la vita di un altro essere umano, originale e nuovo.”  

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