BS Aprile
2025

LA STORIA SCONOSCIUTA DI DON BOSCO

FRANCESCO MOTTO

TRE GIORNI IN BALIA
dell'oceano in BURRASCA

Fallito il primo tentativo di entrare in Patagonia.

Lo racconta il 21 maggio 1878 a don Bosco don G. Costamagna che con il neosacerdote E. Rabagliati, monsignor A. Espinosa (segretario dell’arcivescovo di Buenos Aires), e il lazzarista don P.E. Savino mercoledì 8 maggio 1878 si imbarcarono sul vapore Santa Rosa per raggiungere via mare le località di Carhué e Carmen in Patagonia. Arrivati nell’Oceano aperto, dopo un imprevisto insabbiamento nel Río della Plata, la domenica sera cominciò la terribile avventura.

Lasciamo la parola al testimone: “Dopo un sordo rombo di tuono, che fu come il segnale dell’orribile battaglia degli elementi tutti del cielo e del mare, si scaricarono di botto su di noi e un terribile vento pampero, e un’acqua dirotta. Il povero Santa Rosa, agitato di qua e di là, di su e di giù, or sopra un monte d’acqua elevato, or sprofondato in una voragine profondissima, parve miracolo che non si rovesciasse in mare. Alcuni moti poi erano così violenti e repentini, che, se non ci tenevamo fortemente aggrappati, venivamo sbattuti nelle pareti con pericolo di romperci la testa e le ossa. Questo travaglio un altro ce ne produsse, e fu un mal di mare… Non basta… le terribili ondate che a guisa di montagne d’acqua si versavano sul ponte del bastimento, discendendo nei piani inferiori, penetravano in camera, e dopo averci tutti inzuppati, ci allagavano… Da tutti si pativa, si gemeva, si sospirava… Crescendo il buio della notte crebbe la burrasca, e cominciarono ad udirsi urla, pianti, grida, lamenti, preghiere a tutti i Santi, e noi persuasi che l’ora del supremo passo fosse arrivata… in tutta la notte non facemmo che raccomandarci a Gesù, e alla Madonna SS… Oh! è ben giusto il proverbio che dice ‘Non sa pregare chi non fu in mare’”.

Persa ogni speranza

Continua il cronista scampato all’affondamento: “Pur finalmente giunse il mattino, e noi vedendoci tutt’ora vivi dubitammo della realtà del pericolo; ma svanì ben presto ogni dubbio. Il bastimento non ha più vele… disperati i marinai, il parapetto è fracassato, e seguivano numerando altre avarie che il Santa Rosa nella notte aveva patito… quand’ecco si apre l’uscio della nostra cella: – Olà Veneziano, diss’io ad un vecchio marinaio di Venezia con cui avevamo già stretta amicizia, olà siamo salvi? – Ed egli a crollar la testa e risponderci con accento disperato: – Siamo perduti, il bastimento non ha più il timone! Era pur troppo vero; una forte tromba marina l’aveva schiantato… E noi senza governo eravamo stati gettati in alto mare lungi circa cento miglia dalla costa del capo Corrientes… Rimanemmo muti un istante, e poi il dott. Espinosa disse: bisogna che ci confessiamo, poiché è tempo. Ed afferrati alla sponda del letticciolo per non cadere, ascoltammo l’uno la confessione dell’altro… e intanto continuammo a raccomandarci alla Madonna. In quel giorno nessuno dei viaggiatori uscì dalla cabina; tutti erano occupati a piangere e pregare. Al cibo neppur si pensò”.

“Facendo uno sforzo uscii di camera, mi attaccai ben bene e salii sul ponte. Orrore !… Un terribile sbuffo di vento sbatte alcuni mozzi che vi erano contro il parapetto e li ferisce crudelmente. Più nessuno accudiva al bastimento. Do uno sguardo al mare: è inutile, non potei resistere a quella vista, e quasi svenni. Cerco allora di ritirarmi in camera dicendo tra me: è proprio finita; qui bisogna disporsi a far sacrificio di noi stessi. Il bastimento ha resistito fin qui, ma resisterà ancora per molto tempo sfracellato qual è?… se il vento cambia direzione, lo getterà sovra uno scoglio e lo farà a pezzi. Ed anche senza di ciò, resisterà molti giorni, ma poi mancheranno i viveri, verrà meno il carbone alla macchina, e allora che faremo senza vele e senza timone?

Intanto erano passati il lunedì ed il martedì colle loro terribili notti… Sempre colla morte alla gola”.

Un’illuminazione

Il mercoledì 15 a don Rabagliati balenò l’idea che era il primo giorno della novena di Maria Ausiliatrice. Tutti si unirono alle preghiere dei due salesiani, facendo anche voti e promesse, dopo le quali “entrò nel cuore di tutti… una come certezza che Maria ci avrebbe liberati… Intanto la tempesta durava inesorabile e la morte ci stava sempre da presso. Un timone provvisorio che si era messo al bastimento era sparito sull’attimo, e lo sbigottimento seguiva generale. Dico generale, ché le lagrime spuntavano anche sugli occhi dei più valorosi”.

“Dopo mezzo giorno, io per consiglio del Dottore Espinosa mi feci tutto solo alla prora, e là dopo aver dato al tempestoso mare la benedizione di Dio onnipotente per intercessione di Maria Ausiliatrice, e gettato dentro le onde una corona benedetta… mi sento chiamare: Padre, padre. Vado dietro alla voce e trovo nella sala maggiore del bastimento un cinque o sei uomini afferrati al tavolo per non cadere, pallidi, sparuti, ripieni di un panico indescrivibile. Padre, prese a dir uno, ci dica una messa subito, ché l’affare è disperato. – Mi burlate; le messe a quest’ora !… – Ed io dovetti spendere un cinque minuti a dimostrar loro che non si poteva dire la messa. Li esortai invece a domandare perdono di cuore a Dio dei peccati commessi ed a confessarsi. Furono fortunati di poterlo fare, sebbene a grande stento. Dopo li ho confortati dicendo: “Coraggio, abbiamo già messo negli impegni la Vergine SS. Ausiliatrice; pregatela pur voi. Ella ci ha da salvare, Ella farà da nocchiero, e ci ricondurrà al porto”.

“La quiete dopo la tempesta”

Quella del mercoledì fu una notte di inferno: “di nuovo le scosse, le agitazioni della nave in modo ondulatorio e sussultorio quasi repentino, di nuovo le grida e le suppliche generali di tutti quegli infelici… Intanto un altro timone era stato preparato, e già l’onda che continuava a flagellare orribilmente l’aveva tornato a rompere. Ma il tempo della prova era presso a finire”.

“Il giorno veniente in sul mattino ecco un sole splendidissimo rifulgere sull’orizzonte; ecco la calma del mare e la speranza nel cuore di tutti. Un quarto timone… fu ben presto allestito… cominciò ad essere manovrato da molti marinai insieme, e poco per volta il bastimento prese ad incamminarsi verso Buenos-Ayres”.

Tre giorni dopo equipaggi e passeggeri sbarcarono a Buenos Ayres e dopo baci ed abbracci ai loro familiari non poterono far altro che partecipare tutti l’indomani ad una messa di ringraziamento e ad un solenne canto del Te Deum… un viaggio di tre giorni era durato tredici!

E così il cronista con immenso coraggio concludeva la sua lettera a don Bosco: “L’avrà vinta il demonio? Non già, fu anzi scornato… e noi torneremo più coraggiosi all’assalto fra breve… Dimandiamo unanimi una cosa sola: poter andare presto nella Patagonia a salvare innumerevoli anime”.

Ci sarebbero effettivamente andati l’anno dopo. Uomini di fede quei primissimi missionari…     

02_DB i fioretti
I fioretti di Don Bosco

Il gioco dei MATTONI

04_54334148268_14651953d8_o
Il messaggio del Vicario

Con don Bosco. SEMPRE

06_dbca6ae7f2990b63245351e9b47b8f21_XL
In Prima Linea

AD HAITI Solo con fede e coraggio

10_4a di copertina 1_IMG-20220520-WA0024
Don Bosco nel Mondo

Coltivare la SPERANZA Seminare il FUTURO

16_madre Elisa Roncallo Sacro Cuore
La nostra famiglia

NIZZA MONFERRATO

18_12291198_1247287155285849_1597720513623804342_o
Le nostre memorie

Le CUSTODIE del corpo di don Bosco

svědci.indd
150 anni di missioni nel mondo

I MAGNIFICI FRUTTI delle Missioni Salesiane

Foto libri
I nostri libri

I nostri libri

26_Gilda Cersosimo_BLU_COP_301123
I nostri eroi

Lo splendido sorriso di GILDA

30_FP
Le case di Don Bosco

I Salesiani a CAGLIARI

shutterstock_2093857363
Come Don Bosco

I verbi dell'educazione 15 - DIRE NO

shutterstock_1043728078
La linea d’ombra

VOLEVO ESSERE UN DURO, ovvero elogio della fragilità

A,Ship,Is,A,Large,,Sturdy,Watercraft,Designed,For,Travel
La storia sconosciuta di Don Bosco

TRE GIORNI IN BALIA dell'oceano in BURRASCA

40_Bohm Antonieta (5)
I nostri santi

Il Santo del mese - La Serva di Dio Antonieta Böhm

Immagine157510
Il loro ricordo è benedizione

Don Michelangelo Crippa (DON MIGUEL)

42_RELAX aprile 2025
Il crucipuzzle

Scoprendo Don Bosco

43_Il viaggio
La buonanotte

IL VIAGGIO