RISCOPERTE
Marco Panero
TI ADORO (DEL MATTINO)
C’è un tesoro da riscoprire: è il felice titolo di un bel libro del salesiano Marco Panero. Il tesoro, un po’ dimenticato, sono le preghiere del buon cristiano. Quelle che sono le “ali” della giornata. Presentiamo qualche pensiero della prima preghiera.

«Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore»
«Signore, se ancora non ti amo con tutto il cuore, in questa giornata che sta iniziando lo voglio fare, almeno ci voglio assolutamente provare». E se, avanzando nel corso della giornata, mi dovessi accorgere che non sto camminando in quella direzione, che il mio cuore è ingombro di altre cose che prendono il posto di Dio, non mi scoraggio né lascio perdere, ma ripeto a me stesso quelle parole pronunciate al mattino, che hanno il sapore di un impegno: «Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore».
Tra adorazione e amore vige dunque una stretta connessione: se viene a mancare la riverenza verso Dio, se cioè si smarrisce l’attitudine all’adorazione, presto si perde il gusto e la gioia delle cose di Dio e, prima o poi, ci si disamora anche delle creature.
«Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte»
Partiamo dall’ultima espressione: ti ringrazio di avermi conservato in questa notte. Sì, perché non è scritto da nessun parte che io oggi debba essere ancora in vita; la vita non è un diritto da rivendicare, ma semmai un prestito, un credito che ci viene concesso ripetutamente da Dio, al ritmo di un giorno alla volta.
Non siamo noi i padroni della nostra vita, ma soltanto gli amministratori. Non apparteniamo a noi stessi, e questa stessa vita fisica potrebbe esserci tolta da un momento all’altro, senza il nostro consenso e senza preavviso. Così come nessuno ha chiesto il nostro beneplacito per farci venire al mondo!
Dopo aver ringraziato per il dono della vita, condizione base di ogni altro dono, la preghiera passa a ringraziare Dio per il dono della fede cristiana, che di quella vita ne dischiude il senso.
«Ti offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria»
Siccome sappiamo che i nostri propositi di bene, al di là delle oneste intenzioni, restano pur sempre fragili, allora offriamo anticipatamente al Signore le nostre azioni, chiedendogli che siano davvero buone, ossia conformi alla sua volontà.
«Preservami dal peccato e da ogni male»
Segue immediatamente un’altra supplica: «Preservami dal peccato e da ogni male». È significativo l’ordine delle due richieste: si chiede anzitutto di essere custoditi dal peccato e, dunque, da ogni altro male che possa incombere, perché il peccato è la sventura più grave che ci possa toccare, semplicemente perché ci fa perdere il bene più grande, Dio.
Un cristiano che ogni mattina preghi sinceramente con queste parole, non commetterà gravi sciocchezze, né incorrerà facilmente in peccati mortali. E se, sventuratamente, ciò dovesse capitare, subito saprà ricorrere alla misericordia di Dio, distaccarsi da quel peccato e provarne sincero dispiacere e pentimento.
«La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari»
Parole cariche di consolazione, perché si estendono alle persone che ci sono care, le quali si trovano magari molto lontano da noi e forse, quando recitiamo le preghiere del mattino, stanno ancora dormendo. È bello fasciarle idealmente nella nostra preghiera, anche a loro insaputa.
La preghiera cristiana sa farsi carico delle persone singole, trova il tempo di presentare al Signore nomi e volti che ci sono cari, o persone che ci hanno pregato di un ricordo particolare al Signore per loro.
Non sfugga poi l’oggetto di questa supplica. Per noi e per i nostri cari non chiediamo anzitutto salute, lavoro, benessere, ma qualcosa che è più prezioso di questi pur importanti beni: chiediamo la grazia di Dio, il privilegio di vivere sempre sotto la copertura di questa grazia.
Marco Panero (1982), salesiano, è professore di filosofia morale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e, attualmente, Prelato consigliere della Penitenzieria Apostolica. Alla ricerca e all’insegnamento accademico affianca il ministero della predicazione. Con Àncora ha pubblicato Nella tenda del convegno. Meditazioni di vita spirituale (2023).
















