IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Rio.
Parole di 4 lettere: Arte, Fuga, Real, Tera.
Parole di 5 lettere: Beach, Kafka, Lazzi, Shell.
Parole di 6 lettere: Balena, Cresta, Elfico, Eskimo, Maputo, Nocche, Riarse.
Parole di 7 lettere: Uistitì.
Parole di 8 lettere: Rateizzo.
Parole di 9 lettere: Nightclub.
Parole di 10 lettere: Apostolato, Bancarotta, Cacofonici, Genetliaco, Iterazione, Norimberga, Operazione.
Parole di 11 lettere: Scarabocchi.
Parole di 14 lettere: Ringraziamento.
La soluzione nel prossimo numero.
POCHE PAROLE MOLTI FATTI

Quando Giovanni Bosco morì nel 1888, la guida passò a XXX, suo primo successore. Non era l’erede più appariscente: schivo, metodico, poco incline agli slanci pubblici. Proprio per questo risultò decisivo nel passaggio da un’opera carismatica a una rete stabile. Un aneddoto, spesso ricordato nelle cronache salesiane, restituisce bene il suo stile. Durante una visita a una casa, trovò i registri tenuti in modo approssimativo. Non fece scenate: si sedette con il responsabile, ricopiò alcune pagine “come si deve” e lasciò indicazioni precise. Il messaggio era chiaro: l’educazione passava anche dall’ordine delle cose. Era un modo di governare fatto di esempi e correzioni discrete, più che di proclami. Negli anni del suo rettorato (1888-1910) l’opera crebbe in modo misurabile. Le case salesiane si moltiplicarono in Europa e nelle Americhe; si consolidarono le scuole professionali e gli oratori; si rafforzò la formazione degli educatori con programmi più definiti. Curò anche la diffusione delle “lettere circolari”, strumenti semplici ma efficaci per dare unità a realtà lontane, e promosse la pubblicazione delle Memorie e degli scritti del fondatore, contribuendo a fissarne metodo e linguaggio. Il tratto più riconoscibile restò la continuità. Egli non cercò di imitare don Bosco né di prenderne il posto simbolico: lavorò perché ciò che era nato non si disperdesse. Don Bosco accese il fuoco, lui costruì il camino. Mantenne uno stile sobrio, attento ai dettagli amministrativi e alla vita quotidiana delle case, senza perdere di vista l’obiettivo educativo. La sua eredità fu concreta: meno visibile di un’intuizione originaria, ma necessaria perché quell’intuizione durasse nel tempo. Un risultato ottenuto senza forzature, con pazienza e una costanza quasi artigianale. A chi gli chiedeva quale fosse il segreto, rispondeva con poche parole e molti fatti, convinto che la solidità si costruisse giorno per giorno.
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, scrivendole da sinistra a destra e/o dall’alto in basso, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco ultimato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo.

(La soluzione del numero precedente)



















