IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Inc.
Parole di 4 lettere: Fico.
Parole di 5 lettere: Comic, Detti, Esche, Etica, Flirt, Infra, Ovile, Range, Resti, Sudan, Zaira.
Parole di 6 lettere: Airbag, Edison, Ideali, Isotta, Lilium, Logout, Scerpa.
Parole di 7 lettere: Odierni.
Parole di 9 lettere: Epistilio, Ghimberga, Ridarella.
Parole di 10 lettere: Agonistico, Allarmismo, Animalesco, Dodecagono, Rossellini.
Parole di 11 lettere: Stipendiata.
Parole di 12 lettere: Infastidirsi.
La soluzione nel prossimo numero.
SALESIANI OLTREOCEANO

Quando si parla di don Bosco lo si immagina quasi sempre tra i ragazzi poveri dei quartieri torinesi. Meno noto è che il santo piemontese fu tra i primi, nella Chiesa dell’Ottocento, a comprendere la portata di un fenomeno destinato a cambiare la storia italiana: l’XXX di massa. Negli anni Settanta del XIX secolo migliaia di italiani, soprattutto giovani e contadini, lasciavano il Paese diretti verso l’America Latina. Il viaggio significava spesso sradicamento, povertà e perdita di punti di riferimento culturali e religiosi. Giovanni Bosco intuì molto presto che quei ragazzi partivano non solo in cerca di lavoro, ma anche esposti al rischio di isolamento e sfruttamento. Per questo guardò con attenzione a quelle nuove rotte transoceaniche. Non si trattava semplicemente di “fare missione”, ma di accompagnare gli emigranti italiani nelle nuove terre dove stavano nascendo comunità intere. Nel 1875 partì così la prima spedizione missionaria salesiana verso l’Argentina, guidata da Giovanni Cagliero, uno dei primi ragazzi accolti da don Bosco all’oratorio di Valdocco: musicista, educatore, sacerdote, era diventato uno dei collaboratori più fidati del fondatore. A lui fu affidata una missione complessa: portare lo spirito salesiano tra gli emigranti italiani e nelle nuove società che stavano nascendo oltre oceano. La scelta rivelò una sorprendente capacità di leggere i cambiamenti sociali del tempo. I salesiani non si limitarono all’attività pastorale tradizionale: aprirono scuole, laboratori e oratori pensati proprio per i figli degli emigranti. In questo modo cercavano di offrire non solo assistenza religiosa, ma anche strumenti concreti di integrazione. Dietro la partenza di pochi missionari si intravedeva, in realtà, uno sguardo più ampio: l’idea che i giovani, anche quando attraversano oceani e frontiere, non debbano mai essere lasciati soli.
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, scrivendole da sinistra a destra e/o dall’alto in basso, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco ultimato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo.

(La soluzione del numero precedente)


















