IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Spa.
Parole di 4 lettere: Asti, Tesi.
Parole di 5 lettere: Cover, Curva, Fermi, Forlì, Radar, Scopo, Sparo, Toaff.
Parole di 6 lettere: Alacri, Arthur, Galles, Isotta, Ostuni, Pamela, Tamaro, Viagra, Victis.
Parole di 7 lettere: Muletto, Onirico, Socrate, Turisti.
Parole di 9 lettere: Asciugare, Epistilio.
Parole di 10 lettere: Bradisismo, Culturista, Sebastiano.
Parole di 12 lettere: Assurbanipal.
Parole di 13 lettere: Psicotecniche.
La soluzione nel prossimo numero.
L’INNOVATORE TRA FEDE E PRATICA

Se don Bosco vivesse oggi, probabilmente sarebbe un pioniere della Silicon Valley o un esperto di comunicazione digitale. La sua figura è spesso edulcorata dall’immagine del “santo dei giochi”, ma Giovanni Bosco fu, prima di tutto, un uomo pratico, un visionario High-Tech che comprese come il futuro dei giovani passasse attraverso la padronanza delle macchine e dell’innovazione. Nell’Ottocento torinese, l’industrializzazione avanzava in modo caotico. Don Bosco non si limitò a pregare per i ragazzi di strada; capì che per toglierli dalla miseria doveva trasformarli in tecnici specializzati. Nel cortile di Valdocco nacquero laboratori che non erano semplici officine, ma centri d’avanguardia. Introdusse macchinari che a Torino non si erano mai visti, come la prima macchina da stampa “cilindrica” e rotative moderne, facendo della XXX Salesiana un’eccellenza capace di competere con le grandi industrie europee del tempo. Oltre alle macchine, don Bosco inventò la tutela del lavoratore moderno. Nel 1851, in un’epoca di sfruttamento selvaggio, redasse il primo contratto di apprendistato della storia. Questo documento stabiliva che il padrone doveva insegnare il mestiere scientificamente, non poteva usare il ragazzo come servo e doveva garantirgli il tempo per studiare. Era la nascita della formazione professionale come intesa oggi. Nel progresso lui scorgeva un’opportunità di evangelizzazione di massa. Ancora oggi, l’anima innovativa di don Bosco vive nelle migliaia di Scuole Professionali Salesiane nel mondo, passate dalla legatoria alla meccatronica e alla robotica. Il suo messaggio era chiaro: la tecnica senza cuore è arida, ma il cuore senza competenza non può cambiare la realtà. Don Bosco non chiedeva ai suoi ragazzi di fuggire dalla modernità, ma di diventarne gli ingranaggi migliori, capaci di dare un’anima al progresso.
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, scrivendole da sinistra a destra e/o dall’alto in basso, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco ultimato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo.

(La soluzione del numero precedente)

















