IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Art, Occ, OTP, Uan.
Parole di 4 lettere: Grip, Oder.
Parole di 5 lettere: Achab, Aglio, Bloom, Depot, Ladri, Lusso, Ruspe, Spari, Toner.
Parole di 6 lettere: Airbag, Bonbon, Egloga, Grinze, Ischia, Nichel, Scabro.
Parole di 7 lettere: Otranto, Sassari, Triedri.
Parole di 8 lettere: Richmond.
Parole di 9 lettere: Carambola.
Parole di 10 lettere: Baden Baden, Caricatura, Originaria.
Parole di 11 lettere: Federalismo.
Parole di 14 lettere: Aerogeneratori.
La soluzione nel prossimo numero.
LOTTARE CONTRO LA SUPERSTIZIONE
In una delle città più povere dell’Africa Centrale, Mbuji-Mayi, un sacerdote salesiano venezuelano ha scelto di combattere una drammatica ingiustizia. È padre Mario Pérez, il “missionario dei XXX”, e la sua storia è un faro di speranza in un mondo di ombre. Il fenomeno di questi bambini è una piaga sociale che colpisce i minori più vulnerabili: orfani, disabili o semplicemente sfortunati. Queste accuse, spesso nate da superstizione e miseria, portano all’abbandono e alla disperazione. I bambini vengono cacciati di casa, condannati a una vita di strada fatta di violenza e sfruttamento. È qui che l’opera di padre Mario trova la sua ragione d’essere. Nei centri Don Bosco, il sacerdote e i suoi collaboratori offrono a questi ragazzi un porto sicuro, un luogo dove ritrovare la propria dignità. La missione va oltre l’accoglienza: è un percorso di riabilitazione completo. I bambini ricevono cibo, cure mediche, un’istruzione e, soprattutto, l’affetto e la sicurezza che gli sono stati negati. L’obiettivo è rompere il ciclo di violenza e paura, fornendo loro gli strumenti per un futuro sereno. Il lavoro di padre Mario include anche la sensibilizzazione delle comunità locali e delle istituzioni, per combattere le cause profonde di questo dramma. “Quando arrivano qui, i loro occhi sono spenti,” racconta il sacerdote. “Il nostro compito è riaccendere in loro la speranza, mostrandogli che meritano amore e che sono stati vittime di una grande ingiustizia.” La sua dedizione ha fatto del Centro Don Bosco Ngangi a Goma un punto di riferimento, tanto da ricevere un premio dall’UNICEF. La storia di padre Mario Pérez è una testimonianza di come un singolo individuo, animato da una profonda umanità, possa fare la differenza in un contesto di disperazione. La sua figura è un promemoria che anche nelle aree più buie del mondo, la solidarietà e l’amore per il prossimo possono trasformare vite e riscrivere destini, un bambino alla volta.
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, scrivendole da sinistra a destra e/o dall’alto in basso, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco ultimato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo.

(La soluzione del numero precedente)




















