IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Bua, Chi, Gae, Gio, Ras, RSU.
Parole di 4 lettere: Erba, Essi, Gaga, Rush, Tiki.
Parole di 5 lettere: Dubat, Erosi, Gabon, Nicot, Renga.
Parole di 6 lettere: Geisha, Sister, Travet, Vespri.
Parole di 7 lettere: Bacetti, Daccapo, Notorio.
Parole di 8 lettere: Babbucce, Smielato, Vogatore.
Parole di 9 lettere: Ostinarsi.
Parole di 10 lettere: Ascendente, Epidittico, Insaporire.
Parole di 12 lettere: Ambasciatori, Emblematiche.
Parole di 13 lettere: Elisabettiana.
La soluzione nel prossimo numero.
L’IMPOSSIBILE DIVENTERÀ POSSIBILE
Tra i nove e i dieci anni, don Bosco, autore de Le Memorie dell’Oratorio, fece un sogno che si sarebbe inciso profondamente nella sua memoria e nel suo destino. Il sogno fu descritto come segue. Si trovava vicino casa, in un cortile vasto e soleggiato, dove una folla di ragazzi correva, rideva, giocava e, purtroppo, bestemmiava con voce sguaiata. Indignato, si lanciò in mezzo a loro per farli smettere, servendosi di pugni, strattoni e parole dure. All’improvviso, tra il vociare, apparve un uomo maestoso, vestito nobilmente e avvolto in un manto bianco, il cui volto, luminosissimo, non si poteva fissare. Questi lo chiamò per nome e gli ordinò di guidare quei ragazzi con bontà e carità, insegnando che il peccato è male e l’amicizia con Dio è un bene prezioso. Confuso, il giovane obiettò di essere povero e ignorante. L’uomo replicò che ciò che sembra impossibile sarebbe diventato possibile con obbedienza e studio, promettendo di affidargli una “maestra” che insegna la vera sapienza. Alla domanda su chi fosse, disse: «Sono il figlio di colei che tua madre ti ha insegnato a salutare tre volte al giorno». In quel momento comparve una donna maestosa, circondata da luce come da mille stelle. Lo prese per mano e gli mostrò come degli animali feroci e selvaggi potessero essere trasformati in mansueti agnelli: quello sarebbe stato il suo campo di lavoro. Vedendolo confuso gli posò la mano sul capo e gli disse: «A suo tempo comprenderai». Al risveglio, sentiva ancora dolori alle mani e al volto, come se avesse davvero lottato. Raccontò il sogno: Giuseppe, il fratello maggiore, lo prese in giro dicendo che sarebbe diventato pecoraio, la madre pensò a un prete e Antonio, il fratellastro, insinuò “XXX”, la nonna inoltre lo invitò a non credere ai sogni. Anni dopo, nel 1858, a Roma, lo confidò al Papa, che gli raccomandò di scriverlo per incoraggiare i Salesiani.

(La soluzione del numero precedente)

















