IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: DDT, Emù, USA, Via.
Parole di 4 lettere: Avis, Oman, Rent, Sito, Thor.
Parole di 5 lettere: Fasti, Nobel, Oneri, Ovada, Sofia.
Parole di 6 lettere: Casual, Elliot, Gentil, Lutero, Nerina, Paglia.
Parole di 7 lettere: Tetrodo.
Parole di 8 lettere: Omofobia.
Parole di 9 lettere: Ad libitum, Califfato, Dalai Lama, Fumigante.
Parole di 10 lettere: Coraggiosi, Leningrado, Ted Kennedy.
Parole di 12 lettere: Inorgoglirsi.
Parole di 14 lettere: Rinascimentale.
La soluzione nel prossimo numero.
IL SANTO A TAVOLA
Davanti a una tavola imbandita, pensando a don Bosco, sorgono spontanee alcune domande, anche se possono sembrare banali: cosa mangiava, cosa gli piaceva e che abitudini alimentari ebbe? Potremmo soffermarci su quanto riportarono i testimoni a lui vicino, a parte i noti episodi miracolosi legati al cibo che scarseggiava in quel mondo ottocentesco tanto lontano dai vizi del consumismo moderno. Tali episodi miracolosi sono quelli delle moltiplicazioni provvidenziali, avvenute in momenti e situazioni distinti, delle castagne e della polenta, fatto dal quale don Bosco prese a definirsi, divertito, “prete da polenta”. L’atmosfera a tavola, nell’oratorio salesiano, era sempre allegra e alla preparazione delle pietanze era dedita la madre del Santo, Margherita, almeno fin quando poté farlo. Tra i cibi che si mangiavano, oltre alla polenta di castagne con salsiccia, pietanza ricca e prelibata, c’era anche un primo piatto spesso presente nella stagione invernale: la minestra di riso e patate, ricetta che viene dalla tradizione contadina piemontese, molto semplice ma sostanziosa. Ma XXX qual era? Com’era la mensa di don Bosco? Fu sempre frugalissima, quasi misera. O La minestra e il pane che si mangiavano nel refettorio o sua Madre Margherita gli preparava una minestra per lo più di legumi, alle volte con pezzettini di carne o di uova, o di zucca. Non di rado lo stesso piatto presentato alla mattina era riproposto alla sera riscaldato. Don Bosco preferiva patate, rape ed erbe purché ben cotte, anche se insipide, dicendo che erano più confacenti al suo stomaco. A colazione per molti anni non prese altro che una tazza di caffè mescolato a cicoria, bevanda che, si sa, piace molto poco, in cui di rado vi bagnava una fetta di pane. Non dava alcun peso a queste ristrettezze. Anzi, fu sempre fedele alla massima di san Francesco di Sales: “Nulla chiedere e nulla rifiutare”.
(La soluzione del numero precedente)


















