IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Che, Ori, Aso.
Parole di 5 lettere: Aalto, Agata, Drone, Onmic, Orazi, Roast, Sette, Verne, Yanez.
Parole di 6 lettere: Aragog, Assisi, Boeing, Inetti, Inizio, Navajo.
Parole di 7 lettere: Vilnius, Sottese.
Parole di 8 lettere: Fototipo.
Parole di 9 lettere: Reiterare, Tristezza.
Parole di 10 lettere: Escamotage, Isolamento, Monolitico, Scenografi, Tecnicismo.
Parole di 12 lettere: Inorgoglirsi.
Parole di 14 lettere: Sottodirectory.
La soluzione nel prossimo numero.
UN DON VENERABILE, BEATO E SANTO
Don Bosco, considerato uno dei santi sociali torinesi, fu canonizzato da papa Pio XI il 1º aprile 1934. Ma esattamente quale fu l’iter che portò il nostro Don a essere dichiarato Santo? I passi sulla via della santità sono alcuni, ben definiti dalla Chiesa cattolica. Il primo è essere Venerabile e don Bosco lo fu dal 1907. Venerabile è il titolo che la Chiesa cattolica attribuisce al servo di Dio dopo che il Dicastero delle cause dei santi ha riconosciuto, e il papa ha proclamato, l’eroicità delle sue virtù. Il termine è usato anche dalle Chiese ortodosse ma con differente significato. Il secondo passo è la XXX che è l’atto mediante il quale la Chiesa riconosce l’ascensione di una persona defunta al Paradiso e la conseguente capacità di intercedere a favore di fedeli che rivolgono preghiere al suo indirizzo. Il titolo autorizza la venerazione pubblica del beato in luoghi (città, diocesi, regione o anche entro un ordine religioso) e modi determinati caso per caso. All’epoca erano necessari due miracoli per la beatificazione: nel caso di don Bosco, nel 1929, furono ritenute miracolose le guarigioni di Teresa Callegari e Provina Negro. Terzo passo: la santità ufficialmente riconosciuta. La canonizzazione è la dichiarazione ufficiale della santità di una persona defunta da parte di una confessione cattolica o ortodossa. Emettendo questa dichiarazione, si proclama che quella persona si trova in Paradiso e in più, rispetto alla semplice beatificazione, se ne permette la venerazione come santo nella Chiesa universale, mentre con il processo di beatificazione se ne permette la venerazione nelle Chiese particolari. Anche per la canonizzazione erano necessari all’epoca due miracoli e la Chiesa cattolica riconobbe come miracolose le guarigioni di Anna Maccolini e Caterina Lanfranchi.
(La soluzione del numero precedente)




















