IL CRUCIPUZZLE
ROBERTO DESIDERATI
Scoprendo Don Bosco
Inserite nello schema le parole elencate a fianco, compatibilmente con le lunghezze e gli incroci. A gioco completato risulteranno nelle caselle gialle le parole contrassegnate dalle tre X nel testo. La soluzione nel prossimo numero.

Parole di 3 lettere: Bue, Ior, Man.
Parole di 4 lettere: Alba, Bari, Lidi.
Parole di 5 lettere: Etnia, Gliss, Jacob, Lippi, Nuovi, Speck, Tozzi, Viola.
Parole di 6 lettere: Airone, Astore, Attimo, Lorena, Radium, Scisma.
Parole di 7 lettere: Artiere, Javelin.
Parole di 8 lettere: Enologia, Kolossal.
Parole di 9 lettere: Ambulacro.
Parole di 10 lettere: Anemometro, Areogramma, Deidratato, Embrionale, Epilettico, Stanghetta.
Parole di 11 lettere: Proibizioni.
La soluzione nel prossimo numero.
PATRONO IN SUDAMERICA
I salesiani in Sudamerica, e nella fattispecie in Brasile, sono presenti fin dai primi anni dei viaggi missionari. Quando don Bosco era ancora vivo, nel 1883, fu fondata la prima opera salesiana a Rio de Janeiro da monsignor Lasagna. E attualmente, in Brasile, i salesiani sono una vera forza educativa e pastorale. Grazie al loro intenso lavoro portano avanti centinaia di scuole e opere sociali a favore dei ragazzi più poveri, che in quelle terre non mancano. Basti pensare al degrado e all’arretratezza di quegli enormi agglomerati di baracche e povere costruzioni conosciuti in tutto il mondo con il nome di favelas dove le condizioni di vita sono ai limiti della sopravvivenza. È proprio per i giovani abitanti di questi poverissimi quartieri, disagiati economicamente e senza speranza, che i salesiani hanno un senso a essere presenti. Verso don Bosco, e i suoi figli naturalmente, ci sono grande affetto e gratitudine, è risaputa l’offerta di ospitalità a chi non ha casa, e dell’insegnamento della “via” per diventare buoni cristiani e onesti cittadini. Don Bosco raccontò con precisione di un sogno che fece, in cui vedeva, sorvolandola, l’America Latina e precisamente anche la sua futura capitale cent’anni prima che fosse fondata: XXX, “una terra promessa fluente latte e miele”. Quando fu fondata, dal nulla, proclamarono san Bosco compatrono della capitale, assieme alla Vergine Aparecita. I salesiani vi sono arrivati con i primi abitanti quando ancora si costruivano le strade e le prime case. L’architettura è molto moderna, compresa la Cattedrale, poi vi sono due scuole con annessa la parrocchia e l’opera più grande è gestita insieme alle suore salesiane, le Figlie di Maria Ausiliatrice, insieme al Santuario. Il Santuario, un semplice ma moderno cubo, progettato dall’architetto Carlos Alberto Naves allievo di Niemeyer fu inaugurato nel 1970 e dedicato alla memoria di don Bosco.
(La soluzione del numero precedente)




















