BS Febbraio
2026
COME DON BOSCO
PINO PELLEGRINO
SALVATAGGIO DELL’UMANO 2
Salviamo l’ALLEGRIA!
Siamo un popolo di non ridenti. Popolo di non ridenti fin dai primi anni della vita. Mai come oggi la storia ha registrato tante unghie rosicchiate, tante righe dentellate. I ragazzi tristi, disorientati, affetti dal ‘mal d’esistere’, non si contano più…
Sorridere ci rende più simpatici e carismatici, ci aiuta a combattere ansie e paure e ci fa vivere con più ottimismo, ironia e rilassatezza. Incrementa inoltre la nostra produttività sul lavoro e rafforza la fiducia degli altri nei nostri confronti. Sapevi però che il sorriso porta anche benefici alla salute? Questi, per esempio:
- Sorridere mette di buonumore noi e gli altri, allevia lo stress e ci dà grinta. Si dice spesso che il riso sia contagioso ed effettivamente, appena vediamo qualcuno sorridere, siamo indotti in genere a farlo a nostra volta. Perché? La reazione spontanea e istintiva è causata dall’attivazione delle aree del nostro cervello direttamente connesse ai muscoli facciali e di quelle responsabili del rilascio delle “proteine della felicità”.
- Sorridere migliora la memoria. I ricercatori della Loma Linda University della California del Sud hanno dimostrato che le persone che ridono e sorridono più spesso hanno capacità di memoria superiori ai loro coetanei.
- Sorridere fa bene al cervello. Le ricerche più recenti lo confermano: lo sforzo mentale di ridere e sorridere fa bene all’umore e al fisico quanto una corsa o una partita a tennis.
- Sorridere riduce la pressione del sangue, allunga la vita, rafforza le difese immunitarie. Il sorriso si collega direttamente alla capacità del nostro corpo di produrre globuli bianchi: ridere spesso diminuisce la vulnerabilità a infezioni, virus e batteri. La sensazione di rilassatezza indotta dalle endorfine aumenta infatti la prontezza di reazione del nostro sistema immunitario.
- Il sorriso aumenta l’ossigenazione. Anche se lo facciamo senza riflettere, allargare la bocca in un sorriso e aprirla mostrando i denti permette all’aria di fare ingresso nei nostri polmoni più spesso e in quantità quasi raddoppiate rispetto al solito.
- Ridere tonifica la pancia e fa consumare calorie. Altro che palestra: il buonumore aiuta a tonificare la parte centrale del nostro corpo, con benefici anche per organi interni come intestino e fegato.
- Il sorriso contrasta l’insonnia. Ridurre lo stress induce una notevole diminuzione delle tensioni interne del corpo, con conseguente maggiore sensazione di rilassamento e serenità. Sorridere molto, spesso e di cuore aiuta dunque a dormire con meno difficoltà. Sogni d’oro!
Strategie d’allegria
“La gioia di vivere è la più grande potenza cosmica” sosteneva Teilhard de Chardin, uno dei più acuti e originali pensatori francesi del secolo scorso. A questo punto è chiaro che salvare tale potenza diventa un dovere assoluto! Per fortuna, anche qui, l’impresa è possibile. Ecco dieci strategie da centellinare al rallentatore ad una ad una.
- Facciamoci carezze con il cervello. La felicità consiste nel salutarmi guardandomi con affetto nello specchio ogni mattina e dirmi: “OK, ti stai comportando bene!”
- Decentriamoci. Lo scrittore Niccolò Tommaseo (1802-1874) riassumeva tutta la sua teoria sulla felicità in questa frase: “Il più felice dei felici è chi fa altri felici!”.
- Alleggeriamo le tasche. I supermarket offrono tutto, ma non vendono serenità.
- Accettiamo i nostri limiti biologici e psicologici. La notte seguente l’indizione del concilio papa Giovanni non riusciva ad addormentarsi. Diceva a se stesso: «Giovanni, perché non dormi? Sei forse tu a governare la chiesa? Sai bene che è lo Spirito Santo. E allora, dormi, Giovanni, dormi!».
- Buttiamo l’invidia nel cestino della carta straccia. Ha senso essere infelici perché altri sono felici?
- Non lasciamoci imprigionare dal digitale. Vedere una partita di calcio sul tablet è piacevole, ma correre sul campo e toccare la palla è un’altra cosa.
- Non sparare ai sentimenti. La nota scrittrice Natalia Ginzburg un giorno ha detto: “Il mio lavoro è quello di scrivere”, però, poco prima di morire, stringendo il pronipote, ha esclamato: “Questa è la vita. Non i libri!” La felicità sta anche in un abbraccio.
- Occhio alla coscienza. In alcuni alberghi americani sui comodini delle camere da letto vi è un biglietto che parla chiaro: “Se non riuscite a dormire, prima di dare la colpa al letto, controllate la coscienza”. L’iniziativa nasconde una grande verità: una coscienza serena rasserena tutte e tre le componenti che formano l’uomo: il corpo, la psiche e lo spirito.
- Impiantiamola sul basamento più sicuro. La felicità è assicurata se poggia su Dio. Credere che Dio c’è e mi ama, rasserena più di tutte le psicanalisi del mondo! Anche il pensiero scientifico è arrivato a questa conclusione. Lo psichiatra Giacomo Dacquino non ha dubbi: la fede in Dio “ è fonte di serenità, di equilibrio, di armonia emotiva”.
«Vi raccomando santità, sanità, scienza… ed allegria! E ricordatevi che il demonio ha paura della gente allegra.»
(don Bosco)

















