IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE
Exallieve
Rosanna Faraudo
Morta a Cumiana il 2 agosto 2025. Una vita al servizio della famiglia salesiana di Cumiana.

Con profonda commozione la comunità di Cumiana e la comunità Salesiana hanno salutato Rosanna Faraudo, exallieva delle Figlie di Maria Ausiliatrice e instancabile collaboratrice delle exallieve Salesiane. Per sessant’anni ha vissuto con fede, dedizione e gioia il carisma di don Bosco e di Madre Mazzarello, lasciando una traccia luminosa nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Spesso ripeteva le parole di don Bosco: “Per guadagnarci un pezzetto di Paradiso” Perciò bisogna darci da fare quaggiù …
Parole semplici, ma ricche della sua fede concreta, operosa, fatta di gesti quotidiani e sorrisi sinceri.
Rosanna è stata una delle prime allieve delle Suore Salesiane di Cumiana. La sua era una storia di sacrificio e determinazione: abitava in una frazione lontana dal centro e, pur di studiare, restava in collegio per tutta la settimana, tornando a casa solo nel fine settimana. La lontananza dalla famiglia era per lei motivo di nostalgia, ma anche occasione di crescita. In quelle mura, tra studio, preghiera e amicizie, maturò la fede che avrebbe guidato tutta la sua vita.
Terminata la scuola, Rosanna è rimasta profondamente legata alla sua comunità, diventando una exallieva attivissima e un punto di riferimento per molte.
Ha fatto parte per anni del Consiglio delle exallieve, ricoprendo con competenza e grande senso di responsabilità il ruolo di tesoriera. La sua presenza era sinonimo di ordine, precisione e, soprattutto, disponibilità: ovunque ci fosse bisogno, Rosanna c’era.
Tra i tanti impegni, quello che nutriva con una profonda passione, era il teatro delle exallieve e degli exallievi, momento di gioia e unione che anima, da quarantacinque anni, la comunità, in occasione della festa di don Bosco.
Rosanna curava e condivideva con dedizione, insieme alle exallieve, la sottoscrizione a premi legata all’evento, partecipando all’organizzazione nei minimi dettagli: la preparazione, l’estrazione dei biglietti e infine, con il consiglio delle exallieve, condivideva le decisioni per la distribuzione dei fondi raccolti: il ricavato, da sempre, è stato ed è distribuito a sostegno delle Opere Salesiane, alle Missioni Salesiane e alle tante necessità di Cumiana.
Ogni suo gesto, ogni suo sforzo avevano un unico scopo: aiutare chi aveva bisogno.
Nulla era lasciato al caso, perché per lei la solidarietà era un modo concreto di vivere il Vangelo, uno stile di vita e non un gesto straordinario, un segno tangibile di un cuore che batteva per il bene degli altri.
Anche nella vita professionale, Rosanna ha portato avanti lo stesso spirito di servizio.
Prima gestiva il bar della piazza, punto d’incontro per tutti, dove accoglieva chiunque con un sorriso e una parola gentile; poi con la tabaccheria, che ha sempre condotto con calore umano e quella serenità che la rendeva speciale.
Ogni cliente, per lei, era una persona da ascoltare, da incoraggiare, da far sentire a casa.
Pensiamo che sarà difficile dimenticare la sua presenza, perché Rosanna ha lasciato in ciascuna di noi un’impronta indelebile: segno concreto della sua bontà, della sua allegria e del suo amore per la vita.
Oggi crediamo che Rosanna sia nelle braccia di don Bosco, di Maria Ausiliatrice e della nostra Madre Caterina Daghero, seconda Superiora Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, dopo Madre Mazzarello, che lei tanto amava e venerava.
Accolta con la stessa gioia che lei sapeva donare a chi la circondava, la immaginiamo sorridere in Paradiso, circondata da quella grande famiglia salesiana che ha servito per tutta la vita.
La comunità delle exallieve si stringe con affetto alla sua famiglia: alla figlia Claudia, al genero Stefano e al suo adorato nipotino Lorenzo e ai suoi fratelli, con la gratitudine di chi ha avuto la fortuna di incontrare, nella semplicità del quotidiano, una donna di grande cuore, fede e generosità.

















