FMA
Emilia Di Massimo
Radici forti
IN SLOVENIA
«Le FMA cercano di individuare le nostre capacità e i nostri talenti, ci incoraggiano a farli fruttificare per il bene della propria comunità e della Chiesa».

“La guerra ed il Regime spazzano via la ‘Casa delle giovani’: una scuola materna con 42 iscritti, un convitto, un frequentatissimo oratorio che diventa anche dopo-scuola, con 176 presenze. La nazionalizzazione degli Istituti religiosi, all’inizio del 1948, costringe le suore a cercare i mezzi di sopravvivenza, un alloggio nel quale vivere e la rinuncia al contatto con i giovani. Così in Slovenia”. È quanto ci dice suor Marija Simončič, la quale nel 2023 ha celebrato 60 anni di professione religiosa.
“In Croazia la situazione politica è diversa, pertanto nel 1958 le fma accolgono l’occasione di acquistare una modesta casa a Rijeka, vicino alla chiesa di Maria Ausiliatrice dei Salesiani. Qualche giovane comincia a bussare. Viene accolta la prima giovane croata che desidera diventare suora, la seconda arriverà da Ljubljana (Slovenia) meno di un mese dopo, seguita da un’altra slovena e da tre croate. Nel 1961 viene aperto il noviziato a Lovran.
Negli anni ’70 la situazione politica diventa meno ostile anche in Slovenia, così a Bled si accolgono le giovani, durante le vacanze scolastiche, per gli Esercizi spirituali.
Il numero delle fma cresce; si possono aprire nuove comunità. L’anno centenario della morte di don Bosco (1888 - 1988) segna l’inizio dell’oratorio estivo; in collaborazione con i Salesiani, negli anni successivi, si estende a tutta la Chiesa slovena”. Le radici forti e tenaci della fede e della salesianità danno germogli di vita, sino ad oggi. Le attività che le suore, con la collaborazione dei laici e dei membri della Famiglia Salesiana svolgono, sono molteplici: catechesi nelle parrocchie, scuola materna, collegi per le universitarie, diversi programmi ed itinerari spirituali per i giovani nella Casa di spiritualità a Bled ed in altri luoghi dove sono presenti le Figlie di Maria Ausiliatrice.
Presenza e vicinanza
“La conversione ecologica, l’adozione dell’ecologia integrale come strumento di lettura della realtà e la riconciliazione con il creato come via per la pace, in base all’Enciclica Laudato si’, è ciò che si sta assumendo seriamente. È quanto racconta suor Jožica Merlak, direttrice di scuola materna a Murska Sobota, dove hanno preparato un itinerario educativo per sette anni, fondato sui sette obiettivi dell’Enciclica. Con i bambini si coltiva la terra, ci si prende cura degli alberi; i frutti che maturano vengono raccolti e consumati nella scuola materna: i piccoli si educano ad un rapporto di ascolto, accoglienza e collaborazione con la natura, con gli altri. Le comunità hanno preparato ‘L’angolo della Laudato si’’: un luogo nel quale lodare il Creatore ed imparare a vivere in armonia con gli altri. Si cerca soprattutto di vivere una vita sobria e semplice, basata sulla spiritualità ecologica, di impegnarsi per la salvaguardia del creato, per un minor spreco, per praticare una maggiore attività fisica, per incoraggiare la condivisione di quanto si è e si possiede. Alcune pratiche concrete. Non si usa la plastica: le bottiglie vengono portate dai bambini, i piatti del cibo vengono lavati; la catechesi si svolge all’aperto, in giardino o in cortile, a contatto con la natura. Nei laboratori organizzati non si producono rifiuti aggiuntivi né si comprano cose nuove: si utilizza il materiale già esistente. I laboratori sono eco-compatibili: nel laboratorio artistico si sono prodotti colori con materiale naturale; un altro laboratorio è dedicato ai lavori in giardino e al restauro di vecchie panchine”. Un’attenzione che le suore pongono in modo particolare riguarda la vocazione, propria e altrui. Come comunità religiose e come singole, le fma sono impegnate ad approfondire la loro vocazione religiosa salesiana con fedeltà e gioia, consapevoli che la loro stessa vita diventa testimonianza della vita consacrata salesiana. Sono i giovani stessi a chiedere la presenza delle suore, la loro vicinanza per comprendere insieme il loro progetto di vita, pertanto si offrono loro diversi incontri, si cerca di proporre un itinerario spirituale vocazionale mediante l’accompagnamento personale, l’inserimento nella pastorale, le esperienze di lavoro e di vita nelle comunità delle fma. Questi sono i luoghi e le opportunità per i giovani perché possano scoprire la vocazione posta da Dio nel loro cuore e i ragazzi lo avvertono, come testimonia Ema Kregar, una giovane collaboratrice: “La pianificazione e la collaborazione sinodale nei diversi progetti arricchiscono le suore, i giovani, il personale laico. Le fma cercano di individuare le nostre capacità e i nostri talenti, ci incoraggiano a farli fruttificare per il bene della propria comunità e della Chiesa. È questo l’esempio che si sta dando in Slovenia, dove si vive già da molto la cooperazione sinodale”.
“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno, forse lo faranno tutti”, affermava Albert Einstein.
Come sta accadendo in questo angolo così bello della Terra.
















