I FIORETTI DI DON BOSCO
B.F.
PROVVIDENZA e furti
La Bibbia esalta la fede di Abramo. Dio gli disse: «Parti! La strada si rivelerà». Abramo partì. Don Bosco era della stessa tempra. Lavorò instancabilmente per una settimana per trasformare la tettoia Pinardi in una cappella. Quando arrivò alla fine si accorse che gli mancava il calice per la prima Messa.
Come fare a provvederlo?
Si rivolse, come sempre nei momenti di difficoltà, verso Mamma Margherita, e poi esclamò quasi ispirato: «Madre, cercate, frugate per ogni dove; manca il calice, e voi dovete trovare i denari per comprarlo».
Si misero all’opera tutti e due. Cercarono, frugarono, e alla fin fine trovarono, in fondo ad un vecchio cassettone fuori uso, un rotolo contenente otto scudi d’oro, esattamente quanti erano necessari per comperare un calice da Messa.
«Oh bella! Chi li ha nascosti qua dentro?» chiese la mamma.
«Elementare, madre» ribatté don Bosco «li ha messi lì la Provvidenza, che ci ha voluto fare uno scherzo».
La veste
L’ultima cosa di cui don Bosco si preoccupava era il vestito. Per molti anni portò gli zoccoli in casa e un soprabito così logoro che non aveva più colore. Indossava la veste talare per tanto di quel tempo che, quando la smetteva, a stento se ne poteva formare una sottanina per i chierichetti.
Un giorno, Mamma Margherita gli corse incontro tutta ansante gridando: «Oh Giovanni, Giovanni, se sapessi!»
«Che cosa!? Hai guadagnato un terno al lotto?»
«Altro che guadagno! perdita, mio caro, perdita! Ti hanno rubato la veste nuova, la sola buona che hai. L’avevo stesa sul terrazzo al sole, e te l’hanno rubata».
«Se l’hanno rubata, pazienza! che volete farci?»
«Bisogna cercare il ladro! Sarà ancora nei dintorni».
«Devo mettermi a fare il carabiniere?»
«Ecco, ti fidi sempre di tutti. Ed ora come farai ad uscire?»
«Oh bella! Prenderò uno di quei cappotti regalati dal Municipio, ed uscirò vestito da militare».
«Ma che figura farai? Non è Carnevale»
«Un po’ di Carnevale non guasta mai!»
Poi, cambiando tono, soggiunse: «Guardate, madre, il ladro ne aveva forse più bisogno di me… forse è già pentito… e se venisse a confessarsi io mi contenterei del fermo proposito di non farlo più, e gli regalerei la veste o l’equivalente, gli darei l’assoluzione in lungo e in largo. Pregate intanto la Madonna che me ne mandi un’altra».
E così i parrocchiani della Chiesa del Carmine videro don Bosco arrivare per la celebrazione della Messa vestito come un caporale del Regio Esercito.

















