BS Ottobre
2026
I NOSTRI LIBRI
Proviamo con una PICCOLA STORIA
La questione è più seria di quel che si pensa.
Troppi sono analfabeti religiosi. Molti linguaggi religiosi sono “fin troppo pii e logorati dall’uso, astratti e disarticolati dalla vita e dai suoi problemi”, scrive padre Amedeo Cencini. Linguaggi “muti, parole vuote, frasi convenzionali” che non toccano più nessuno.
Concetti centrali come salvezza, peccato, grazia o redenzione risultano incomprensibili per le nuove generazioni.
Una delle soluzioni consiste nel ricuperare la dimensione del racconto e della metafora esistenziale.
















