FMA
Emilia Di Massimo
Porte EDUCATIVE
Una porta aperta sull’Oceano Atlantico per tante persone provenienti dal continente africano che, colme di speranza, hanno vissuto giorni nel deserto o sulle spiagge, attendendo un’imbarcazione per giungere in una terra ospitale.
È quanto cercano di essere le Figlie di Maria Ausiliatrice presenti nelle Isole Canarie: a Las Palmas (Gran Canaria) a Santa Cruz (Tenerife) e a Tuineje (Fuerteventura) case nelle quali le Salesiane svolgono la missione educativa e di evangelizzazione per bambini, adolescenti e giovani, per tanti minori che sbarcano.
Suor Blanca Santamaria, responsabile della comunità il Polvorin, ci dice che nel 1994, a Las Palmas de Gran Canaria viene istituita la Fondazione Canaria Maín: un’organizzazione autonoma, senza scopo di lucro, che, attraverso svariate aree d’intervento, sviluppa programmi per la promozione sociale di bambini e giovani i quali vivono l’esclusione sociale e sono a rischio. La Fondazione ha la specifica missione di favorire l’integrazione sociolavorativa dei giovani in situazione di maggiore vulnerabilità, li educa con il metodo del Sistema preventivo, favorisce la loro formazione integrale anche realizzando progetti finalizzati sia all’inserimento lavorativo sia all’emancipazione giovanile. Sono stati già avviati programmi di formazione per parrucchiere ed estetica, e socio educativi, per minori dagli 8 ai 16 anni, per giovani dai 16 ai 25 anni i quali hanno abbandonato la scuola dell’obbligo, in particolar modo per gli immigrati. Attualmente le case di accoglienza, case di “Emancipazione Giovanile”, sono 8, sono inserite nel “Programma Valdocco”: risorse residenziali per giovani dai 18 ai 25 anni privi di aiuto sia familiare sia economico. L’ obiettivo è la formazione, l’inserimento socio lavorativo e l’emancipazione. Inoltre è presente la realizzazione del “Progetto Maín”, per le madri dai 18 ai 25 anni, il “Programma Integra”, per famiglie in difficoltà, e diversi progetti di Cooperazione allo Sviluppo. La risposta annuale è data a circa 2500 persone, ma la gioia più grande sono i risultati: il 75% si inserisce nel mondo del lavoro; il 100% dei giovani migranti supera gli esami di lingua spagnola, moltissimi minori partecipano al programma di prevenzione.
… non solo, anche…
Le Figlie di Maria Ausiliatrice, racconta suor Maria del Carmen, sono presenti inoltre in cinque scuole sovvenzionate dallo Stato a Las Palmas de Gran Canaria e a Tenerife. La missione educativa è portata avanti con corresponsabilità con educatori laici e membri della Famiglia Salesiana, e i livelli educativi sono dalla Scuola dell’Infanzia al Liceo, alla Formazione professionale. La scommessa è l’educazione integrale che si realizza non solo scolasticamente ma anche aprendo le porte ad attività del tempo libero, offrendo l’opportunità di seguire l’itinerario di educazione alla fede o di aderire alle proposte educative dei sei Oratori-Centri Giovanili che accolgono oltre 518 partecipanti (bambine/i, preadolescenti, adolescenti e giovani) accompagnati da 94 giovani animatori e pre-animatori i quali dedicano parte del loro tempo al servizio di altri giovani.
A Las Palmas come in Santa Cruz e a Tuineje, le Salesiane realizzano una missione specificamente di evangelizzazione in diverse parrocchie. A Fuerteventura, dove c’è una speciale attenzione al senso religioso dei bambini, si porta avanti la catechesi di iniziazione cristiana, si preparano adolescenti e adulti a ricevere il sacramento della confermazione, si fa formazione alle famiglie. Non mancano l’animazione liturgica in varie parrocchie, i gruppi di preghiera e la Lectio divina. Le porte educative continueranno ad aprirsi nelle Canarie nel corso del 2025-2026: si realizzerà nel paese di Teror, dove ci sarà la Formazione Professionale, in quanto l’emergenza educativa è grande. Si promuoverà la crescita didattica e professionale dei docenti, degli educatori, del personale amministrativo e di servizio, nello stile del Carisma salesiano. Si favorirà particolarmente una cultura che promuove talenti mettendo la persona al centro, educandola con i valori che integrano umanità e spiritualità.
L’intera missione educativa non sarebbe possibile senza l’aiuto di grandi benefattori come Rosario Manrique de Lara, Rafaela Manrique de Lara, Santiago Ascanio e quanti fanno parte dell’Opera sociale della Cassa di risparmio di Canarias. Anche e soprattutto per loro il Carisma salesiano continua ad essere vivo, a spalancare le porte ai giovani più poveri senza mai chiuderle perché, come afferma la scrittrice Andrea Marcolongo, “le porte esistono soprattutto per essere aperte, per accogliere e lasciare entrare la luce, il vento, gli altri. Noi!”


















