BS Giugno
2024

IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE

ANS

Monsignor Alois Kothgasser

Morto a Salisburgo il 22 febbraio 2024, a 87 anni

I Salesiani di Don Bosco dell’Ispettoria “Angeli Custodi” dell’Austria hanno comunicato con profondo cordoglio la scomparsa del loro confratello monsignor Alois Kothgasser, Vescovo Emerito di Salisburgo. Il prelato salesiano si è spento giovedì scorso, 22 febbraio 2024, presso il seminario di Salisburgo, alla presenza dei suoi famigliari più stretti, dei seminaristi che aveva accompagnato come pastore, e dell’Arcivescovo Metropolita di Salisburgo, monsignor Franz Lackner, OFM, che ha espresso la sua profonda tristezza per la morte di monsignor Kothgasser, ma anche la sua grande gratitudine per il “modello di mitezza” di questo “vescovo incentrato sull’uomo”.

Monsignor Kothgasser è stato un modello per molti nel suo impegno per l’unità e la comunione. “Fare la verità nella carità” non a caso fu il suo motto episcopale, che visse sempre con profonda fede e instancabile impegno verso le persone.

Alois Kothgasser nacque il 29 maggio 1937 a Sankt Stefan, nel distretto di Feldbach, in Stiria. Ha frequentato la scuola primaria e secondaria inferiore nella sua parrocchia d’origine e poi, all’età di 18 anni è entrato a far parte della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco, emettendo i suoi primi voti il 16 agosto 1955 e quelli perpetui esattamente tre anni dopo. Dopo essersi diplomato all’istituto “Don Bosco” di Unterwaltersdorf, ha svolto un tirocinio di tre anni come educatore a Unterwaltersdorf e Klagenfurt. Ha ultimato gli studi di Filosofia e Teologia a Torino, venendo ordinato sacerdote il 9 febbraio 1964 nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino.

Seguirono ulteriori studi a Roma, presso l’allora Pontificio Ateneo Salesiano (PAS). Dopo aver conseguito il Dottorato in Teologia, con una tesi sullo sviluppo del dogma nella visione cattolica, Kothgasser ha poi lavorato presso il PAS come Professore associato di Dogmatica e Responsabile dell’Istituto di Spiritualità Salesiana.

Era un insegnante sempre preparato che cercava la chiarezza dell’esposizione e una cordiale comunicatività con gli allievi. Sempre cortese e disponibile, era apprezzato da tutti.

Il fulcro della sua pluriennale attività accademica fu Benediktbeuern, in Baviera, vicino al confine austriaco, dove insegnò Dogmatica e fu Rettore del centro per diversi anni (dal 1982 al 1988 e dal 1994 al 1997).

L’attuale Superiore dell’Ispettoria AUS, don Siegfried M. Kettner, exallievo del compianto presule salesiano, oggi ricorda: “Don Kothgasser ha formato innumerevoli giovani sacerdoti – austriaci e non solo – ed è stato per noi un modello non solo per la sua fede, ma soprattutto per la sua modestia. Già allora, da studente, mi dicevo: ’Se c’è qualcuno che ha le carte in regola per diventare vescovo, quello è Kothgasser’”.

Nominato Vescovo di Innsbruck da papa Giovanni Paolo Il nell’ottobre del 1997, fu pastore di quella diocesi per 5 anni, fino al novembre del 2002.

Il 23 novembre 2002 il capitolo dei canonici della cattedrale di Salisburgo lo selezionò come nuovo arcivescovo di Salisburgo. Il 27 dello stesso mese papa Giovanni Paolo II lo nominò ufficialmente e prese possesso dell’arcidiocesi il 19 gennaio successivo. Come arcivescovo deteneva anche i titoli di primate di Germania e legatus natus a Salisburgo.

Nel suo stile pastorale ritenne importante apportare lo spirito di don Bosco. Era particolarmente importante per lui “raggiungere i giovani, specialmente quelli che vivono in povertà in vari modi, specialmente nella povertà delle relazioni”, come ebbe a sottolineare in un’intervista. Era questo il modo in cui voleva far vivere la spiritualità di don Bosco.

In seno alla Conferenza Episcopale Austriaca fu responsabile della liturgia, dei seminari, delle facoltà e dei collegi teologici e dei teologi laici, e in tutti questi ambiti si mostrò un vescovo attento al suo popolo.

Divenuto Vescovo emerito dal 2013, ha trascorso quasi nove anni presso il Centro spirituale delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Baumkirchen, dove ha continuato a lavorare per la Chiesa e a celebrare funzioni religiose, battesimi, prime comunioni, ordinazioni e molto altro, fino a quando, nel 2022, si è trasferito al seminario dell’Arcidiocesi di Salisburgo.

Saputo della sua scomparsa, il vescovo di Bolzano-Bressanone, monsignor Ivo Muser, ha commentato: “L’Arcivescovo Alois Kothgasser è stato per me un modello episcopale e un amico episcopale. Si caratterizzava per il suo modo equilibrato, paterno e capace di unire, per la sua vicinanza alle persone, per la sua capacità di ascolto, per la sua spiritualità salesiana e anche per la sua chiarezza teologica”.

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