GRANDI OPERE
Francesco Langella
L’UNIVERSITÀ PONTIFICIA SALESIANA DI ROMA
Un ateneo della Chiesa al servizio dei giovani.
È uno degli atenei ecclesiastici di riferimento per il mondo cattolico, riconosciuto in modo particolare per la sua competenza nel campo dell’educazione, della pedagogia e della pastorale giovanile.

L’Università Pontificia Salesiana (ups) è un’università di diritto pontificio, dipendente dalla Santa Sede e gestita dalla Congregazione Salesiana, la Società di San Francesco di Sales fondata da San Giovanni Bosco. La sua sede centrale si trova a Roma, in piazza dell’Ateneo Salesiano 1, nel quartiere del Nuovo Salario, nella zona di Val Melaina. È uno degli atenei ecclesiastici di riferimento per il mondo cattolico, riconosciuto in modo particolare per la sua competenza nel campo dell’educazione, della pedagogia e della pastorale giovanile. I suoi patroni sono Maria, Sede della Sapienza, e san Giovanni Bosco, “padre e maestro della gioventù”: un’indicazione che riassume bene la vocazione dell’istituzione, che intreccia ricerca scientifica, riflessione teologica e passione educativa.
L’identità dell’ups si fonda su quella che l’ateneo stesso definisce la sua triplice natura. È universitaria, perché offre alta formazione accademica e si caratterizza per una spiccata capacità di ricerca; è pontificia, perché partecipa attivamente alla vita della Chiesa con la riflessione teologica, filosofica, pedagogica, psicologica e comunicativa; ed è salesiana, perché pone al centro l’attenzione ai giovani, l’evangelizzazione e l’educazione, secondo lo spirito e il “sistema preventivo” di don Bosco. L’ateneo riconosce la propria ispirazione in un “nuovo umanesimo, integrale ed educativo”, capace di tenere insieme la dimensione scientifica e quella della cura della persona.
Le radici storiche
Le origini dell’ups affondano nelle “case di formazione” che don Bosco aveva voluto per la preparazione culturale e spirituale dei suoi religiosi, e che nel tempo divennero centri di studio di livello internazionale. La data di nascita ufficiale è il 3 maggio 1940, quando la Santa Sede, con decreto della Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università degli Studi (oggi Dicastero per la Cultura e l’Educazione), eresse canonicamente il Pontificio Ateneo Salesiano (pas). La guida fu affidata a don Pietro Ricaldone, successore di don Bosco alla testa della Congregazione e primo Gran Cancelliere dell’istituzione. L’Ateneo nacque a Torino, la città in cui don Bosco aveva dato avvio alla sua opera, e si articolò inizialmente in tre facoltà ecclesiastiche: Teologia, Diritto Canonico e Filosofia.
Gli anni della fondazione coincisero con la Seconda guerra mondiale: per sottrarre studenti e docenti ai bombardamenti su Torino, l’attività fu temporaneamente trasferita nella casa salesiana di Bagnolo Piemonte. Nonostante le difficoltà, l’Ateneo proseguì il proprio sviluppo. Accanto alla Facoltà di Filosofia maturò un Istituto di Pedagogia, espressione tipica della sensibilità salesiana per l’educazione, che nel 1961 fu riconosciuto come Facoltà di Scienze dell’Educazione.
Una svolta decisiva avvenne nel 1965, quando l’Ateneo si trasferì da Torino a Roma, nel quartiere Nuovo Salario, con l’obiettivo di riunire in un’unica sede tutte le facoltà e favorire la collaborazione reciproca, oltre a una maggiore vicinanza alla Sede Apostolica. Il 29 ottobre 1966 papa Paolo VI presiedette personalmente l’inaugurazione ufficiale della nuova sede, pronunciando un discorso programmatico. Nel 1971 il Pontificium Institutum Altioris Latinitatis fu inserito nell’Ateneo come Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche, a tutela degli studi sulla lingua e la cultura latina e cristiana.
Il riconoscimento più importante giunse il 24 maggio 1973: con il motu proprio Magisterium vitae, Paolo VI elevò il Pontificio Ateneo Salesiano al rango di Università Pontificia Salesiana (in latino Pontificia Studiorum Universitas Salesiana), sancendone il pieno riconoscimento nel panorama accademico ecclesiastico. Pochi anni dopo, il 31 gennaio 1981, in occasione della festa di san Giovanni Bosco, Giovanni Paolo II visitò personalmente l’Università, definendola “giovanissima” e, proprio per questo, “aperta alla vita e proiettata nel futuro”.
La struttura accademica
Oggi l’ups è organizzata in cinque facoltà, ciascuna con i propri istituti, dipartimenti e specializzazioni:
✦ La Facoltà di Teologia, cuore originario dell’Ateneo, articolata in più curricoli (tra cui dogmatica, pastorale giovanile e catechetica, spiritualità, studi salesiani). Oltre alla sede romana, la Facoltà comprende due sezioni distaccate: una a Torino e una a Gerusalemme, lo Studium Theologicum Salesianum, particolarmente legato alla dimensione biblica e ai luoghi della Terra Santa.
✦ La Facoltà di Scienze dell’Educazione, forse la più caratteristica dell’identità salesiana, dedicata alla pedagogia sociale, alla pedagogia per la scuola e la formazione professionale, alla catechetica, all’educazione religiosa e alla pedagogia vocazionale. A essa si collega l’attività nell’ambito della psicologia, con percorsi accademici e una scuola di specializzazione in psicologia clinica e psicoterapia.
✦ La Facoltà di Filosofia, che coltiva, accanto agli studi filosofici classici, indirizzi nelle scienze storico-antropologiche e nelle scienze umane e sociali.
✦ La Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale, dedicata ai media, alla cultura digitale e alla comunicazione, anche in prospettiva pastorale: un ambito in cui l’ups è stata tra le prime istituzioni ecclesiastiche a investire con decisione.
✦ La Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche, erede del Pontificio Istituto Superiore di Latinità, impegnata nella conservazione e nello studio del patrimonio linguistico e letterario latino, greco e cristiano.
A queste facoltà si affianca una rete di istituti e centri specializzati, oltre al Dipartimento di Pastorale Giovanile e Catechetica, nato dalla collaborazione tra le Facoltà di Teologia e di Scienze dell’Educazione, che esprime in modo sintetico la missione dell’ateneo: unire la riflessione teologica e quella pedagogica nel servizio ai giovani.
Governo e comunità accademica
Secondo la tradizione delle università pontificie, il Gran Cancelliere dell’ups è il Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, garante del legame tra l’ateneo e la Società di San Giovanni Bosco; dal marzo 2025 questo ruolo è ricoperto da don Fabio Attard. Il governo accademico vero e proprio è invece affidato al Rettore Magnifico: dal 2021 è il professor don Andrea Bozzolo, teologo sistematico, confermato per un secondo mandato per il triennio 2024-2027. Lo affianca il Vicerettore, e ciascuna facoltà è guidata da un proprio Decano. L’ateneo opera sotto la supervisione del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, che ne approva gli statuti e ne ratifica le nomine principali.
La comunità accademica conta oltre 1800 studenti, provenienti da decine di Paesi di tutti i continenti: l’internazionalità è uno dei tratti distintivi dell’ups, frutto della diffusione mondiale dei Salesiani e della loro presenza missionaria. Molti studenti sono religiosi e religiose in formazione, ma l’ateneo accoglie anche un numero crescente di laici, attratti soprattutto dai percorsi in scienze dell’educazione, psicologia, pedagogia e comunicazione, alcuni dei quali con valore civilmente riconosciuto in Italia.
Risorse, ricerca e cultura
Tra i fiori all’occhiello dell’ateneo c’è la Biblioteca “Don Bosco”, situata all’interno del campus, con un patrimonio che supera i 600 000 volumi: una delle raccolte più ricche in ambito teologico, pedagogico e umanistico, punto di riferimento non solo per gli studenti dell’ups ma per studiosi di tutto il mondo. L’attività editoriale è affidata alla casa editrice las – Libreria Ateneo Salesiano, fondata nel 1974, che pubblica monografie, manuali e collane scientifiche. L’ateneo cura inoltre riviste accademiche di rilievo nei propri ambiti di competenza, contribuendo al dibattito teologico, educativo e culturale internazionale.
La ricerca dell’ups si concentra su temi in cui la tradizione salesiana ha una competenza riconosciuta: la pedagogia e la pastorale giovanile, la catechesi, il discernimento vocazionale, l’educazione alla fede, la comunicazione e i nuovi media, gli studi storici sul movimento salesiano. Non a caso, negli anni recenti l’ups ha promosso percorsi di leadership educativa, congressi internazionali sui giovani e iniziative legate al Giubileo del mondo educativo, confermandosi come laboratorio di pensiero per quanti operano nell’educazione e nella cura delle nuove generazioni.
Una rete che supera Roma
L’ups è il centro di una rete più ampia di istituzioni salesiane di studi superiori (note con la sigla ius) distribuite in tutto il mondo, molte delle quali affiliate, aggregate o incorporate all’ateneo romano. In Italia, ad esempio, è strettamente collegato l’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo (iusto). Questa dimensione reticolare permette all’Università di estendere la propria offerta formativa e i propri standard accademici ben oltre i confini della sede centrale, in coerenza con la vocazione internazionale e missionaria della Congregazione.
Una vocazione rivolta al futuro
A più di ottant’anni dalla fondazione, l’Università Pontificia Salesiana continua a coniugare la solidità della tradizione accademica ecclesiastica con un’attenzione costante ai linguaggi, alle domande e alle fragilità del mondo giovanile contemporaneo. Il suo profilo non è quello di un ateneo specializzato in un solo sapere, ma quello di un’istituzione che mette in dialogo teologia, filosofia, scienze dell’educazione, psicologia, comunicazione e cultura classica, tenendo come orizzonte unificante l’educazione integrale della persona. In questo senso l’ups resta fedele all’intuizione di don Bosco: formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, oggi nel contesto di una Chiesa e di una società profondamente cambiate, ma con la stessa passione per i giovani che ne ha segnato le origini.
















