La Buonanotte
B.F. Disegno di Fabrizio Zubani
L’EREDITÀ
Un giovane chiese al nonno: “Nonno, come facevi a vivere in passato senza tecnologia…
senza computer… senza droni… senza bitcoin… senza connessione internet… senza tv…
senza condizionatori… senza auto… senza telefoni cellulari?”
Il nonno rispose: “Proprio come vive la tua generazione oggi… senza preghiere, senza compassione, senza rispetto, senza buona educazione, senza vera istruzione, con una personalità povera, senza gentilezza umana, senza vergogna, senza modestia, senza onestà.
Noi, le persone nate tra il 1930 e il 1980, eravamo i benedetti. Le nostre vite ne sono una prova vivente.
Giocavamo e andavamo in bicicletta senza mai indossare il casco.
Dopo la scuola, facevamo i compiti da soli e giocavamo nei prati fino al tramonto.
Avevamo amici veri, non amici virtuali.
Quando avevamo sete, bevevamo dalla fontana, dalle cascate o dal rubinetto, non dall’acqua minerale.
Non ci preoccupavamo né ci ammalavamo, anche se condividevamo la stessa tazza o piatto con gli amici.
Non ingrassavamo, nonostante mangiassimo pane e pasta ogni giorno.
Camminavamo a piedi nudi e non ci succedeva nulla.
Non prendevamo integratori alimentari per rimanere in salute.
Creavamo i nostri giocattoli e ci giocavamo.
I nostri genitori non erano ricchi, ma ci davano amore, non beni materiali.
Non avevamo telefoni cellulari, dvd, psp, console per videogiochi, pc, chat su internet… ma avevamo amici veri.
Andavamo a trovare i nostri amici senza bisogno di inviti e condividevamo con loro il cibo e il tempo.
I genitori vivevano vicino a noi, e il tempo in famiglia era prezioso.
Le nostre foto erano in bianco e nero, ma i ricordi erano pieni di colori.
Siamo una generazione unica e la più comprensiva, perché siamo l’ultima che ha ascoltato i propri genitori. E siamo anche i primi che sono stati costretti ad ascoltare i propri figli.
Siamo un’edizione limitata.
Approfitta di noi. Impara da noi. Siamo un tesoro destinato a scomparire presto.”

















