IL TEMPO DELLO SPIRITO

CARMEN LAVAL

L’eleganza dell’anima secondo papa Francesco

La fraternità è il calore dell’affetto, la bellezza della generosità, il sollievo di essere ascoltati e riconosciuti per quello che siamo davvero, il sostegno dell’amicizia, la meraviglia della gratitudine, il balsamo del perdono e tanto altro. Ci sono persone che vivono tutto questo e diventano stelle in mezzo all’oscurità.

 

Il valore unico dell’amore

«Una volta, una maestra chiese ai suoi bambini: «Che cosa ci vuole per essere felici?».

Le risposte furono di vario tipo: un bell’appartamento, delle buone pietanze, i soldi, non provare dolore, un bel giochino elettronico…

L’insegnante li aiutò: c’è anche il lavoro, l’approvazione degli altri, la benedizione di Dio…

Scrisse tutto ben ordinato sulla lavagna.

«Abbiamo dimenticato qualcosachiese alla fine.

Ci fu un attimo di silenzio poi una bambina alzò la mano e disse:

«, un’altra persona».

La realtà fondamentale dell’Universo è che tutto è stato creato per amore. Tutti noi credenti dobbiamo riconoscere questo: al primo posto c’è l’amore, ciò che mai dev’essere messo a rischio è l’amore, il pericolo più grande è non amare. Così come Dio è nella sua essenza amore, anche la nostra vera realizzazione è diventare amore come Lui.

Il gusto di riconoscere l’altro

La ricerca di una falsa tolleranza deve cedere il passo al realismo dialogante, di chi crede di dover essere fedele ai propri principi, riconoscendo tuttavia che anche l’altro ha il diritto di provare ad essere fedele ai suoi.

Il dialogo

Avvicinarsi, esprimersi, ascoltarsi, guardarsi, conoscersi, provare a comprendersi, cercare punti di contatto, tutto questo si riassume nel verbo “dialogare”.

Spesso si confonde il dialogo con qualcosa di molto diverso: un febbrile scambio di opinioni nelle reti sociali, molte volte orientato da un’informazione mediatica non sempre affidabile. Sono solo monologhi che procedono paralleli, forse imponendosi all’attenzione degli altri per i loro toni alti e aggressivi.

Il rispetto

L’autentico dialogo sociale è il vero riconoscimento dell’altro, che solo l’amore rende possibile e che significa mettersi al posto dell’altro per scoprire che cosa c’è di autentico, o almeno di comprensibile, tra le sue motivazioni e i suoi interessi, accettando la possibilità che contenga delle convinzioni o degli interessi legittimi.

Costruire insieme

La vera fraternità spinge a lavorare insieme per formare una nuova società basata sul servizio agli altri, più che sul desiderio di dominare; una società basata sul condividere con altri ciò che si possiede, più che sulla lotta egoistica di ciascuno per la maggior ricchezza possibile; una società in cui il valore di stare insieme come esseri umani è senz’altro più importante di qualsiasi gruppo minore, sia esso la famiglia, la nazione, l’etnia o la cultura.

Marito e moglie erano sulle scale alle prese con un pesante cassettone. Li vide un cognato.

«Vi dò una mano», disse accorrendo. E afferrò un angolo del mobile.

Qualche minuto dopo, incapaci di muovere il cassettone anche di un solo centimetro, i tre si concedettero qualche minuto di riposo.

«Che fatica portare su questo cassettone!», commentò il cognato.

Marito e moglie scoppiarono a ridere.

«Noi stavamo cercando di portarlo giù!».

Una nuova cultura

In questo mondo globalizzato, i media possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri; a farci percepire un rinnovato senso di unità della famiglia umana che spinge alla solidarietà e all’impegno serio per una vita più dignitosa. In particolare internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio.

Recuperare la gentilezza

San Paolo menzionava un frutto dello Spirito Santo che esprime uno stato d’animo non aspro, rude, duro, ma benigno, soave, che sostiene e conforta.

La persona che possiede questa qualità aiuta gli altri affinché la loro esistenza sia più sopportabile. Pronuncia parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano.

Il servizio

Oggi raramente si trovano tempo ed energie disponibili per soffermarsi a trattare bene gli altri, a dire “permesso”, “scusa”, “grazie”. Eppure ogni tanto si presenta il miracolo di una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza.

La sincerità

Essere sinceri significa non dissimulare ciò in cui crediamo, senza smettere di dialogare, di cercare punti di contatto, e soprattutto di lavorare e impegnarsi insieme.


Il valore e il significato
del perdono

Nessuna società umana resiste senza il perdono. Occorre riconoscere nella propria vita che quel giudizio duro che porto nel cuore contro mio fratello o mia sorella, quella ferita non curata, quel male non perdonato, quel rancore che mi farà solo male, è un pezzetto di guerra che porto dentro, è un focolaio nel cuore, da spegnere perché non divampi in un incendio.           

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