IL TEMPO DELLO SPIRITO
CARMEN LAVAL
Le pulizie di PRIMAVERA
In questo mese, con il verde delle foglie e l’aria più leggera, arriva il momento di fare una bella pulizia di primavera. Pulire è prendersi cura di sé e del mondo. Un gesto che fonde corpo e spirito.
Tutti gli esseri umani amano ciò che si definisce “pulito” e quando comincia la nuova stagione è quasi proverbiale sentire: è ora di una bella pulizia. Sentirsi puliti “dentro e fuori” è una reale soddisfazione umana: tutti sentiamo come negativa la parola “sporco”.
Detta in inglese, decluttering, la definizione fa subito moda. Letteralmente significa eliminare ciò che non serve, fare spazio. È l’arte di fare pulizia dentro e fuori di noi: una vera e propria filosofia di vita, il cui principio è quello di liberarci di ciò che è superfluo e creare nuovi spazi fisici e mentali.
Le pulizie di fuori
È l’aspetto più visibile. Si tratta di pulire, lucidare e ordinare l’angolo di mondo in cui viviamo, noi e le persone che amiamo. Dando un’occhiata alle statistiche, si nota che sono ancora molti i Paesi al mondo in cui i lavori domestici sono svolti dalle donne. Tuttavia, non sono necessarie particolari competenze: padri e bambini devono partecipare. Tornare a casa dal lavoro o dalla scuola in un ambiente pulito e ordinato è un forte incentivo per far diventare le pulizie una forma di abitudine che alleggerisce la fatica quotidiana. Ma soprattutto un ambiente pulito e ordinato è una gioia che collega alla bellezza della Creazione.
Una delle fonti più intense dell’amore familiare è «fare le pulizie» tutti insieme.
Il benessere emotivo e mentale risente molto della sistemazione degli spazi fisici in cui si vive: nessun ragazzo riuscirà mai a studiare in un ambiente caotico. Lavorare in un ambiente pulito e organizzato rende le ore di lavoro fluide e serene. Ecco alcune idee su come cominciare:
✦ Sbarazzarsi degli oggetti inutili.
✦ Tenere solo cose utili; incominciare dai vestiti, una categoria che spesso è molto abbondante negli armadi. Provate a buttare il 50% dei vestiti che avete e a rimanere solo con quelli che usate. Vedere il vostro armadio svuotato a metà vi porterà immediatamente una sensazione di libertà e di benessere.
✦ Collocare le cose come e dove devono stare. Tutti si comportano più gentilmente in un ambiente pulito e ordinato.
✦ Ridurre lo spreco.
✦ Ricordare che lucidare un pavimento, uno specchio, i vetri delle finestre è un’ottima attività fisica, totalmente gratuita.
✦ Liberare il pc e il telefonino da tutto il “ciarpame elettronico” che si è accumulato. Tutti i dispositivi tecnologici dovrebbero essere soggetti ad una pulizia periodica ancora più frequente, perché quello che si accumula su di essi è un’ingente quantità di informazioni. In un mondo così impregnato di notizie, la cosa più bella che possiamo fare per noi stessi è ripulire tutto il superfluo e mantenere solo poche cose importanti.
Le pulizie dentro
C’è una forte connessione tra lo spazio fisico in cui viviamo e il nostro spazio mentale ed emotivo. La riflessione e la creatività hanno bisogno di spazio, di essenzialità, di leggerezza, di pulizia. Gesù è molto chiaro: «Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo».
Si può immaginare il proprio spirito come una casa con tante stanze piene di ricordi, pensieri e oggetti, emozioni. Si tratta di esaminare ogni stanza con attenzione e di decidere che cosa conservare e che cosa eliminare per riportare equilibrio e serenità nella propria casa interiore.
✦ Si può ripulire il tempo e ridurre drasticamente le ore “perse”.
✦ Spazzare via la solitudine, rinfrescare le amicizie, eliminare rancori, pregiudizi, giudizi di valutazione, pensieri di superiorità nei confronti di altri.
✦ Correggere le brutte abitudini, le parole, i sentimenti e tenere pulite le relazioni umane.
✦ Fare spazio a Dio, alla preghiera, alle parole di Gesù e alla lettura di testi sacri. Dare una mano per le pulizie della chiesa parrocchiale.
IL MISTERIOSO VISITATORE
Un giorno un uomo venne a sapere che Dio stava per venire a trovarlo. «Da me?», si preoccupò. «Nella mia casa?». Si mise a correre affannato attraverso tutte le camere, salì e scese per le scale, si arrampicò fin sul tetto, si precipitò in cantina. Vide la sua casa con altri occhi, adesso che doveva venire Dio.
«Impossibile! Povero me!», si lamentava. «Non posso ricevere visite in questa indecenza. È tutto sporco! Tutto pieno di porcherie. Non c’è un solo posto adatto per riposare. Non c’è neppure aria per respirare».
Spalancò porte e finestre.
«Fratelli! Amici!», invocò. «Qualcuno mi aiuti a mettere in ordine! Ma in fretta!».
E cominciò a spazzare con energia la sua casa. Attraverso la spessa nube di polvere che si sollevava, vide uno che era venuto a dargli aiuto. In due era più facile. Buttarono fuori il ciarpame inutile, lo ammucchiarono e lo bruciarono. Si misero in ginocchio e strofinarono vigorosamente le scale e i pavimenti. Ci vollero molti secchi d’acqua, per pulire tutti i vetri. Stanarono anche la sporcizia che si annidava negli angoli più nascosti.
«Non finiremo mai!» sbuffava l’uomo. «Finiremo!» diceva l’altro, con calma.
Continuarono a lavorare, fianco a fianco, per tutto il giorno. E, finalmente, la casa pareva messa a nuovo, lustra e profumata di pulito.
Quando scese il buio, andarono in cucina e apparecchiarono la tavola.
«Adesso», disse l’uomo, «può venire il mio Visitatore! Adesso può venire Dio. Dove starà aspettando?».
«Io sono già qui!», disse l’altro, e si sedette al tavolo. «Siediti e mangia con me!».
















