LE CASE DI DON BOSCO
La comunità
L’AQUILA.
Continua a volare sempre più in alto
Dopo il terrificante terremoto, i salesiani non solo non hanno abbandonato la città, come molti temevano, ma sono rimasti ed hanno affrontato con coraggio e sacrificio le immani difficoltà del momento tragico, prestando servizi di ogni genere alla gente aquilana, soprattutto ai ragazzi e ai giovani più bisognosi.
I salesiani hanno iniziato la loro opera all’Aquila il 22 ottobre del 1932. A chiamarli fu un gruppo di persone tra cui S.E. monsignor Manuelli, il podestà On. Serena, la N.D. Assunta Visca, Ved. Tedeschini D’Annibale, benemerita benefattrice.
Iniziarono la loro attività con la direzione dell’orfanotrofio San Giuseppe, presso la chiesa dei Barnabiti, per passare, tre anni dopo, nella nuova sede ricavata dall’ex convento Santa Lucia delle suore agostiniane, poi di proprietà del Comune (1 ottobre 1935). Qui i salesiani diedero vita ai laboratori di falegnameria, di sartoria, di legatoria per gli orfani e per i ragazzi esterni di povere condizioni economiche; istituirono anche un Pensionato per giovani delle scuole secondarie inferiori e superiori, un doposcuola e scuole elementari interne limitatamente alle classi quarta e quinta; organizzarono un Oratorio festivo che vide salire subito ad oltre trecento il numero degli iscritti. In seguito, per qualche anno funzionò anche una scuola media.
Nel corso degli anni 60-70 le scuole sono state sostituite dagli universitari, dando vita per anni, e fino al sisma del 2009, a una residenza universitaria di quasi 100 posti letto.
A distanza di novant’anni, l’Opera si presenta con un volto rinnovato, ma non ancora tutto operativo nelle sue sedi ufficiali, che svolge la sua azione in tre settori specifici: l’Oratorio-Centro Giovanile, il Centro di Formazione Professionale (Ass. cnos-fap, che nei prossimi mesi tornerà nella sua sede rinnovata) e il collegio universitario (ancora in attesa di apertura, essendo necessario il completamento dei lavori sull’edificio).
In tutti questi decenni l’Istituto dell’Aquila è stato sede durante l’estate di numerosi corsi nazionali, per gli istruttori del cfp, per le Assemblee o i corsi nazionali di formazione delle Associazioni civilistiche (cgs_pgs_tgs). Tutti erano in cerca di un po’ di refrigerio, vista l’altezza slm della città dell’Aquila, e dell’Opera salesiana, cioè 730 m.
Va ricordato, inoltre, che l’Opera Salesiana, con la delibera del Sindaco e del Consiglio Comunale del 27 maggio 2003, ha ottenuto la Cittadinanza Onoraria dell’Aquila.
L’Oratorio-Centro Giovanile
L’Oratorio è storicamente la prima delle opere stabili di don Bosco, nei suoi multiformi aspetti. Uno degli aspetti fondamentali era l’apertura a tutti, ma nel rispetto delle norme che lo regolavano; inoltre, altri aspetti erano il clima di famiglia, di allegria e di festa, che favorisce l’ottimismo e la visione positiva della vita. Tutti questi aspetti erano la caratteristica anche dell’Oratorio dell’Aquila.
Fin dai primi anni è stato il centro di aggregazione giovanile e familiare di tutti gli Aquilani: luogo di sport per tutte le categorie giovanili maschili, soprattutto calcio, pallacanestro e pallavolo. Molto forte e significativa l’associazione scout Agesci, che ha lasciato segni indelebili presenti ancora oggi tra gli adulti/anziani e tra i più giovani. Grande partecipazione femminile nelle attività di teatro e cinema. Un ambiente ricco di attività supportate dalla proposta educativa, sociale e religiosa. La famosa formazione integrale che voleva don Bosco nelle sue case.
Non si incontra persona aquilana che non sia passata all’oratorio salesiano. Negli uffici, nei negozi, nell’ospedale, nelle scuole, nei luoghi più comuni la presenza del salesiano rievoca emozioni, commozioni, racconti di simpatia. Si sente spesso dagli exallievi più anziani ringraziare i salesiani per l’educazione ricevuta radicata sui valori umani e cristiani.
I salesiani godono di una grande stima non solo da parte dei laici, ma anche dal clero diocesano con il quale collaborano attivamente.
Il Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP
Il Centro di Formazione Professionale dell’Aquila è parte dell’Associazione cnos-fap Regione Abruzzo (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione Aggiornamento Professionale) e ha come finalità istituzionale la formazione dei giovani per l’inserimento nel mondo del lavoro. Oggi il centro è frequentato in particolare da giovani provenienti da paesi del Nord Africa o dell’Est europeo.
Negli ultimi anni il Centro ha sviluppato percorsi triennali, in particolare nelle qualifiche di meccanico d’auto, termo-idraulico, operatore elettrico e ha sviluppato il nuovo percorso “Sistema Duale” di IV anno di Diploma “Tecnico” IeFP.
Il Collegio Universitario
La presenza salesiana all’Aquila è, sin dall’inizio, legata ad un convitto e semiconvitto per l’accoglienza dei giovani. Attraverso una serie di ristrutturazioni si è passati, nel 1982, ad un Pensionato Universitario in risposta alle esigenze locali.
Nel 2009, a causa del sisma che ha devastato la città dell’Aquila, l’attività del Collegio Universitario si è interrotta.
Attualmente la struttura è quasi pronta dopo anni di ristrutturazione e vicende varie. Auspichiamo tutti la sua riapertura nel più breve tempo possibile.
Il Collegio Universitario Salesiano (cus) vuole essere un servizio offerto ai giovani che sono temporaneamente lontani dalla famiglia. Si favoriscono, in esso, le relazioni inter personali, si rendono i giovani responsabili dell’organizzazione della vita quotidiana e si dà loro la possibilità di svolgere attività di gruppo. Si mantiene il contatto con le famiglie o i responsabili dei giovani e si stabiliscono rapporti con l’università o l’ambiente di lavoro che essi frequentano. Prima del terremoto (2009) era frequentato da una novantina di giovani universitari, provenienti soprattutto dal Centro Sud.
L’Oratorio dopo il 6 aprile del 2009 (giorno e anno del devastante sisma)
I salesiani non solo non hanno abbandonato la città, come molti temevano, ma sono rimasti ed hanno affrontato con coraggio e sacrificio le immani difficoltà del momento tragico, prestando servizi di ogni genere alla gente aquilana, soprattutto ai ragazzi e ai giovani più bisognosi. Hanno capito che oltre al gravissimo disastro geologico, il terremoto ha colpito profondamente l’anima delle persone (“terremoto dell’anima” lo ha chiamato il cardinale Petrocchi). E la ricostruzione della propria vita interiore, sociale, umana e religiosa degli Aquilani si sta dimostrando più lenta ed impegnativa di quella materiale, al di là della loro capacità di resilienza e tenacia.
I salesiani di quegli anni post sisma si sono rimboccati le maniche ed hanno ri-creato l’Oratorio Don Bosco nel parco Baden Powell gentilmente concesso dal Comune. Spazi esterni per giochi ed attività varie, casette prefabbricate, container e tanta buona volontà hanno consentito di ridare vita ad uno degli ambienti più necessari per le famiglie e per quei ragazzi traumatizzati dal sisma. Anche il Centro Professionale vi ha trovato spazio per continuare, nei limiti del possibile, l’attività dei laboratori.
Neanche il flagello della pandemia ha potuto fermare il lavoro dei salesiani, coadiuvati da giovani ed adulti impegnati. Ha solo costretto a ridurre il numero per i distanziamenti e misure restrittive vigenti.
Oggi, giugno 2025, l’attività ricreativa ed educativa dell’Oratorio Salesiano accoglie, fino al 24 luglio, 500 ragazzi iscritti ed una sessantina di animatori e aiuto animatori. Dalle 07.30 fino alle 17.30 bambini delle Elementari, ragazzi della Scuola Media, giovani delle Superiori ed Universitari possono vivere una delle esperienze più belle dell’anno, e forse della vita, in spazi esterni molto vasti, belli, accoglienti, ricostruiti tre anni dopo il sisma.
L’Estate Ragazzi (così chiamata per la durata di ben 7 o 8 settimane, praticamente tutta l’estate) fino a oggi è un servizio prezioso alle famiglie che, soprattutto per motivi di lavoro, affidano i loro figli ai salesiani e ai giovani animatori. Così oggi e così per lunghi anni per i quali, l’Amministrazione e la città, sono riconoscenti ai tanti salesiani che si sono avvicendati per così lungo tempo nel mantenere vivo l’interesse e l’amore per i giovani.
Dal settembre 2024 i salesiani hanno deciso di dare continuità a questo lavoro chiedendo alle famiglie di fare un passo deciso in avanti per ‘ricostruire’ l’Oratorio nel tempo delle quattro stagioni. È finito il tempo dell’emergenza ed è stato deciso che questo è il momento di dare continuità e profondità ai momenti aggregativi e alle tante esperienze estive, con percorsi formativi che durano tutto l’anno e nei diversi ambiti: associativi, sportivi, culturali, religiosi. Tutte le età troveranno così spazio, interessi e formazione per costruire una nuova appartenenza al “Don Bosco”, nell’Associazione Agesci o dentro il movimento giovanile salesiano, che porta avanti il carisma e gli obiettivi educativi di don Bosco.
Dopo le 16.30, l’Oratorio riprende il suo volto di luogo libero aperto a tutti, nessuno escluso e senza l’onere di un centesimo. Anche un bel gruppo di studenti africani e dell’Erasmus usufruiscono dei campi di calcetto, basket, volley nella massima libertà.
I salesiani chiedono solo un comportamento rispettoso delle persone e delle cose.
Nel mese di luglio si vuole tentare anche una nuova via con e per gli adolescenti, promuovendo alcune attività ludiche ed educative esclusivamente per loro dalle 19.30 alle 23.30. Potrebbe essere un modo per strappare gli adolescenti, nell’età più delicata e critica, alle gang, ai ritrovi a rischio di fumo e di alcol.
Ci auguriamo che l’iniziativa possa portare frutti buoni per i giovani, le loro famiglie e la città dell’Aquila.



















