LA NOSTRA BASILICA
Natale Maffioli
La statua della PROCESSIONE
È quasi nascosta, un po’ rannicchiata per quasi tutto l’anno, eppure è collocata nel posto più significativo di tutta l’opera di don Bosco.

Ammirata la glorificazione dell’Ausiliatrice così luminosamente rappresentata dal Rollini nella cupola maggiore del santuario, la nostra attenzione è richiamata da una bella statua a colori, collocata nella nicchia che è di fronte al pulpito, da cui tante volte predicò don Bosco.
La statua ha un mazzo di fiori ai piedi e il capo coronato da dodici stelle luminose; ogni anno si porta in trionfo per le vie della città, nella tradizionale processione del 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice.
Fin dai tempi di don Bosco un’altra statua dell’Ausiliatrice era stata esposta in questa nicchia; ma durante i primi lavori di restauro compiuti dopo la morte del Santo, la nicchia venne chiusa.
Fu riaperta nel 1937 per collocarvi la nuova e bellissima statua che oggi si ammira, e per risvegliare un ricordo antico legato alla pietà e alla devozione di don Bosco per la sua Madonna, alla quale il buon popolo s’avvicina con tanta filiale confidenza per invocarne l’aiuto, innalzando preghiere e deponendo fiori.
È interessante ricordare che, il 27 aprile del 1865, la pietra angolare della chiesa fu solennemente collocata proprio in questo luogo, poggiata sopra il grande pilastro della cupola, che sorgeva alquanto dal livello del pavimento.
Qui vicino si radunarono in quel giorno tutte le più alte autorità religiose e civili, con a capo l’Arcivescovo e il giovane principe Amedeo di Savoia, per la funzione solenne preparata da don Bosco e da lui personalmente diretta e regolata. La statua della Madonna che don Bosco collocò poi nella nicchia, era adunque, come anche quella d’oggi, posata sopra la pietra angolare del santuario.
Questa singolare circostanza non è senza grande significato, e spiega perché don Bosco volesse qui aperta una nicchia e collocata l’Ausiliatrice, la vera pietra angolare di tutta l’opera sua.


















