IL NOSTRO SINODO
I giovani
La speranza siamo noi
Documento finale del SINODO dei GIOVANI 2024.
Il Sinodo realizzato da 293 giovani, rappresentanti di 83 Paesi delle 7 Regioni salesiane, è stato un’esperienza di preghiera, di vita comune e di riflessione che ha avuto come ispirazione il sogno di don Bosco all’età di nove anni in occasione del suo 200° anniversario e della sua continua attualità.
PARTE 1
- Desideriamo trovare la strada e il sogno che Dio ha su ciascuno di noi: la nostra vocazione.
Essa consiste nel comprendere qual è la volontà di Dio lì dove siamo, in un dialogo che rispetta sempre la nostra libertà personale.
- Sogniamo persone disponibili a un cammino di accompagnamento spirituale, capaci di un confronto che permetta di decifrare il sogno di Dio su di noi.
Siamo grati per il dono di avere incontrato persone che ci hanno infuso fiducia e speranza, offrendoci dei modelli di vita buona e felice.
Attraverso questo cammino, confidiamo che si moltiplichino i frutti del percorso che il Signore ci ha preparato ed evitiamo il rischio dell’autoreferenzialità.
- Sogniamo di vivere una vita che porti alla salvezza delle anime e alla verità, non attraverso grandi rivoluzioni, ma tramite un impegno costante, fatto di piccoli passi quotidiani: brevi progressi graduali ogni giorno, azioni semplici e costanti verso un obiettivo molto grande.
Siamo chiamati a lasciare un segno di amore, anche piccolo, che se fatto in comunione con Dio, può davvero cambiare il mondo intero.
- Sogniamo una vita piena e felice: sogniamo la santità.
Riconosciamo che alla base della santità c’è la capacità di leggere con gli occhi di Dio la nostra vita, secondo il criterio dell’amore e del dono di sé.
Santità e vocazione sono due facce della stessa medaglia.
- Nessuno si salva da solo.
Per questo, crediamo che le relazioni con la nostra famiglia, i nostri amici e il prossimo ci aiutino a scoprire, condividere e realizzare i nostri sogni.
Tra tutte, le relazioni autentiche sono quelle in cui evitiamo l’autoreferenzialità, mettiamo al centro l’altro, ci disponiamo al servizio.
L’aiuto di una guida ci permette di puntare sempre in alto, riconoscendo nella relazione con gli altri la manifestazione di Dio.
PARTE 2
- Sogniamo una Chiesa come luogo vibrante di fede e con Cristo al centro. Una Chiesa che non ha paura di fare proposte di qualità, forti, coraggiose, che portino i giovani a fare delle scelte decisive per la propria vita.
- Sogniamo una Società che promuova le pari opportunità per tutti e in particolare si prenda cura degli ultimi e degli emarginati. Contro la diffusa “cultura dello scarto” vogliamo impegnarci in modo più attivo e rilevante nel rinnovamento sociale e istituzionale: la partecipazione sociale e politica permette di riconoscere le vere priorità e collaborare nel lavoro in difesa degli ultimi.
- Sogniamo una collaborazione più intensa tra la Chiesa e la Società, perché possano farsi insieme promotori dei diritti di ciascuno, riconoscendosi entrambe parte di un’unica missione a servizio dell’uomo.
All’interno di questa relazione, sempre ed ovunque la vita e la dignità umana siano riconosciute, rispettate e tutelate.
- Sogniamo una Società che ritorni a riconoscere ciascuno come persona, e non come un numero o un semplice consumatore di servizi.
In questo contesto, riteniamo che le fragilità e le vulnerabilità possano essere preziose per il cammino personale di ciascuno.
Desideriamo una Società che non crei ansie da prestazione spingendo sulla performance e sui risultati, che non chieda ai giovani di essere sempre “al top” ma permetta loro di trovare il proprio posto nel mondo con verità.
Come strumento utile a questo scopo si favorisca, dove ritenuto opportuno, non solo un accompagnamento spirituale, ma anche quello psicologico.
- Sogniamo una Chiesa in missione lì dove siamo, presenza viva di Cristo nel territorio in cui viviamo.
Una missione fatta principalmente di ascolto e di osservazione attenta, per poter rispondere alla realtà contemporanea.
Per questo, sogniamo una Chiesa in cammino e al passo con i tempi, che rivolga il suo sguardo a tutti, accogliendoli con un’attenzione personalizzata e nello stesso tempo senza abbassare la proposta evangelica.
- Sogniamo una Chiesa in cui trovare delle persone mature e capaci di accompagnare e guidare i giovani nelle domande della sfera affettiva e sessuale.
Questo accompagnamento è basato su un clima non giudicante e accogliente per ciascuno nel rispetto di una verità dell’amore.
PARTE 3
- Sogniamo un mgs che rimetta sempre Cristo al centro, come voleva don Bosco. Un mgs “in movimento”, perché raggiunga tutti i paesi del mondo, arrivando anche ai giovani che non lo conoscono. La Spiritualità Giovanile Salesiana è strada accessibile e sicura per un incontro profondo e personale con Gesù.
- Sogniamo un mgs guidato dal protagonismo giovanile, in cui cioè i giovani sono all’opera e a servizio per altri giovani. In questo servizio, i giovani educatori insieme ai sdb e alle fma progettino e realizzino percorsi e non solo eventi.
In questi cammini, si cerchi di rispondere ai sogni, ai desideri, ai bisogni e ai problemi profondi di ciascun giovane che incontriamo.
- Sogniamo che il mgs possa essere sempre più occasione di incontro e di formazione integrale a livello personale, professionale e spirituale. Desideriamo che questa formazione abbia alcune caratteristiche:
aiuti a entrare e giudicare meglio la realtà, non ad evitarla e fuggirla;
sia integrale ed eviti i “compartimenti stagni”, integrando realisticamente la tecnologia e le nuove metodologie nelle attività di formazione;
formi anche nel lavoro e all’impegno professionale, prendendosi cura del futuro dei giovani e aiutandoli a un pieno inserimento nella società come “buoni cristiani e onesti cittadini”.
- Sogniamo che il mgs continui ad essere un luogo di incontro per molti giovani, in cui vivere amicizie e costruire relazioni strette e di fiducia.
Siamo convinti che la relazione, se autentica, è spazio per trovare se stessi e la propria identità.
Per questo, vogliamo che il mgs aiuti a crescere nelle diverse competenze, inclusa la capacità di costruire relazioni con gli altri e di rivelare i talenti che il Signore ha posto in noi.
- Sogniamo un mgs più presente, visibile e a servizio con la Chiesa, per la Chiesa e nella Chiesa, aperto agli altri movimenti giovanili cristiani e alle diocesi, evitando quindi l’isolamento. Vogliamo impegnarci ad essere più aperti ed accessibili anche verso le persone non appartenenti al mondo salesiano, così che il mgs sia casa per tutti.
Sogniamo infine che il mgs sia più presente nei tavoli ecclesiali, a tutti i livelli, per potersi sentire di più parte della Chiesa, valorizzando e condividendo il proprium del carisma salesiano.


















