LA NOSTRA FAMIGLIA
La comunità
Le Suore della VISITAZIONE
Le condizioni precarie dei villaggi nella diocesi di Shillong-Guwahati (India) convinsero il salesiano e arcivescovo Hubert D’Rosario a fondare nel 1983 una congregazione religiosa femminile dedicata ai poveri e ai bisognosi di cure materiali e spirituali. Inizialmente fu una “Pia Associazione delle Suore della Visitazione di Don Bosco”, ma l’8 dicembre 1997 venne riconosciuta come Congregazione di Diritto Diocesano.
Fondatore e Origini
La situazione difficile degli abitanti dei villaggi nelle periferie in un contesto di povertà, ignoranza e malattie, fece soffrire il salesiano Hubert D’Rosario, Arcivescovo di Shillong-Guwahati. Egli stesso aveva sperimentato e visto queste miserie, visitando le loro case. Dopo molte preghiere e riflessioni, si convinse che una nuova Congregazione sarebbe stata la soluzione migliore per rispondere a queste necessità. Il 29 giugno 1982, in occasione dell’incontro mensile dei sacerdoti, annunciò: “Da anni sto pensando a ‘come posso’ aiutare i nostri villaggi, come portare il Vangelo, parola viva di nostro Signore Gesù Cristo. La maggior parte dei nostri cristiani vive in villaggi, intrisi di povertà, ignoranza e malattie. C’è un urgente bisogno di suore che vivano in mezzo a loro e li aiutino a rialzarsi…”. Era necessario che la nuova Congregazione si dedicasse ai poveri e ai bisognosi dei villaggi, non limitandosi soltanto a visitarli sporadicamente durante l’anno.
Il 31 maggio 1983, festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, il sogno si realizzò e fu fondata la “Pia Associazione delle Suore della Visitazione di Don Bosco”. Prima di questo momento, il 29 maggio 1983, dieci giovani donne dell’Arcidiocesi di Shillong erano giunte presso il Convento Madonna per costituire un primo nucleo della nuova Congregazione. Il 31 maggio 1986 il primo gruppo di novizie emise i voti. Il Fondatore voleva che le suore mantenessero un forte legame con i genitori attraverso frequenti contatti. Per questo motivo, il 14 ottobre 1993 fondò l’“Associazione dei Genitori delle Suore della Visitazione di Don Bosco”.
Storia della fondazione a oggi
La Congregazione all’inizio fu sotto la cura delle Suore di Nostra Signora delle Missioni (rndm). Dal 1992 le suore cominciarono ad assumere la gestione della loro Congregazione, pur restando sotto la guida del Fondatore. Dal 30 agosto 1994, quando il fondatore morì e ritornò al suo Signore e Maestro, le suore si dovettero accollare tutto l’onere di responsabilità che comportava l’incipiente Istituto. L’8 dicembre 1997 la “Pia Associazione delle Suore della Visitazione di Don Bosco” ottenne il riconoscimento canonico come Congregazione di Diritto Diocesano da parte dell’Arcivescovo Tarcisius Resto Phanrang.
La Congregazione iniziò a espandersi in diversi villaggi, creando comunità di suore, a partire da quella di “Nostra Signora della Buona Salute”, a Pomlakrai, il 31 gennaio 1988. Dal 1997 in poi la Congregazione ha esteso la sua missione all’Assam, in seguito ad altri Stati del Nord Est dell’India, poi ad Arunachal Pradesh, Tripura e Manipur. Nel 2012 la Congregazione ha risposto alla richiesta di una missione del Sud Sudan in Africa, creandovi una comunità.
Identità
L’arcivescovo Hubert D’Rosario fondò questa Congregazione religiosa femminile scegliendo come patrona e modello Maria nella sua Visitazione. Maria, dopo aver risposto alla Parola di Dio nell’Annunciazione, andò in fretta a trovare la sua anziana cugina Elisabetta, che era al sesto mese di gravidanza. La sua visita mostra le virtù della sensibilità, della generosità e della disponibilità a donare il suo conforto nel servizio fraterno verso i bisognosi. Anche le suore, seguendo il Suo esempio, si pongono con gioia e dedizione a servizio delle persone che vivono nei villaggi lontani e nelle aree urbane trascurate. Alcuni degli elementi di primaria importanza della vsdb sono: la missione, lo stile di vita, la vita apostolica, la vita comunitaria apostolica e l’associazione dei genitori. Il carisma missionario della vsdb si realizza nel servizio ai poveri e ai bisognosi delle periferie rurali e urbane trascurate. In obbedienza al comando di Cristo “Vai, discepola!” e a imitazione di Maria nella sua Visitazione, le vsdb si dedicano seriamente alla visita delle persone nelle case per evangelizzare e catechizzare, portando così l’amore, l’unità, la giustizia, la pace e la gioia di Cristo.
Promuovono in questo modo una trasformazione radicale nella loro vita, in particolare quella dei giovani, secondo lo Spirito di don Bosco.
Appartenenza alla Famiglia Salesiana
La Congregazione è stata ufficialmente accolta nella Famiglia Salesiana il 25 gennaio 2012. Anche se la Congregazione ha Maria come modello e guida, porta il nome di don Bosco. Come vero figlio di don Bosco, il Fondatore desiderava che la sua Congregazione facesse parte della Famiglia Salesiana. Così la Congregazione si è ispirata al dinamismo missionario con cui don Bosco visse la sua vita e la sua missione. L’articolo 2 delle Costituzioni dice: “Le vsdb vivono la loro vita d’amore con tutte le altre virtù necessarie nella fedeltà alle Costituzioni”. Obbedienza al Papa e alla Chiesa, amore appassionato per i giovani poveri, Sistema Preventivo, stile oratoriano e spirito gioioso di famiglia, sono alcuni degli aspetti salesiani che costituiscono la vita e la missione della vsdb.
Situazione attuale
L’evangelizzazione diretta, la catechesi e la cura pastorale attraverso le visite familiari sono al centro della missione della Congregazione. La vsdb si occupa dei bisogni spirituali e della trasformazione sociale radicale delle persone, attraverso il ministero del counseling, le animazioni e i seminari, le opere sociali, l’educazione formale e informale e l’assistenza sanitaria, le terapie cliniche e olistiche come l’agopressione e la sujok therapy. La Casa Generalizia della vsdb si trova a Nongkseh, Upper Shillong, Meghalaya, in India. Secondo i dati statistici del 2018, la Congregazione ha 142 sorelle professe. La Congregazione sta crescendo sia nel numero sia nel dinamismo. Attualmente ci sono 29 presenze in India e Sud Sudan.
Sfide per il futuro
L’esperienza dimostra che si devono affrontare sfide, piuttosto che proporre soluzioni già pronte. Le famiglie in crisi, la tossicodipendenza e l’alcolismo, la mancanza di speranza e di senso della vita, specialmente nella vita dei giovani, sono le preoccupazioni e le sfide quotidiane delle vsdb. Questo le incoraggia a essere competenti e sensibili, in modo da responsabilizzare le persone sofferenti di cui si prendono cura. Guardando al futuro con speranza, vogliono imparare e interpretare più concretamente il carisma, lo spirito e la tradizione della Congregazione trasmessa dal Fondatore.
















