EVENTI
Giuseppe Ruta
LA GLORIOSA STORIA
dell’Istituto di Catechetica
È bella e significativa la circostanza dei 70 anni di vita dell’Istituto di Catechetica (ICa) dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma. Il seme germinato tanto tempo fa è divenuto un albero che continua a dare i suoi frutti.
È stata la lungimiranza di don Pietro Ricaldone, Rettor Maggiore e IV successore di don Bosco a voler istituire, tra il 1953 e il 1954, una vera e propria Scuola di catechetica in seno all’Istituto Superiore di Pedagogia del Pontificio Ateneo Salesiano a Torino. Oggi l’ICa fa parte integrante della Facoltà di Scienze dell’Educazione (UPS) e questo legame costituisce un “unicum” in tutto il mondo, dato che in genere gli Istituti di catechetica fanno parte di Facoltà teologiche. Il carisma educativo e spirituale salesiano trova in questa istituzione l’attuazione di quanto fu all’origine della famiglia di don Bosco: un «semplice catechismo» (MB IX, 61; Cost. SDB, art. 34), una catechesi intrisa di vangelo rivolta a tutti, a partire, e mai a prescindere, dai giovani e dagli ultimi.
L’Istituto ha espresso al meglio, nella sua storia, potenzialità e risorse. In sintonia con la Chiesa universale, ha curato specie nel periodo postconciliare la collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e le Diocesi d’Italia in modo vivace e intelligente, ma è anche entrato in contatto con i vari contesti geografici da quello europeo al latino-americano, dall’asiatico a quello africano. Gli exallievi dell’ICa, diocesani e consacrati, laici e laiche, sono sparsi in tutti i continenti e svolgono molteplici servizi istituzionali a vantaggio dell’evangelizzazione e della catechesi e lavorando nelle tante periferie e frontiere ecclesiali.
Da settant’anni a questa parte… i protagonisti
Dal 1958, in seguito al trasferimento da Torino a Roma, l’ICa ha incentivato il suo servizio alla Chiesa e alla Famiglia salesiana con molteplici attività culturali; ha curato pubblicazioni di valore e ricerche originali e singolari sul campo, sotto la regia e l’animazione di professori come don Emilio Alberich (1933-2022), don Cesare Bissoli (1933), Ladislao Csonka (1922-1998), don Joseph Gevaert (1930-2019), don Ubaldo Gianetto (1927-2015), don Roberto Giannatelli (1932-2012), don Giuseppe Groppo (1923-2012), Giancarlo Negri (1926), don Zelindo Trenti (1934-2016) e tanti altri.
Se nell’ICa sono confluite risorse da varie specializzazioni e rami del sapere (dalla filosofia: Gevaert e Trenti; dalla teologia: Alberich; dalla pedagogia e didattica: Giannatelli; dall’area letteraria: Gianetto; dalle scienze bibliche: Bissoli…) che hanno arricchito la riflessione sull’evangelizzazione e la catechesi, dall’ICa sono scaturiti o sono stati rafforzati, con l’apporto determinante di alcuni suoi membri, nuove facoltà e indirizzi scientifici ancora operanti nell’UPS: l’Istituto di Sociologia (Giancarlo Milanesi), l’Istituto di Didattica (don Mario Comoglio), l’Istituto di Teologia Pastorale (don Riccardo Tonelli), la Facoltà di Scienze della Comunicazione (don Roberto Giannatelli, don Franco Lever). Si è creato, così, uno scambio interdisciplinare, un movimento di concentrazione e di irradiazione, che ha coinvolto dal suo nascere l’ICa.
Una storia per tappe
In un batter d’occhio, ecco le principali tappe di questi settant’anni:
1940 | Nasce a Torino la Scuola di Catechetica, che gli Statuti prevedono in seno all’Istituto Superiore di Pedagogia del Pontificio Ateneo Salesiano. |
1953 | Si dà attuazione alla Scuola di Catechetica. Nell’Anno Accademico 1953-54 compare per la prima volta nel Calendario delle lezioni la dicitura: «Istituto di Teologia dell’educazione e Catechetica». |
1954 | Nasce ufficialmente l’«Istituto di Catechetica» che, a partire dall’Anno Accademico 1954-55 propone un curriculum apposito in Specializzazione in Catechetica. |
1958 | L’Istituto di Catechetica (ica) si trasferisce a Roma. |
1962 | A cura di Ladislao Csonka e Giancarlo Negri si diffonde in tutta Italia il testo di religione Alla scoperta del Regno di Dio che inaugura in qualche modo la stagione kerigmatica nel territorio nazionale e inaugura per l’avvenire una proficua produzione di testi. |
1964 | Esce la terza edizione di Educare. Vol. III. Metodologia della catechesi (las), un classico della manualistica catechetica. Autori sono Csonka, Negri e don Giovenale Dho. |
1971 | Per l’ica partecipa alla preparazione e redazione del Direttorio per la catechesi don Giuseppe Groppo. |
1976 | L’ica è attivamente presente alla nascita del Gruppo Italiano Catecheti (oggi Associazione Italiana Catecheti). |
1977 | È avviato il progetto del testo irc per le elementari W la vita, con relativa sperimentazione sul campo per iniziativa e collaborazione di don Roberto Giannatelli, don Cesare Bissoli e suor Maria Mazzarello, fma. |
2016 | Nasce la rivista on line “Catechetica ed Educazione” e viene inaugurata la collana “Catechetica, educazione e religione”. |
2022 | Si presenta l’opera completa di Storia della catechesi (las) dall’antica alla contemporanea in quattro volumi, i cui autori sono don Roman Murawski (antica), don Luigi La Rosa, diocesano (medioevale), don Pietro Braido (moderna), don Giuseppe Biancardi e don Ubaldo Gianetto (contemporanea). |
2023 | L’ica pubblica il volume Fare catechesi oggi in Italia (Edizioni San Paolo) a cura di don Ubaldo Montisci, con i contributi di ben 29 studiosi conosciuti a livello internazionale e si dà inizio alle celebrazioni per il 70° di fondazione. |
Attività e pubblicazioni
Dalla cronologia affiora l’impegno, profuso negli anni, dai membri dell’ica per la promozione della catechesi e per la scienza catechetica: varie e pregevoli collane di manuali, di studi, ricerche sul campo della catechesi e dell’insegnamento della religione, corsi di aggiornamento e percorsi di sperimentazione catechistica e didattica, oltre al curriculum di catechetica offerto con cambi e miglioramenti in questi settant’anni. Notevole è stato il contributo al Progetto catechistico italiano (Documento Base e Catechismi per le varie fasce d’età, 1970-1982; 1991-1997), come anche numerosi e antesignani i sussidi per la formazione dei catecheti e dei catechisti, e per insegnanti di religione. Sono tutte attività editoriali e formative che hanno fatto conoscere l’ica nel panorama internazionale.
Il momento attuale
In questo Anno Accademico 2024/2025, gli allievi che stanno frequentando il curriculum di catechetica provengono da: Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Corea, Croazia, India, Italia, Messico, Nigeria, Paraguay, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Spagna, Thailandia, Ucraina. Il Gruppo Gestore dell’ica è attualmente composto da don Benny Joseph, don Cesare Bissoli, don Francisco José Enriquez Zulaica, don Antony Christy Lourdunathan, don Ubaldo Montisci, don Giuseppe Ruta (Direttore dell’ica). Sia la componente dei docenti sia quella degli studenti sono caratterizzate dall’internazionalità che si presenta sfidante e ricca di attese e di nuove sensibilità culturali.
Un Simposio che conclude il 70° e apre a nuovi traguardi
Tra le iniziative celebrative conclusive del 70°, il Simposio internazionale di studi catechetici, celebrato dall’8 al 9 novembre 2024, costituisce un punto di arrivo e un punto di partenza per l’ica di Roma. Il confronto di catecheti partecipanti da tutte le parti del mondo su un tema che è “originario” e “originale” (La dimensione educativa della catechesi), è stato particolarmente proficuo. L’evento è stato utilmente preceduto da una Ricerca La competenza riconsiderata che aveva l’obiettivo di verificare il percorso di studi di catechetica coinvolgendo più di 100 exallievi (2000-2020) e da un’intervista internazionale su catechesi, catechetica e dimensione educativa che ha visto aderire ben 41 catecheti dei cinque continenti.
Si tratta di una “tradizione” che speriamo possa continuare, con il coraggio e la forza di consegnare questa preziosa eredità alle future generazioni di catecheti ed educatori della fede. Papa Francesco è chiaro e diretto nel richiamare all’impegno e al rinnovamento: «Questa presenza si rende ancora più urgente ai nostri giorni per la rinnovata consapevolezza dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo (cf. Evangelii gaudium, 163-168), e per l’imporsi di una cultura globalizzata (cf. Fratelli tutti, 100-138), che richiede un incontro autentico con le giovani generazioni, senza dimenticare l’esigenza di metodologie e strumenti creativi che rendano l’annuncio del Vangelo coerente con la trasformazione missionaria che la Chiesa ha intrapreso. Fedeltà al passato e responsabilità per il presente sono le condizioni indispensabili perché la Chiesa possa svolgere la sua missione nel mondo.» («Antiquum ministerium, 5).
SESTO MEETING DI FORMAZIONE PER PROFESSIONISTI
Il 28 settembre u.s. si è tenuto presso la casa salesiana di Arcinazzo Romano il sesto meeting di formazione per professionisti, manager, tecnici con responsabilità direttive.
In continuità con il meeting dell’anno precedente relativo alla prima sessione del sinodo dei vescovi (ottobre 2023) “Come essere Chiesa sinodale missionaria”, in questa occasione il tema è stato ripreso con il focus sull’instrumentum laboris della seconda sessione (ottobre 2024). I lavori si sono articolati in tre momenti: Sinodalità: una esperienza di fede; Sinodalità e ministeri; Sinodalità e processi di comunicazione.
Alle singole presentazioni del tema da parte del relatore prof. Aimable Musoni, docente presso l’Università Pontificia Salesiana, sono seguiti vari qualificati interventi degli uditori. Particolarmente interessante e intrigante il dibattito del terzo momento, grazie alle specifiche ed alte competenze dei presenti nell’ambito dell’Intelligenza artificiale. Fra loro il nuovo ambasciatore d’Italia presso San Marino, on. Fabrizio Colaceci e lo stesso organizzatore del meeting, l’ingegner Nicola Barone, direttore della Tim di San Marino e Ambasciatore e Inviato Straordinario per la stessa Repubblica.
Ai lavori, aperti e chiusi dal “padrone di casa”, prof. don Francesco Motto, è seguita la celebrazione eucaristica in suffragio del prof. Franco Romeo, una delle presenze più significative dei passati meeting, recentemente scomparso e del prof. Paolo Carlotti, animatore dei primi quattro meeting, deceduto nel 2023.
PS. Al momento in cui andiamo in stampa è ufficiale la notizia che l’infaticabile promotore dei meeting, l’ingegner Barone (al centro nella foto) sarà insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica dal Presidente della Repubblica stessa. A lui i complimenti di tutti i partecipanti ai vari meeting e dei salesiani stessi, di cui è illustre exallievo.


















