FMA
Emilia Di Massimo
LA FRAGILITÀ è una pausa
In Madagascar, le donne costituiscono oltre il 50% della popolazione, ma vivono ancora enormi difficoltà: matrimoni forzati, accesso limitato all’istruzione e ai diritti fondamentali, oltre a violenze sistematiche diffuse sia nelle aree urbane sia rurali. Circa l’80% delle donne malgasce risiede in zone rurali, dove povertà, cambiamento climatico e carenza di risorse essenziali acuiscono le disuguaglianze.
È qui che le Figlie di Maria Ausiliatrice, dal 2021, gestiscono il Centro di Autonomizzazione Femminile.
Dare una seconda opportunità fornendo una formazione mirata, strumenti per superare le sfide quotidiane ed in seguito autonomia finanziaria a donne tra i 18 e i 35 anni, una fascia di età particolarmente vulnerabile; molte di loro non hanno avuto la possibilità di completare gli studi, altre possiedono solo le conoscenze basilari quali la lettura e la scrittura.
Finanziamenti e kit di avvio…
La formazione, ci dice suor Rasoamiafara Valerine, dura tre mesi durante i quali le partecipanti possono specializzarsi in uno dei sette settori proposti: taglio e cucito, recupero scolastico di base in francese e matematica, informatica di base, pasticceria, saponeria artigianale, produzione di carbone ecologico e riciclaggio. Queste aree di formazione sono state attentamente selezionate per rispondere alle esigenze del mercato locale, garantendo così alle donne la possibilità di acquisire competenze pratiche ed immediatamente spendibili sul mercato del lavoro o di avviare una propria attività.
Ampasanimalo-Antananarivo (Madagascar) è qui che le Figlie di Maria Ausiliatrice, dal 2021, gestiscono il Centro di Autonomizzazione Femminile (caf) nato con l’obiettivo di sostenere donne che si trovano in difficoltà economiche offrendo loro un’opportunità di crescita professionale e personale. Suor Rasoamiafara Valerine, responsabile del caf, la quale collabora con laici professionisti, spiega che il percorso formativo è strutturato in modo tale da offrire una preparazione completa: infatti, oltre alle competenze tecniche specifiche per ciascun settore, il programma include anche moduli di educazione finanziaria, indispensabili per condurre bene le risorse economiche che le donne avranno a disposizione.
Durante il corso le partecipanti ricevono nozioni di gestione della vita lavorativa, di igiene, di educazione, nonché strategie per affrontare le sfide della vita domestica. In tal modo il caf non si limita ad insegnare un mestiere, ma forma donne in grado di prendere decisioni autonome e consapevoli per la propria vita.
Ogni partecipante, al termine della formazione, riceve il certificato di fine corso, una qualifica ufficiale che riconosce il percorso svolto; ma il sostegno del caf non si ferma qui: il Centro offre anche finanziamenti e kit di avvio: strumenti pratici per permettere alle donne di iniziare immediatamente un progetto professionale in modo indipendente. Questa parte del programma è essenziale, le aiuta a trasformare le competenze apprese in una concreta opportunità di guadagno, rendendole in grado di avviare una piccola impresa o di entrare nel mercato del lavoro in maniera autonoma.
… per prendere in mano il proprio futuro
L’approccio del Centro si basa sulla convinzione che l’autonomia finanziaria sia la chiave per migliorare la vita delle donne e delle loro famiglie, per questo il suo principale obiettivo è quello di rendere le donne economicamente autonome. Una donna indipendente non solo contribuisce al benessere del proprio nucleo familiare ma diventa anche un pilastro essenziale per lo sviluppo della sua famiglia, della società e del paese.
Attraverso il supporto fornito dal caf, le donne possono riprendere a dirigere la loro vita superando gli ostacoli che hanno incontrato, costruendo un futuro migliore. Il Centro, oltre a fornire una formazione professionale, è un luogo dove le donne possono trovare un supporto morale, un ambiente che le accompagna nel loro percorso di crescita personale; si riconosce l’importanza di offrire un sostegno emotivo e spirituale accanto a quello pratico.
Molte delle donne che frequentano il Centro provengono da contesti difficili, caratterizzati da instabilità familiare, mancanza di risorse e, in alcuni casi, matrimoni precoci, famiglie separate, giovani orfane prive di sostegno familiare, quindi perlopiù sono costrette a vivere da sole. La relativa fragilità è però solo una pausa: una donna ha sempre e comunque la forza di rinascere, in particolare perché la formazione del caf è un’educazione integrale, il suo progetto rappresenta una risorsa fondamentale per molte donne che altrimenti non avrebbero accesso ad opportunità di formazione e di svariata crescita. Si offre loro la possibilità di cambiare il proprio destino, di migliorare la propria qualità di vita e di contribuire al benessere della società.
Attualmente sono 229 le donne che hanno terminato il percorso: non solo ne escono qualificate ma pronte a prendere in mano il proprio futuro con maggiore fiducia nelle loro capacità, con la concreta possibilità di costruire una vita davanti alla quale “alzarsi in piedi”, secondo quanto afferma William Shakespeare: “Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una donna”.

















