LA LINEA D'OMBRA
ALESSANDRA MASTRODONATO
LA FELICITÀ... nonostante tutto
Anche nei periodi più bui e complicati della nostra vita, la felicità può irrompere inattesa tra le pieghe di un giorno qualunque, regalandoci un barlume di luce, una speranza, una carezza sul cuore.

«Non aspettare che gli eventi accadano come vuoi tu. Decidi di volere quello che succede… e sarai felice». Così scriveva il filosofo Epitteto nel ii secolo d.C.; lo avevano capito già gli antichi che la felicità è spesso un bene sfuggente, un momento fugace da cogliere al volo, un’occasione inaspettata che travalica i nostri stessi desideri e stravolge ogni nostro pronostico. Essa semplicemente “accade”, come ci ricorda l’etimologia del termine inglese happiness (da to happen che significa, appunto, accadere), e ci chiede di farci trovare pronti per saperla riconoscere e afferrare.
La felicità – attimo luminoso di pienezza di senso – può nascondersi nel profumo di una torta appena sfornata che al mattino presto si spande per tutta la cucina, in una passeggiata in riva al mare alla luce del tramonto, in un pranzo con gli amici in una giornata festiva, in un gesto di gentilezza offerto o ricevuto, nella scoperta di un fragile bocciolo che fa capolino tra le piante del nostro giardino… Anche nei periodi più bui e complicati della nostra vita, la felicità può irrompere inattesa tra le pieghe di un giorno qualunque, regalandoci un barlume di luce, una speranza, una carezza sul cuore. Senza seguire alcuna logica precisa, in modo talvolta misterioso e senza alcun preavviso, essa si presenta imprevedibile alla nostra porta e con la sua delicata irruenza ci ricorda che spesso basta poco per toccare il cielo con un dito.
Lo sanno bene i bambini, che gioiscono per ogni piccolo traguardo, per ogni nuova conquista, per ogni attenzione ricevuta e sanno essere autenticamente e incondizionatamente felici di fronte allo sfavillio di una biglia colorata o al sapore dolce delle prime ciliegie di stagione. Ma per gli adulti tutto diventa più difficile, le ambizioni si fanno più esigenti e, in una quotidianità sempre più frenetica e alienante, la felicità sembra spesso un miraggio, un’aspirazione irraggiungibile, un obiettivo sempre di là da venire e mai completo nella sua realizzazione.
Anche quando la felicità viene a farci visita, facciamo fatica a riconoscerla e, nella nostra ricerca ossessiva di una perfetta completezza, a volte lasciamo che scivoli via senza essere stati capaci di farne tesoro. Aspettiamo che nella nostra esistenza tutto vada per il verso giusto, rimandiamo ad un futuro indeterminato i nostri sogni di felicità e, nel frattempo, perdiamo la capacità di godere dei piccoli e grandi momenti lieti di cui la vita ci fa dono ogni giorno. Ci dimentichiamo di lasciare aperto uno spiraglio del nostro cuore per accogliere fiduciosi ciò che dà luce alle nostre giornate e, più procediamo nel cammino verso l’adultità, più ci lasciamo sopraffare dal cinismo e della rassegnazione che ci impediscono di assaporare fino in fondo la beatitudine della semplicità.
È, invece, proprio nelle piccole gioie quotidiane che spesso si cela la felicità più autentica; una felicità che rischiara il nostro buio, nonostante le difficoltà e i problemi che ci travolgono, nonostante il vuoto di senso in cui ci sembra talvolta di affondare, nonostante tutte le ferite e le cadute che lasciano in noi cicatrici profonde, nonostante le delusioni e la solitudine che a volte ci fanno sentire persi… Una felicità che, nonostante tutto, bussa timidamente alla nostra porta e, persino nei momenti più tristi ed incerti, non smette di sorprenderci. Ma soprattutto una felicità che ci chiama a vivere ogni istante con pienezza e gratitudine, poiché – come ci ricorda anche santa Teresa di Calcutta – «non c’è momento migliore di questo per essere felici»!
Lo sai che a volte la felicità
ha il sapore del mare,
lascia un segno nell’anima
e le labbra salate.
Corrile incontro, tu baciala,
non farla aspettare,
se arriva in fondo a una lacrima,
tu lasciala entrare!
È una luce accesa che mi tiene sveglia,
è una luce accesa…
nonostante tutto, nonostante solo,
nonostante buio, nonostante vuoto,
nonostante perso, nonostante morto,
nonostante rotto, nonostante in lutto,
nonostante poco, nonostante vago,
nonostante credo, nonostante pago.
Mi rimane la voglia,
vado in paranoia
se non posso farlo un’altra volta,
e poi un’altra ancora…
nonostante tutto, nonostante tutto…
Sento una musica nella testa,
la cassa atomica che ci pesta,
non c’è una logica, è una festa!
La felicità, la felicità…
Voglio una musica che mi prenda,
la luce cosmica di una stella
e quella magica che ha solo l’alba,
e non mi basta mai, mai…
Sai che a volte la felicità
poi ti viene a cercare,
ti lascia un segno nell’anima,
che ti sembra l’estate.
Corrile incontro, tu chiamala,
leggera, senza una nuvola,
se arriva in fondo a una pagina,
tu non la strappare!
È il tuo fuoco acceso che mi tiene sveglio,
è il tuo fuoco acceso…
Sai che vedo chiaro sotto questo velo
e che la mattina guardo ancora il cielo…
nonostante l’odio, nonostante devo,
nonostante cerco, nonostante affondo,
nonostante cado, nonostante voglio,
nonostante brucio, nonostante a pezzi,
nonostante troppo, nonostante pazzi.
Nonostante tutto, nonostante tutto…
(C. Cremonini feat. Elisa, Nonostante tutto, 2024)
















