FMA
CELINE D’CUNHA
Istituto Paolo VI
Centro internazionale di studi e di documentazione
L’anno 2023 segna un anno speciale. È un anno per ricordare due grandi Papi, due Santi del XX secolo che hanno contribuito immensamente al rinnovamento della Chiesa e del mondo. Il 3 giugno 2023 ricorrono i 60 anni da quando papa Giovanni XXIII è entrato al suo premio eterno e il 21 giugno 2023 è il 60° anniversario dell’elezione di papa Paolo VI, che gli successe e continuò fedelmente la sua eredità.
Montini è stato un grande Papa, un uomo di alta cultura. Coloro che lo hanno conosciuto, sia amici sia nemici, lo descrivono come una persona riservata, dall’intelletto raffinato e dalla notevole profondità spirituale, oratore di talento, accademicamente brillante, dotato di una vasta cultura, con una speciale capacità di ascolto e di dialogo. Nei suoi numerosi discorsi, ha lasciato una quantità sorprendente di scritti di altissime profondità culturale e spirituali. È stato l’uomo incaricato di continuare il Concilio Vaticano II enormemente controverso e di guidare la Chiesa nella sua transizione verso il mondo moderno con una rinnovata forza evangelica; ha affrontato sfide titaniche con intelligenza, determinazione e profonda santità.
Il 21 giugno 2023 è stato il sessantesimo anniversario dell’elezione al Pontificato.
La casa natale di papa Paolo VI
La casa natale di Giovanni Batttista Montini è situata in via Rodolfo da Concesio, Concesio (Brescia). È una casa nobiliare eretta dai conti Lodron, appartenente ad una nobile famiglia del Trentino, vissuti a Concesio prima del xv secolo e ivi rimasti sino alla metà del xviii secolo. Nel 1830 la casa venne acquistata dal dott. Gaetano Montini, il bis-nonno di Paolo VI. In questa casa alle ore 22.00 del 26 settembre 1897 nasce il futuro Papa e Santo – Giovanni Battista Montini e fu poi abitata nel 1857 dal figlio, il dott. Lodovico Montini, nonno di Giovanni Battista, che sposò la bresciana Francesca Buffali. In seguito la famiglia si trasferì a Brescia perché Lodovico, essendo medico, ebbe un incarico agli Spedali Civili. Nella casa di Concesio la famiglia si ritrovava durante il periodo pasquale ed estivo. Dopo la morte di Francesca Buffali nel 1921 la casa divenne proprietà del dott. Giuseppe Montini, zio di Giovanni Battista, che a sua volta la passò a suo figlio, l’ingegner Vittorio Montini. La proprietà, alla sua morte (15 agosto 1997) la donò all’Opera per l’Educazione Cristiana di Brescia, ente promotore dell’Istituto Paolo VI, perché fosse mantenuta la memoria di san Paolo VI, suo “cugino carissimo”. Il suo desiderio venne accolto con la costruzione del Centro Studi “Paolo VI” inaugurato l’8 novembre 2009 da papa Benedetto XVI.
Gli ambienti visitabili sono quelli abitati dai Montini. Si tratta dell’ala interna all’edificio posta su due piani. In occasione della beatificazione di Paolo VI sono stati collocati, in diverse stanze della casa, dei pannelli con fotografie e copie di manoscritti per raccontare alcuni momenti della vita del papa Montini. La casa con la sua visita è divenuta meta di pellegrinaggio.
La lapide posta sulla facciata della casa ricorda i giorni qui trascorsi dal giovane Battista: “Il 26 settembre 1897 in questa casa nacque Giovanni Battista Montini elevato al sommo pontificato con il nome di Paolo VI annunciò al mondo la civiltà dell’amore che fanciullo apprese fra queste mura”.
Adiacente ad essa è ospitata la Comunità Religiosa dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice con il compito di custodire la dimensione religiosa della dimora e di collaborare alle attività dell’Istituto Paolo VI, accogliendo i Pellegrini, guidandoli a far conoscere questo grande Papa e a cogliere la forza e la novità del suo Magistero.
L’Istituto Paolo VI
Alla morte di Paolo VI (6 agosto 1978) innumerevoli furono i riconoscimenti della grandezza della sua persona, dell’importanza storica del suo pontificato, del valore del suo pensiero e della sua opera: autorevoli voci di cattolici e di non cattolici, uomini di Chiesa, personalità politiche e intellettuali, voci di popolo.
Divenne sempre più necessario avviare uno studio condotto con metodo scientifico sulla personalità di Paolo VI, il suo magistero e i tempi in cui visse e operò. Si avvertì, innanzitutto, l’importanza di procedere ad un’indagine archivistica e storiografica in grado di favorire l’approfondimento di quello che certamente fu un capitolo centrale della storia religiosa e culturale del xx secolo.
L’Opera per l’Educazione Cristiana di Brescia, decise di promuovere un’istituzione idonea a raggiungere tale scopo. Venne pertanto deliberata dall’Opera – fondazione di culto e di religione canonicamente eretta con decreto vescovile nel 1977 e civilmente riconosciuta l’anno successivo con decreto del Presidente della Repubblica – la costituzione dell’Istituto Paolo VI, come “Centro internazionale di studi e di documentazione”.
Dopo trent’anni di attività presso la sede dell’Istituto è stata trasferita dalla storica sede cittadina, il Centro Pastorale Paolo VI, in via Gezio Calini 30, nella nuova struttura di Concesio eretta accanto alla Casa natale di Giovanni Battista Montini. La cerimonia inaugurale è stata presieduta da S.S. Benedetto XVI domenica 8 novembre 2009.
L’Istituto Paolo VI, ha un moderno Auditorium di 250 posti intitolato all’ing. Vittorio Montini, il quale donò all’Istituto la Casa natale con l’adiacente area, e gli spazi espositivi della “Collezione Paolo VI”, con il museo d’arte religiosa, una propria biblioteca specializzata di oltre 28 mila titoli e attrezzati laboratori didattici per favorire l’educazione al bello e all’arte.
(Per informazioni: www.istitutopaolovi.it)
Nel 60° anniversario dell’elezione di papa Paolo VI, è un invito a scoprire, custodire e condividere la grande ricchezza della sua vita, il suo volto autentico; studiare, comprendere e vivere i suoi insegnamenti, portare avanti la ricca eredità che ha lasciato alla Chiesa e al mondo.

I MAESTRI: GIOVANNI XXIII E PAOLO VI
Sotto il Monte (Bergamo) e Concesio (Brescia) che hanno dato i natali a due grandi Pontefici del 1900. Giovanni XXIII e a Paolo VI sono due importanti esponenti della cultura del secolo scorso e due giganti del pensiero del Novecento.
















