EVENTI
Antonio Labanca
Intelligenza ARTIFICIALE
I Salesiani di Don Bosco si preparano all’era dell’Intelligenza Artificiale: varata una nuova Commissione.
«Siamo di fronte a possibilità infinite, ma anche a rischi enormi»: è quanto esprime in estrema sintesi l’incontro con Bruno Geraci sul tema dell’intelligenza artificiale. Giornalista RAI che si è occupato da vicino di temi economici, da alcuni decenni insegna “comunicazione” alla Columbia University e nella sede di Torino della Pontifica Università Salesiana.
L’ottimismo è sulle capacità di ricavare, dall’uso dei super-sistemi, informazioni rapide che richiederebbero altrimenti anni di studio e di scambio fra gli scienziati: ad esempio nel campo della medicina. Preoccupazioni invece per l’uso nel settore militare delle medesime capacità di analisi dei dati.
«È stata individuata la cellula madre di tutti i tipi di cancro. L’AI è arrivata a questo risultato facendo sintesi e proiezioni a partire dalla massa delle ricerche fino a oggi effettuate» spiega Geraci, «è stata cioè identificata nel DNA la matrice delle anomalie che generano tumori e malattie rare: un punto di svolta per procedere in modo strategico nella cura e nella prevenzione.»
Al contempo però la stessa AI sta facendo fare passi giganteschi nel mondo delle armi: «I razzi Himars dati dagli Usa all’Ucraina possono sbagliare l’obiettivo di 2 metri, quelli russi di 600». E aggiunge: «Ci sono già i robot militari che possono scendere a combattere al posto degli uomini: tutto il mondo si sta riorganizzando in base alle capacità di questa tecnologia, e purtroppo anche la grande industria degli armamenti.»
Tra accettare passivamente l’evoluzione dei computer e le sue applicazioni, e lasciarsi terrorizzare dai pericoli insiti in essa, la strada che possiamo seguire da semplici cittadini è quella di sapere bene di che si stia parlando. Informarsi, sperimentare nella nostra quotidianità l’uso di questo potente mezzo, premere sul potere politico perché governi e non subisca l’evoluzione dell’informatica: possiamo farlo togliendo il velo che copre questa (relativa) novità delle nostre vite. «L’ultimo dei microchip è capace di fare un miliardo di miliardi di calcoli in un secondo» riferisce Bruno Geraci, «siamo di fronte a un super-calcolatore, a una macchina straordinariamente veloce, addestrata con oltre trecento miliardi di parole che ha estratto da libri, giornali, riviste, social». Ma è tutto qui quello che sa, e che può ricavare in base alle domande che poniamo. «Siamo di fronte sempre e comunque a una macchina priva di quella capacità di intelligenza naturale che abbiamo noi umani» commenta il nostro interlocutore.
Essa ricava le sue parole dal patrimonio sconfinato dei vocabolari del mondo e le mette insieme secondo calcoli di probabilità»: sintassi e statistica, puntualizzano gli esperti, non semantica, cioè la macchina non capisce il “senso” delle frasi che emette.
Nascita dell’Iscai
Per dare seguito al mandato del Capitolo Generale 28 di rispondere in modo creativo, coraggioso ed educativo alla cultura digitale, e in sintonia con il recente appello di papa Francesco sull’importanza dell’Intelligenza Artificiale per la Chiesa, il Settore per la Comunicazione Sociale della Congregazione Salesiana ha creato una Commissione Salesiana Internazionale per l’Intelligenza Artificiale (iscai, in inglese).
L’iscai è stata istituita per l’impegno proteso a rimanere al passo con i segni dei tempi, a cogliere i benefici della tecnologia dell’Intelligenza Artificiale (ia) in rapida evoluzione e anche con lo scopo di potenziare la Famiglia Salesiana e i suoi beneficiari attraverso la conoscenza degli strumenti e delle implicazioni etiche e morali inerenti all’ia.
L’incontro inaugurale online dell’iscai si è svolto martedì 7 maggio 2024. Don Gildasio Mendes sdb, Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale e Presidente dell’iscai, nel suo discorso di apertura ha affermato che “lo scopo principale di questa commissione è quello di riflettere sull’Intelligenza Artificiale da una prospettiva interdisciplinare e di fornire linee guida per i salesiani e gli educatori che lavorano a stretto contatto con i giovani”.
La commissione ora si occuperà di esplorare il potenziale dell’ia per migliorare la comunicazione e gli sforzi educativi; le implicazioni etiche dello sviluppo e dell’uso dell’ia e l’uso dell’ia per promuovere la giustizia sociale e l’assistenza agli emarginati.
Come possiamo interpretare l’ia da una prospettiva salesiana? Sarà questa una delle domande centrali che guiderà questo gruppo di lavoro verso la ricerca, l’innovazione, i confronti, le deliberazioni, i casi di studio e l’elaborazione di politiche.
Al termine del raduno don Gildasio Mendes ha già comunicato le date dei prossimi due appuntamenti, rispettivamente il 5 settembre e il 4 dicembre 2024. L’incontro si è concluso con l’invito a essere ambasciatori creativi che promuovono un uso positivo delle tecnologie in evoluzione come l’ia per il miglioramento di tutta l’umanità e del pianeta Terra, la Casa Comune.
















