DON BOSCO NEL MONDO
Marco Borraccino - Responsabile Comunicazione Fondazione DON BOSCO NEL MONDO
Il tuo SOGNO
La Fondazione Don Bosco nel Mondo ha chiesto agli studenti delle scuole salesiane di raccontare come si immaginano da adulti: nelle loro creazioni, l’eco del Sogno di don Bosco.
“All’età dei nove anni circa ho fatto un sogno che mi rimase impresso per tutta la vita”. Comincia così, nelle sue biografie, il racconto che Giovanni Bosco condivise del suo famoso Sogno dei nove anni: visione e profezia del suo impegno futuro in favore dei giovani più fragili.
Sei mesi fa la Fondazione Don Bosco nel Mondo ha invitato gli studenti delle scuole salesiane di tutta Italia a indagare insieme che cosa vive oggi, nelle aspirazioni dei ragazzi, del Sogno di don Bosco. “Sognati da Grande” è il nome di questa iniziativa, rivolta ad alunni e alunne dai 9 ai 18 anni.
Abbiamo chiesto loro di raccontare con un testo, un disegno, oppure un video, o una canzone, come si immaginano da adulti.
Chi vorresti diventare? Che cosa vorresti creare? In che modo vorresti contribuire al benessere della tua comunità, sulla scia del sogno di don Bosco?
La risposta arrivata dagli istituti salesiani è stata eccezionale. L’invito è stato raccolto da 257 studenti di 9 scuole, i quali hanno prodotto ben 24 creazioni originali: alcune individuali, altre di gruppo. Piccoli gioielli che la giuria ha avuto l’ingrato compito di inserire in una graduatoria che, per sua natura, non può rendere pieno merito della bellezza di tutto quanto è stato ricevuto e dello straordinario impegno dei partecipanti, davvero nessuno escluso.
Su queste pagine trovate i lavori che riteniamo migliori per originalità, estro e autonomia dimostrata dai ragazzi nella realizzazione. Siamo certi che, come noi, nelle parole e nei colori dei sogni dei giovani di oggi scorgerete anche voi promettenti speranze per il futuro delle nostre comunità.
Sul podio della categoria “Sognatori emergenti”, che comprende studenti dai 9 ai 12 anni, ci sono un testo-disegno e ben tre video (vedi prossima pagina). Siamo quindi di fronte a quattro lavori premiati, ognuno dei quali proviene da una scuola diversa. Inquadrate con la fotocamera del vostro telefono il singolo QR code (simbolo nel riquadro) che vi interessa e accederete al video. Fatevi aiutare da un familiare se non conoscete lo strumento.
Le domande “difficili”
“Cosa vuoi fare da grande?”
“Chi vuoi diventare?”
“Qual è il tuo sogno nel cassetto?”
Domande che per tantissimi giovani del nostro tempo possono essere difficili da accettare, soprattutto tra coloro che si affacciano all’adolescenza.
Per molti, quella che inizia verso i tredici anni – o spesso prima – è l’età delle (altrui) aspettative da soddisfare e soprattutto dell’inizio della ricerca di se stessi.
Il rapporto con gli adulti si fa improvvisamente molto più complicato e la legittima ricerca della propria identità si basa essenzialmente sul conflitto.
Viviamo nella “società della performance”: i valori dominanti sembrano premiare la velocità, la capacità di prevalere sul prossimo, l’astuzia. La creazione di Chiara Amico nasce per rifiutare questa visione, che del resto trova le proprie radici nel contesto valoriale che gli adulti hanno generato con le loro scelte. Il testo e il disegno di questa studentessa dell’ICC – Roma Pio XI sembrano quasi polemici verso il contest che abbiamo promosso. Nell’angoscia delle sue parole e nei colori cupi che ha scelto, riconosciamo però uno spirito critico e un grido di libertà che riteniamo invece estremamente preziosi per le generazioni del futuro. Don Bosco, del resto, non ha mai avuto paura di confrontarsi con gli adolescenti. Ci ha anzi insegnato che ogni relazione con loro parte dall’ascolto.
L’epoca di grandi trasformazioni che stiamo vivendo è senz’altro portatrice di domande e di preoccupazioni per il futuro, per noi come per i ragazzi.
E queste sensazioni riecheggiano anche nell’opera arrivata seconda nella categoria “Sognatori Assoluti” (13-15 anni): il disegno animazione di Elisa Miletto. Il suo sogno di diventare disegnatrice potrebbe infrangersi in uno sviluppo incontrollato delle tecnologie da intelligenza artificiale, che potrebbero danneggiare irreversibilmente la creatività e l’originalità degli artisti.
Nei due riquadri sopra, i testi e i disegni di Chiara Amico e di Elisa Miletto; sotto, una breve descrizione del video terzo classificato della categoria “Sognatori Assoluti” (13-15 anni).
Concludiamo questo racconto dei sogni delle ragazze e dei ragazzi delle scuole salesiane con un sincero e sentito ringraziamento agli istituti partecipanti, in particolare ai referenti del corpo docente che hanno raccolto la nostra proposta e hanno svolto un eccellente lavoro di intermediazione con i singoli studenti e le classi partecipanti.
Questo contest ha portato alla luce uno straordinario patrimonio di speranze e di creatività nelle scuole salesiane di tutto il Paese. Ogni singolo lavoro arrivato, delle 24 realizzazioni ricevute, testimonia originalità e capacità di racconto. Vi invitiamo a prenderne visione personalmente sul sito web della Fondazione, alla pagina https://donbosconelmondo.org/sognatidagrande/.
1° EX AEQUO
“SOGNATORI AFFERMATI” • 16-18 anni
“Sognarmi da grande, non come lavoratore, manager, professore, poliziotto o qualsiasi altro tipo di professione. Ma sognarmi da grande come persona, e non pensare che cosa voglio diventare, ma chi desidero diventare. Con l’unica certezza che è quella di avere don Bosco sempre presente nella mia vita.
Partendo da qui e dal tema del sogno ho creato una rappresentazione grafica, che tramite immagini disegna il mio sogno e il mio futuro.
Un futuro fatto di speranza come raffigurato dall’ancora, simbolo della proposta pastorale salesiana dell’anno corrente; oppure rappresentato ancor meglio dal sogno delle due colonne di don Bosco che con il messaggio di speranza offre una via di salvezza per la Chiesa e per noi cristiani.
L’immagine di sfondo del porticato che si confonde con le nuvole confuse dei pensieri, rappresenta invece quel ricordo bello e positivo degli anni passati nell’Istituto Salesiano di Roma (quartiere Tuscolano), e che mi fanno guardare al passato con bellezza e amore. Sono poi rappresentate le immagini di don Bosco e Domenico Savio come guide di vita e santa Maria Ausiliatrice al centro che ci accoglie come una madre. “Dammi le anime, e prenditi il resto”.
È di ispirazione perché come don Bosco ha fatto con noi ragazzi accogliendo le anime di tutti, allo stesso modo spero di poter ricambiare qualcuno anche io, in piccola parte, nel mio futuro. Così mi sogno da grande”.
Disegno e testo di Andrea Merolle, 5a B scientifico, Istituto Salesiano Pio XI, Roma
1° EX AEQUO
“SOGNATORI AFFERMATI” • 16-18 anni
I sogni, le speranze e la preparazione al domani dei ragazzi e delle ragazze della 3a B ristorazione del Centro di Formazione Professionale “BORGO RAGAZZI DON BOSCO” di Roma. All’orizzonte del proprio cuore, l’apertura di un “ristorante della speranza” che offra pasti a chi ne ha bisogno: gli ideali di don Bosco.
Clicca qui per vedere il video.
1° EX AEQUO
“SOGNATORI EMERGENTI” • 9-12 anni
“Io, da grande, vorrei diventare una calciatrice professionista. Fin da piccola, ho sempre avuto qualcosa di diverso dalle altre mie coetanee. A differenza delle altre ragazze, a me ha sempre appassionato il calcio e, invece, non mi sono mai interessata agli altri sport più femminili. Mi piaceva differenziarmi dalla massa e questo non accadeva soltanto tramite lo sport che praticavo, bensì anche nel modo di vestire, di parlare e di pettinarmi. Io me ne rendevo conto di essere diversa, ma, a dire la verità, non mi pesava per nulla anche perché, fortunatamente, nessuno mi ha mai giudicata, esclusa o presa in giro. La mia famiglia mi ha sempre supportata e non mi ha mai impedito di praticare calcio: io sono molto grata ai miei genitori per questo e non smetterò mai di ringraziarli.
Secondo me, per realizzare il proprio sogno, bisogna riuscire a superare tre tappe della vita: la prima è quella della felicità perché si avverte di avere “l’occasione più importante”, la seconda è quella più difficile perché si potrebbe cadere nello scoraggiamento e, di conseguenza, perdere la voglia; la terza invece ridona la speranza.
Per diventare calciatore ci sono anche in questo caso due strade: la prima è composta dai “raccomandati”: il loro, a parer mio, non è un vero sogno perché viene realizzato da qualcun altro. La seconda è composta, invece, da persone che faticano e si impegnano per portare a termine il loro sogno e, in caso non lo riuscissero a raggiungere, devono essere comunque grati a loro stessi. Questo, per me, è il percorso da seguire perché è nostro e di nessun altro. Io preferisco non riuscire a realizzare il mio sogno ma, comunque, provarci fino allo sfinimento perché essere onesti con sé stessi è la cosa più importante”.
Disegno e testo di Emma Cornaglia, 2a A Scuola Media Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra
1° EX AEQUO
“SOGNATORI EMERGENTI” • 9-12 anni
Attraverso un video realizzato anche con l’intelligenza artificiale, gli studenti della 2a media A dell’Istituto Salesiano Don Bosco Villa Ranchibile di Palermo rispondono in modo spontaneo e puntuale a grandi domande: “il mio sogno è”, “lo voglio fare perché”. Nelle loro parole un alto livello di consapevolezza. Nella realizzazione del video un’incoraggiante prova di autonomia.
Clicca qui per vedere il video.
2°
“SOGNATORI EMERGENTI” • 9-12 anni
Un insegnante presenta alla classe un quaderno: è il diario dei sogni, su cui ognuno può mettere per iscritto il proprio progetto. Il taccuino verrà poi seminato nel giardino della scuola, perché dia frutti. Un cortometraggio in cui la 2a media A dei Salesiani Don Bosco di Treviglio-Sacra Famiglia ci riserva un finale a sorpresa, che parla di legami che durano nel tempo.
Clicca qui per vedere il video.
3°
“SOGNATORI EMERGENTI” • 9-12 anni
Con un mix riuscito di ironia e originalità, la video-canzone dei due giovanissimi studenti Michele Brunato e Teresa Cattani della 1a media sez. A dell’Istituto Salesiano Maria Ausiliatrice di Trento ci racconta la difficoltà di rispondere a una domanda così impegnativa come “cosa farai da grande?” e ci regala tre minuti di leggerezza.
Clicca qui per vedere il video.
1°
“SOGNATORI ASSOLUTI” • 13-15 anni
“In una società capitalista come la nostra importa poco crescere come persona, devi diventare qualcosa, e lo devi fare velocemente.
La nostra generazione è stata costretta a crescere troppo in fretta e ci ritroveremo ad 80 anni che non sappiamo cosa fare da grandi.
Io non so cosa voglio essere da grande, quello che mi interessa è chi sono ora”.
Disegno e testo di Chiara Amico, 2a A scientifico, Istituto Salesiano Pio XI, Roma
2°
“SOGNATORI ASSOLUTI” • 13-15 anni
“Ho sempre sognato di usare la mia passione per il disegno come un qualcosa che mi avrebbe aperto delle porte in futuro, ma purtroppo a causa dell’avanzamento della tecnologia, principalmente dell’intelligenza artificiale, si sta mettendo in difficoltà la passione di molti artisti, che creano le loro opere originali con creatività e dedizione e vengono spesso sostituite con opere provenienti appunto dall’intelligenza artificiale, che tende a creare un mix di lavori rubati agli artisti”.
Disegno e testo di Elisa Miletta, 2a A scientifico, Istituto Salesiano Pio XI, Roma
3°
“SOGNATORI ASSOLUTI” • 13-15 anni
Azione, ironia e tanti colpi di scena in questo cortometraggio realizzato dalla 3a media A dell’Istituto Salesiano Santa Croce di Mezzano di Primiero. Nella storia, ogni singolo studente interpreta se stesso da grande: con gli occhi rivolti al futuro, ma anche senza prendersi troppo sul serio. Tre minuti di sorrisi.
Clicca qui per vedere il video.

















