** Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulatore@sdb.org. ** Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.
I NOSTRI SANTI
A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale
Il Santo del mese - La Venerabile Teresa Valsé Pantellini
Nei mesi di luglio-agosto preghiamo per la beatificazione e canonizzazione della Venerabile Teresa Valsé Pantellini.
Nasce a Milano il 10 ottobre 1878 da una famiglia agiata. Il padre Giuseppe, fervido credente e grande lavoratore, è padrone di diversi alberghi in Egitto, dove Teresa trascorre i primi anni della sua vita. Educa la figlia ad amare i poveri e ad aiutarli sempre. La famiglia si trasferisce prima a Milano, poi a Firenze. A 12 anni Teresa perde il padre. Questa esperienza l’aiuta nel maturare un più profondo spirito di preghiera. Riceve un’accurata istruzione letteraria ed artistica, e coltiva le virtù umane sotto la guida dolce, ma esigente, della mamma. Nel giorno della prima Comunione avverte la chiamata allo stato religioso e si offre al Signore con profonda gioia. Quando la madre trasferisce la famiglia a Roma per favorire gli studi universitari del fratello Italo, Teresa entra nel collegio delle Dame del Sacro Cuore e si impegna nelle Conferenze di San Vincenzo. Nella basilica del S. Cuore a Roma trova la guida spirituale nella persona di don Federico Bedeschi che l’accompagna nel discernimento vocazionale e la sostiene nelle difficoltà che attraversa per diventare la Figlia di Maria Ausiliatrice. Teresa può entrare nell’Istituto delle FMA solo dopo la morte della mamma. È il 2 febbraio 1901. Nel momento della decisione di diventare religiosa, aveva scritto al fratello Italo: “Ho deciso irrevocabilmente”. Atteggiamento mantenuto per sempre, insieme con la scelta di “passare inosservata” che ha segnato tutta la sua esistenza. Trascorre gran parte della vita religiosa a Roma Trastevere, a partire dal periodo di noviziato. Le case di Bosco Parrasio e di Via della Lungara ospitano nell’oratorio le ragazze più povere del quartiere, piccole lavandaie delle case dei ricchi. Tra le religiose della comunità, suor Teresa è la più amata dalle giovani, che sentono il fascino della sua presenza sorridente e gentile. Emette la prima professione a Nizza Monferrato (1903) e torna a Roma come suora professa, per dedicarsi con nuovo entusiasmo all’oratorio e alla catechesi. È esperta nel teatro, nella preparazione dei canti, ma non tralascia di aiutare nei lavori di casa. Manda avanti la lavanderia e i laboratori delle ragazze povere con serenità e spirito di sacrificio. Non arrestano il suo cammino di santità i sintomi sempre più insistenti di un male che la consuma: la tubercolosi. Sente che è giunto il momento di amare la sofferenza – non solo di accettarla come dono che unisce al Crocifisso: «Quello che vuoi, o Gesù, lo voglio anch’io, e lo voglio finché lo vuoi Tu». La gioia e la semplicità di Mornese, il sacrificio silenzioso, la sua continua unione con Dio e l’amore filiale a Maria sono i punti saldi del suo progetto di vita. Passa gli ultimi mesi della vita nell’infermeria di Torino, dove termina la sua corsa il 3 settembre 1907. È stata sepolta a Nizza Monferrato. Nel 1926 inizia il Processo canonico che il 12 luglio 1986 giunse alla dichiarazione della venerabilità.
Preghiera
O Gesù, che hai detto di imparare da te che sei mite ed umile di cuore,
degnati di glorificare la Venerabile suor Teresa Valsé Pantellini,
tua sposa fedele e generosa apostola.
Concedi a noi le grazie che per sua intercessione ti domandiamo,
e fa’ che possiamo imitare la sua fede e la sua carità
per amare e lodare in eterno te, o Cristo,
che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo.
Amen
Ringraziano
Vorrei ringraziare pubblicamente Maria Ausiliatrice, san Domenico Savio, san Giovanni Bosco e Mamma Margherita per il grande aiuto ricevuto dalla mia famiglia. Ad agosto 2022 sono stata operata per un carcinoma al seno ed è iniziato un calvario anche perché pure mia mamma già anziana aveva dei gravi problemi di salute e mio marito a causa del mio tumore è andato in depressione. Ho vissuto davvero un incubo, considerato che a quel tempo i miei bambini erano davvero molto piccoli. Ho pregato tantissimo e l’aiuto per la mia famiglia non si è fatto attendere. Infatti, la mia situazione si è rivelata migliore del previsto, ho così potuto evitare la chemioterapia. Mio marito è uscito dalla brutta depressione in tempi brevi e mia mamma si è risollevata ed ha trascorso un periodo davvero sereno ed in forma nonostante i suoi 84 anni e la grave malattia. Ringrazio i santi della Famiglia Salesiana di cuore perché mi hanno sempre aiutato, anche quando devo fare i controlli e gli esami sono sempre in ansia, ma fortunatamente per il momento è andato tutto bene nonostante a volte certi sintomi lasciassero presagire il peggio. Purtroppo, nell’agosto 2024 la mia cara mamma è venuta a mancare, però anche in quest’occasione io ho trovato l’aiuto dal cielo in quanto mia mamma ci ha lasciato senza soffrire, cosa praticamente impossibile con la sua malattia. Ma sono proprio certissima dell’aiuto ricevuto. Anche quando davvero sembrava impossibile Maria Ausiliatrice, san Domenico Savio, san Giovanni Bosco e Mamma Margherita hanno aiutato la mia famiglia ed io non smetterò mai di ringraziarli. Dal canto mio, io prometto che Loro faranno sempre parte della mia vita, della mia famiglia, della mia casa e prometto di recitare giornalmente le preghiere in Loro onore.
(Katia)
CRONACA DELLA POSTULAZIONE
17 maggio 2025: a Chambéry (Francia) Beatificazione del Venerabile Servo di Dio Camillo Costa De Beauregard, sacerdote diocesano, nato a Chambéry, in Francia, il 17 febbraio 1841 e ivi morto il 25 marzo 1910.
















