** Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulatore@sdb.org. ** Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.
I NOSTRI SANTI
A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale
Il Santo del mese - La Beata Eusebia Palomino Yenes
In questo mese di dicembre preghiamo per la canonizzazione della Beata Eusebia Palomino Yenes, Figlia di Maria Ausiliatrice.

Eusebia Palomino Yenes nasce il 15 dicembre del 1899 a Cantalpino, piccolo paese della provincia di Salamanca (Spagna). Dopo un precoce abbandono della scuola dovuto alla povertà della famiglia d’origine, raggiunge dodicenne Salamanca per trovare lavoro; qui conosce le Figlie di Maria Ausiliatrice, che le offrono la possibilità di prestare il suo servizio presso la comunità e la impegnano in umili incombenze domestiche. Manifestato il desiderio di consacrarsi al Signore nella vita religiosa, inizia il noviziato a Barcellona nel 1922. Emessi i voti religiosi il 5 agosto 1924, è poi assegnata alla casa di Valverde del Camino, in Andalusia, dove viene occupata in cucina, portineria, guardaroba, nella cura del piccolo orto e nell’assistenza delle bimbe nell’oratorio festivo. Suor Eusebia porta a compimento il suo cammino di adesione incondizionata al Signore offrendosi come vittima per la salvezza della Spagna, quando, all’inizio degli anni ’30, il Paese è investito dalla violenza antireligiosa e anticlericale. Con l’agosto 1932 la recrudescenza delle sofferenze fisiche mostra il rapido approssimarsi della consumazione dell’offerta di sé.
Suor Eusebia muore nella notte fra il 9 e il 10 febbraio 1935. La fama di santità cresciuta attorno all’umile religiosa nel corso della sua vita, e in modo sorprendente dopo la sua morte, viene ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa, che il 25 aprile 2004 la dichiara Beata.
Preghiera
O Dio, che hai modellato il cuore
della beata Eusebia, vergine,
sul mistero pasquale del tuo Figlio, fino al dono della vita,
concedi a noi, rafforzati dal suo esempio di umiltà e letizia,
di crescere costantemente nel tuo amore
e nel servizio dei poveri.
Ti supplichiamo di voler glorificare quest’umile tua serva
e di concederci, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo…
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Ringraziano
Mia figlia, affetta da endometriosi, disperava di concepire un bambino. All’inizio del matrimonio non sentiva l’esigenza di una nuova, piccola vita, ma con il passare del tempo il desiderio di una famiglia non solo composta da lei e dal marito aumentava. Nell’estate 2023 mi confessò tra le lacrime tutta la sua delusione. Come mamma, ci rimasi molto male, ma ero consapevole di non poter far nulla. In casa mia circola il Bollettino Salesiano, dove ogni tanto si parla dell’abitino di san Domenico Savio: premetto che sono credente, ma su certe intercessioni prendo le mie riserve. Quella stessa settimana sognai il sacerdote che mi aveva sposato e che poi aveva anche battezzato mia figlia: mi sorrideva, seduto sul muretto di un bellissimo giardino. Dopo quel sogno, mi decisi a richiedere l’abitino: feci la mia piccola offerta e poi, sinceramente, non pensai più alla cosa. A metà novembre l’abitino richiesto arrivò, con l’invito a recitare le preghiere indicate in un opuscolo allegato. Poco prima di Natale mia figlia e suo marito, raggianti, mi dissero di aspettare un bambino. Chiesi per curiosità quando l’avevano concepito e la data coincideva più o meno con quella della spedizione dell’abitino. Pregai e non dissi nulla per tutta la gravidanza, vissuta nel migliore dei modi. Lo scorso agosto, con un parto regolare e tranquillo, è nata la mia prima, splendida nipotina. Solo dopo la sua nascita ho raccontato ai genitori quanto successo e il mio desiderio di testimoniare la grazia ricevuta; superfluo dire che hanno acconsentito di buon grado. Grazie, dunque, a san Domenico Savio!
(NN)
Scrivo per tenere fede a una promessa fatta molti anni fa. Ringrazio con infinita gratitudine la mamma celeste Maria Ausiliatrice e san Domenico Savio per la costante protezione e presenza nella mia vita dalle gravidanze alla salute delicata. Maria Ausiliatrice l’ho sempre sentita con me, soprattutto in situazioni difficili e pericolose, Lei c’è! Il mio infinito grazie.
(Massaro Lucia)
Ho conosciuto nel reparto di Neuroscienze dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, suor Edwige, ricoverata per degli esami che doveva fare in attesa di essere operata alla testa. Era molto felice di poter ricevere l’Eucaristia e cercava di sostenere anche gli altri ricoverati con la sua empatia e carità cristiana. Ritornò mesi dopo per fare il suo intervento ed in seguito alla sua operazione, conclusa nel migliore dei modi, si trovò in un penoso stato di prostrazione fisica ma soprattutto spirituale; nonostante l’amorevole vicinanza e le rassicurazioni di medici e infermieri, credeva di essere vicina alla morte e disperava di poter vivere la vita di prima. La sua convalescenza e riabilitazione in Polio furono certamente il suo piccolo “Calvario” punteggiato di sofferenze ma soprattutto desolazioni e scoraggiamenti. Le parlai della Serva di Dio Vera Grita che proveniva proprio dalla città dove era il suo istituto, Savona, e le consegnai la preghiera e la novena sperando che la “maestrina di Savona” potesse intercedere per lei. In diversi cominciammo a pregare per suor Edwige attraverso la novena alla Serva di Dio. Negli ultimi giorni della sua permanenza in reparto, suor Edwige recuperò pienamente le forze e il suo umore. Come suo messaggio di saluto mi ha lasciato un video girato insieme a una sua consorella, nel quale canta una bella melodia africana.
(Don Fabrizio Contini – Cappellania Santa Corona, Pietra Ligure)


















