** Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulatore@sdb.org. ** Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.
I NOSTRI SANTI
A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale
Il Santo del mese - Il Venerabile Vincenzo Cimatti, salesiano
In questo mese di maggio preghiamo per la beatificazione del Venerabile Vincenzo Cimatti, salesiano.
Filippo (Lu Monferrato, Vero romagnolo di Faenza, dove nacque il 15 luglio 1879, proviene da una famiglia di santi: dei tre figli superstiti, lui è venerabile; la sorella, suor Maria Raffaella, della Congregazione delle Suore Ospedaliere della Misericordia, è stata beatificata il 12 maggio 1996; Luigi, Salesiano coadiutore e missionario in America Latina, morì in concetto di santità.
A 3 anni il piccolo Vincenzo è già orfano di padre. Pochi giorni dopo è portato dalla mamma nella chiesa parrocchiale dove predica don Bosco: “Vincenzino, guarda, guarda don Bosco!” e lo tiene sopra la testa di tutti. Salesiano a 17 anni, prete a 24, Vincenzo accumula titoli di studio: diploma di composizione presso il Conservatorio di Parma, laurea in agraria, in filosofia e pedagogia a Torino. Per 20 anni è insegante e brillantissimo compositore nel collegio di Valsalice. Natale 1925: il Rettor Maggiore don Rinaldi lo manda come capogruppo a fondare la missione e l’opera salesiana in Giappone. Vi lavorerà 40 anni. Conquista il cuore dei giapponesi con la sua finezza, con il suo talento artistico: dirige concerti con strepitoso successo e più ancora con la sua bontà. Va ai più poveri, ai bimbi, ai vecchi, ai malati. Apre orfanotrofi, oratori, scuole professionali. Mette in piedi a Tokyo un’editrice. Nel 1935 la missione di Miyazaki-Oita viene eretta in Prefettura Apostolica e don Cimatti diventa il primo superiore con il titolo di Monsignore. “Ma perché volete avvelenarmi il sangue? – scrive subito a Torino – Lasciatemi lavorare tranquillo e senza fronzoli. Lo immaginate don Bosco con i fiocchi e le frange?”. E agli amici d’Italia che gli hanno inviato il corredo da Monsignore spedisce indietro tutto: “Vendete e mandatemi i soldi per i miei poveri”. Diventa poi Ispettore. Dopo la terribile prova della guerra, ricostruisce con un coraggio raddoppiato. E poi si ritira per fare posto ai giovani. Morì a 86 anni il 6 ottobre 1965. Aveva detto: “Vorrei morire qui per diventare terra giapponese”. È stato dichiarato venerabile il 21 dicembre 1991.
Preghiera
O Gesù, mite ed umile di cuore,
che mediante il tuo fedele servo,
il Venerabile Vincenzo Cimatti,
hai voluto manifestarci la bontà del Padre celeste,
concedici a sua imitazione una santa allegria,
fedeltà nell’esecuzione del nostro dovere
e un’attiva unione fra noi e con te
nella carità e nella preghiera.
Ti supplichiamo, per l’intercessione della tua Santissima Madre Maria Ausiliatrice,
di affrettare la glorificazione del tuo servo fedele
e di concederci, per sua intercessione,
la grazia che ti chiediamo…
Amen.
Ringraziano
Un paio di anni fa avevo richiesto l’abitino perché avevo letto che san Domenico Savio aiutava le mamme e desidero ringraziare per la grazia fatta a me per il dono della maternità, che dopo una gravidanza non portata a termine siamo riusciti ad avere una bellissima bambina di nome Fanny Maria. Grazie.
(Anna e Massimo)
Desidero segnalare l’intercessione di suor Eusebia Palomino, per onorare una promessa fatta. Dopo un periodo stressante sul lavoro, vittima di mobbing per discriminazione personale successivo a un cambio nella direzione, ero disoccupata, nel baratro. Un pomeriggio ho incontrato una suora salesiana, che conosco da molto tempo. Mi ha visto preoccupata e mi sono confidata con lei, ha compreso la mia disperazione e mi ha suggerito di rivolgermi con il cuore a suor Eusebia Palomino. Mi disse, sono certa che ti aiuterà. Così ho fatto e il giorno successivo sono stata contattata per un lavoro che mi piace molto e ho iniziato a lavorare, anche se a tempo determinato.
(Paola)
CRONACA DELLA POSTULAZIONE
Il 14 marzo 2024 il Sommo Pontefice ha autorizzato il medesimo Dicastero a promulgare il Decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Camillo Costa de Beauregard, Sacerdote diocesano; nato a Chambéry (Francia) il 17 febbraio 1841 e ivi morto il 25 marzo 1910. Il miracolo, avvenuto nel 1910, riguarda il bambino René Jacquemond, guarito da «cheratocongiuntivite intensa con smerigliatura della cornea, forte iniezione pericheratica, arrossamento e iniezione delle congiuntiva, fotofobia e lacrimazione dell’occhio destro per trauma violento da agente vegetale-bardana» (1910).
Il 15 marzo 2024 a Lahore (Pakistan) è stata chiusa l’Inchiesta diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Akash Bashir (1994-2015), Laico, exallievo di don Bosco, ucciso in odio alla fede. È la prima Causa di Beatificazione del Pakistan.
















