BS Luglio/Agosto
2023

** Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulatore@sdb.org. ** Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.

I NOSTRI SANTI

A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale

Il Santo del mese - Il Servo di Dio Oreste Marengo

In questo mese di luglio preghiamo per la beatificazione del Servo di Dio Oreste Marengo, vescovo salesiano
di cui ricorre il 25° della morte

Oreste Marengo nacque a Diano d’Alba, comune piemontese in provincia di Cuneo, il 29 agosto 1906. Per tre anni frequentò la scuola elementare delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Oreste continuò gli studi a Valdocco dove ebbe la possibilità di conoscere alcuni salesiani della prima generazione: don Albera, don Francesia e don Rinaldi.

Nel secondo anno di ginnasio la Provvidenza gli mandò a scuola come supplente don Stefano Ferrando, che pochi mesi dopo partirà missionario per l’India. Anche Oreste desiderava partire per la missione. Così fece domanda al Prefetto Generale della Congregazione, don Ricaldone, che lo mandò a fare il noviziato proprio in Assam, a Shillong. Sotto la guida di don Ferrando, prima come maestro e poi come direttore dello studentato filosofico, Oreste Marengo gira per i villaggi indiani, imparando le lingue locali e dando vita agli oratori festivi. Durante gli studi teologici ebbe la fortuna di collaborare con il parroco della comunità di Shillong, don Costantino Vendrame, dal quale respirò lo stile pastorale salesiano: quello del “Da mihi animas” di don Bosco. Il 3 aprile del 1932, nella chiesa del Santo Redentore di Shillong, Oreste venne ordinato sacerdote.

Nel 1951 fu nominato vescovo della nascente diocesi di Dibrugarh. Accettò per obbedienza, e fu ordinato Vescovo il 27 dicembre 1951 nella basilica di Maria Ausiliatrice a Torino. Continuò a visitare i villaggi, predicando e confessando tutti i fedeli. Nel 1964 fu nominato primo vescovo della diocesi di Tezpur, e cinque anni dopo gli fu affidata la cura della futura diocesi di Tura. Diede le dimissioni prima del tempo, per lasciare spazio ad un vescovo locale. Trascorse gli ultimi anni della sua vita nell’apostolato. Continuò a rendersi disponibile nelle varie missioni fino alla morte, avvenuta a Tura il 30 luglio 1998.

L’obbedienza ai superiori, la grande umiltà, l’amore per le popolazioni affidategli che considerava la “sua gente”, l’impegno missionario fino al sacrificio di sé e al limite delle proprie possibilità fisiche profondamente radicato e nutrito nella preghiera, l’ansia per la salvezza delle anime e il tipico ottimismo salesiano furono le caratteristiche più evidenti e più amate del grande missionario nel Nord Est dell’India.

Preghiera

Padre onnipotente e misericordioso,
Tu hai voluto che mons. Oreste Marengo
diventasse salesiano sulle orme di san Giovanni Bosco,
propagandone in modo meraviglioso
le opere nel nord-est dell’India,
fondando tre diocesi,
per annunciare, senza stancarsi, la Buona Novella.
Fa che egli, accolto da Te in Paradiso,
sia nostro potente intercessore
specialmente per…
(inserire l’intenzione personale)
e glorificalo qui sulla terra
come esempio di santità per i tuoi fedeli,
particolarmente per i giovani.
Te lo chiediamo per intercessione di Maria Ausiliatrice dei Cristiani
che egli ha amato e onorato con cuore di figlio.
Amen.

Ringraziano

Ho promesso a san Domenico Savio che se avesse salvato mio figlio (per la seconda volta) avrei reso pubblica la grazia ricevuta. Ogni mese mi arriva il Bollettino Salesiano. Leggendolo mi ha colpito il nome Emanuele (Dio è con te). Quando scoprii di essere incinta decisi di dare questo nome al mio bambino. Fino al sesto mese di gravidanza tutto andò bene. Dopo una visita il ginecologo mi disse che il bambino presentava qualche problema. Da allora cominciai a pregare tutte le notti san Domenico Savio, affinché facesse nascere sano il mio bambino. I mesi che seguirono mi parvero interminabili. Finalmente il mio bambino nacque sano e bello. Per questa grazia ricevuta ho ringraziato il santo. Ora mio figlio, che è cresciuto, ha subìto un intervento, che sembrava di facile soluzione; invece, per complicazioni sopravvenute venne a trovarsi in cattive condizioni. Allora ho ripreso a pregare san Domenico Savio, ho messo l’abitino, che sempre conservo, sotto il cuscino di mio figlio, pregando il santo affinché anche questa volta gli salvasse la vita, e così è stato. Sono certa che mio figlio è salvo grazie a san Domenico Savio; per questo voglio ringraziarlo e rendere pubbliche le grazie ricevute.

Valente Milva, Maierà (CS)

Nel novembre 2021 mi viene diagnosticato un tumore raro dei tessuti molli. Presa dalla paura e dallo sconforto, mi confido con una cara amica. Lei, dispiaciuta, mi promette di starmi vicino nella preghiera e mi consegna una novena per lei preziosa, dedicata ad un sacerdote salesiano che aveva fatto del bene a tanti bisognosi nello spirito e nel corpo e mi dice di pregarlo perché a lei era stato molto vicino durante la sua malattia: il Servo di Dio don Silvio Galli. Inizio con la mia famiglia la novena che abbiamo recitato con fiducia ed affidamento. In seguito, dovendo partire da Roma per terminare le mie cure a Pavia, ho avuto il grande dono di poter visitare i luoghi in cui ha vissuto don Galli. Questo prima dell’inizio delle terapie e del referto della risonanza che avrebbe mostrato lo stato del tumore. Affido quindi le mie preghiere e le mie paure davanti la tomba di don Silvio Galli. Dopo pochi giorni vengo convocata dai medici che mi comunicano che dagli esami fatti si evince che il tumore non è più presente. Prima di arrivare a Pavia ero stata messa a conoscenza, dal dottore che mi avrebbe seguito, che avrei potuto perdere la vista dell’occhio sinistro e che non sarebbe stato così scontato avere come risultato la completa distruzione della massa tumorale, ma che molto probabilmente sarebbe restato un residuo che avrebbero monitorato nel tempo. Di questo ringrazio la preziosa intercessione di don Silvio che ha ascoltato le mie preghiere presentandole al Signore ed alla Madonna.

Marianna Vottari

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