** Coloro che ricevessero grazie o favori per intercessione dei nostri beati, venerabili e servi di Dio, sono pregati di segnalarlo a postulatore@sdb.org. ** Per la pubblicazione non si tiene conto delle lettere non firmate e senza recapito. Su richiesta si potrà omettere l'indicazione del nome.
I NOSTRI SANTI
A CURA DI PIERLUIGI CAMERONI, postulatore generale
Il Santo del mese - Il Servo di Dio Gaetano Nicosia, salesiano prete, missionario in Cina
In questo mese di settembre preghiamo per la beatificazione del Servo di Dio Gaetano Nicosia, salesiano prete, missionario in Cina.

Nato in San Giovanni la Punta (Catania), il 3 aprile 1915, Gaetano Nicosia andò in Cina come missionario nel 1935. Diventato Salesiano di Don Bosco nel 1937, proseguì la sua formazione salesiana e sacerdotale a Hong Kong ed a Macao, dove venne ordinato sacerdote nel 1946, presso la cappella del Seminario de São José. Dopo 17 anni di lavoro nelle opere salesiane a servizio della gioventù e dei fedeli a Macao, Hong Kong e nella Cina continentale, nel 1963 fu inviato a prendersi cura dei pazienti affetti dal morbo di Hansen nei pressi di Ká-Hó, Coloane, a Macao. Fu al loro servizio e di altri ammalati di lebbra per ben 47 anni, allo stesso tempo servendo anche l’infanzia povera ed abbandonata. Gravemente infortunato nel 2010, fu ricoverato a Hong Kong, assistito in modo particolare dalle Piccole Sorelle dei Poveri nella “St. Mary’s Home”, dove morì il 6 novembre 2017, all’età di 102 anni. L’inchiesta diocesana è stata aperta a Macao il 17 gennaio 2026.
Preghiera
Signore Dio, Creatore dell’Umanità,
Padre dei poveri, amico dei piccoli, medico degli ammalati,
fa’ che l’infinita tenerezza del tuo amore,
rivelata dall’incanto di Gesù Crocifisso
e dalla cura materna di Maria Madre dei Dolori,
risplenda nella tua Chiesa e nel mondo intero,
anche attraverso la glorificazione
del tuo Servo fedele don Gaetano Nicosia, missionario salesiano.
Per sua intercessione, concedici questa grazia
di cui abbiamo bisogno.
Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
Amen.
Ringraziano
Sono mamma di un bambino di 3 anni e mezzo e da pochi giorni sono diventata mamma di una bambina meravigliosa di nome Sophia. Dall’inizio della gravidanza, ricercata e desiderata con mio marito abbiamo scoperto con le prime analisi di aver contratto un virus (il citomegalovirus) molto dannoso e pericoloso per il feto, soprattutto se preso a inizio gravidanza, che può causare gravi conseguenze neurologiche, tra cui la sordità. Di lì è iniziata la nostra trafila, tra infettivologi, ginecologi. Ho sempre accettato tutto con la fiducia e la fede nel Signore. Una cara amica, molto credente e praticante, mi parlò di san Domenico Savio e dell’abitino. Da quel momento ho iniziato a pregare e confidare tanto in san Domenico Savio e Maria Ausiliatrice, che sono stati lungo i mesi della gravidanza il mio più grande conforto e sostegno. Ci sono stati diversi segni che mi hanno fatto percepire la vicinanza di san Domenico Savio. Sophia doveva nascere intorno al 13 giugno. Invece il 21 maggio 2026 ha deciso di venire al mondo, nel mese della Madonna, uno scricciolo di 2490 kg. È stata in neonatologia qualche giorno, le hanno fatto tutti i controlli ed è arrivata la notizia più bella di tutte: la bambina è negativa al citomegalovirus ed è in perfetta salute.
(Giada Ruggieri)
CRONACA DELLA POSTULAZIONE
Il 22 maggio 2026 il Sommo Pontefice ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto riguardante: le virtù eroiche del Servo di Dio Costantino Vendrame, Sacerdote Professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nato il 27 agosto 1893 a San Martino di Colle Umberto (Italia) e morto il 30 gennaio 1957 a Dibrugarh (India).
Il 1° giugno 2026 a Pampanga (Filippine) chiusura dell’Inchiesta diocesana della Causa del Servo di Dio Carlo Braga (1889-1971), Sacerdote Professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, missionario in Cina e nelle Filippine
Il 6 giugno a Cracovia (Polonia) sono stati beatificati Jan Šwierc e otto Compagni, martiri, uccisi nei campi di sterminio di Auschwitz e Dachau
















