I FIORETTI DI DON BOSCO
B.F.
Il PIEDE del PAPA
Don Bosco era molto intelligente, quindi era molto curioso. Nel 1858, si era recato a Roma, dopo aver fatto testamento, come si usava allora. Aveva molti permessi da chiedere e molte faccende da sbrigare in Vaticano per i suoi progetti. Il papa Pio IX e i cardinali lo avevano accolto con grande cordialità. Anche a Roma tutti volevano bene a don Bosco, che perciò poteva gironzolare a suo piacere.
Il giorno di Pasqua, don Bosco riuscì a intrufolarsi sulla loggia di San Pietro, il grande balcone da cui il Papa benediceva la folla. Da lassù, osservava estasiato la folla della piazza. Migliaia di persone con la faccia rivolta alla loggia. E poi i battaglioni della fanteria pontificia, la cavalleria e l’artiglieria; e vicino ai portici del Bernini e in fondo, presso le case, migliaia di carrozze ferme e, su quelle, gruppi di persone in piedi. Era un brulichio indescrivibile, uno zoccolio di cavalli, un rumore assordante.
Assorto nel contemplare quello spettacolo, don Bosco non si accorse di essere rimasto solo sul balcone. Fece per andarsene, ma si trovò imprigionato tra le stanghe della sedia gestatoria, la portantina su cui sedeva il Papa vestito con gli abiti più solenni e la preziosa corona in testa.
Don Bosco, confuso e intralciato, non riusciva a muoversi. Come se non bastasse, il Papa gli appoggiò un piede sulla spalla.
A tutti gli spettatori sembrò che don Bosco reggesse il Papa sulle spalle.
Il pavimento della loggia era cosparso di foglie e fiori, così don Bosco si curvò per raccoglierne qualcuno per ricordo e in questo modo si liberò del piede papale.
La sera del 6 aprile tornò all’udienza dal Santo Padre, e questi appena lo vide, gli disse con serietà:
«Abate Bosco, dove vi siete andato a ficcare il giorno di Pasqua in tempo della benedizione papale? Davanti al Papa! e con la spalla sotto il suo piede, come se il Pontefice avesse bisogno di essere sostenuto da don Bosco!»
«Santo Padre, rispose il Santo con tranquillità ed umiltà, fui colto all’improvviso».
Il Papa sorrise e poi consegnò a don Bosco il fascicolo con tutte le richieste che aveva fatto. Gli aveva concesso tutto.
«Santo Padre, la Santità Vostra si è degnata di concedermi quanto ho domandato, e per ora non mi resta che ringraziarla dal più intimo del cuore».
«Eppure, eppure, voi desiderate ancora qualche cosa».
A questa replica don Bosco rimase sospeso senza proferir parola; e Pio IX: «E come? Non desiderate voi di far stare allegri i vostri giovanetti, quando sarete tornato in mezzo a loro?»
«Santità, questo sì».
Il Papa aprì un cassetto e ne trasse un bel gruzzolo di monete d’oro e senza contarle le porse a don Bosco dicendo: «Prendete e date una buona merenda ai vostri figliuoli».
















