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EMILIA DI MASSIMO
Il grande cuore di SUOR GIUSEPPINA
Il premio Nobel dei missionari è stato assegnato a suor Giuseppina Carnovali, salesiana, apostolo dell’Amazzonia.
Ha sempre avuto un’attenzione particolare per i più bisognosi, accogliendoli con gentilezza, con il sorriso sulle labbra, la voce delicata e ferma, lo sguardo attento e perspicace ma materno, sempre pronta ad aiutare. Con la sua passione missionaria, ha sviluppato molteplici attività: dal non far mancare i pacchi alimentari per le famiglie indigene più povere (lavoro complesso in zone in cui procurarsi riso, fagioli, latte in polvere e zucchero è difficile e costoso), allo sviluppo di laboratori artigianali, al guidare i giovani al mondo del lavoro, per esempio operando nella radiofonia e installando pannelli solari.
Sono questi i tratti che caratterizzano suor Giuseppina Carnovali, Figlia di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria brasiliana Nostra Signora dell’Amazzonia, la quale da molti anni opera nell’Alto Rio Negro, una zona indigena in cui le Salesiane celebrano quest’anno i 100 anni di presenza missionaria. In questa realtà così povera di risorse umane e materiali suor Giuseppina svolge da molti anni la sua missione a favore dei più svantaggiati, come educatrice impegnata a promuovere la vita, anche se attualmente, a causa della salute cagionevole, vive a Manaus nella Comunità Santa Teresina. Il suo cuore missionario continua tuttavia ad ardere e a cercare modi creativi per essere al servizio di Dio a favore dei più poveri.
Suor Rosy Lapo, una missionaria che ha vissuto con suor Giuseppina in diverse Comunità, la descrive così: “è una persona molto delicata, con un cuore sensibile, una missionaria dedita a quello che fa, molto organizzata, precisa, apostolica, attenta a tutti, agli indigeni e soprattutto ai bambini, che sa accontentare e a cui offre sempre qualcosa, anche solo un bicchiere d’acqua per vederli felici. È una religiosa dalla spiritualità semplice e profonda, di fede ardente e fiduciosa e con grande devozione alla Madonna”.
Ma chi è suor Giuseppina? Nasce il 10 marzo 1941 a Rescalda, Milano. A 20 anni, piena di vigore e di entusiasmo, entra nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e percorre le tappe formative con un ardente desiderio di essere missionaria oltre confine. Il 5 agosto 1963, a Contra di Missaglia (Milano), emette la Prima Professione religiosa, realizzando il sogno di diventare suora salesiana: consacrata a Dio per i giovani. Da giovane suora si qualifica in Educazione Religiosa e come educatrice lavora nelle scuole elementari.
Ancora suora di voti temporanei, parte per il Progetto Africa, con destinazione Mozambico, e lì, nella città di Naamacha, emette i Voti Perpetui il 5 agosto 1971, all’età di 30 anni. Dopo alcuni anni di servizio missionario tra il tanto amato popolo mozambicano, torna a Roma per studiare Teologia Pastorale Missionaria all’Università Urbaniana, ricevendo un nuovo incarico dalla Madre Generale. Nel luglio 1977, parte per Belém do Pará, nel nord del Brasile, il suo nuovo campo di missione. Nel 1979, suor Giuseppina viene assegnata alle missioni di Rio Negro, in Amazonas, dove condivide la vita con le popolazioni indigene nelle varie comunità, a servizio come Direttrice, Economa, assistente e insegnante, sempre con entusiasmo, dedizione e responsabilità.
Quando i soldi fanno la felicità
Il Premio “Cuore Amico” è stato istituito nel 1991 dal sacerdote bresciano don Mario Pasini, fondatore della “Associazione Cuore Amico Fraternità Onlus”, per richiamare l’attenzione sull’attività missionaria, silenziosa ma grandiosa opera della Chiesa per la promozione dei poveri del mondo. Ogni anno vengono scelte figure esemplari che, nel nome del Vangelo, abbiano saputo tutelare e promuovere la dignità della persona, il rispetto dei diritti umani di libertà e di giustizia, il superamento del razzismo. Dunque missionari che si sono donati interamente alla costruzione della “civiltà dell’amore”, come affermava papa Paolo VI.
La 33a edizione “Premio Cuore Amico”, quindi il “Premio Nobel” dei missionari – è stato consegnato come da tradizione a Brescia (Lombardia) alla vigilia della Giornata Missionaria Mondiale, il 21 ottobre 2023, “in riconoscimento della preziosa opera svolta, la quale rende testimonianza dell’impegno della Chiesa per la promozione dei più poveri”.
In tale cornice, suor Giuseppina riceve il premio “Carlo Marchini”, indetto dall’Associazione “Carlo Marchini onlus per le opere salesiane a favore dei bambini poveri del Brasile”. I diecimila euro del premio diventeranno un aiuto concreto per proseguire un’opera che l’ha vista impegnata su fronti molteplici: dal sostegno alimentare alle famiglie indigene più povere allo sviluppo di laboratori artigianali all’avvio dei giovani al lavoro. Una significativa testimonianza di come si possa utilizzare il denaro per sviluppare la solidarietà, ovvero l’unico modo per essere autenticamente felici!

















