EVENTI
Antonio Labanca di Missioni don Bosco
Il Concerto di Natale
per POINTE-NOIRE
Missioni Don Bosco dedica il Concerto di Natale in Vaticano 2025 alla raccolta di aiuti per i bambini di Pointe-Noire. Questa sarà la 33ª edizione.
C’è una penisola in Africa che, vista dall’alto, è come il dito che indica il continente dirimpettaio, l’America. E proprio seguendo la linea dei paralleli troviamo la “punta” arrotondata del Nord-Est del Brasile. Una condizione geografica che fu sfruttata purtroppo per il traffico di schiavi da parte degli europei dall’una all’altra parte dell’Oceano atlantico. Con la “fantasia” che spesso diede nuovi nomi a terre altrui, quella penisola prese il nome di “punta nera” quando i Francesi che la colonizzarono nell’Ottocento fondarono la città di Pointe-Noire.
Ancora adesso questa area metropolitana risente del lungo sfruttamento. Dopo la capitale Brazaville, Pointe-Noire è la città più estesa della Repubblica del Congo. Il suo milione e mezzo circa di abitanti presenta condizioni di miseria diffusa, nonostante il suo dinamismo legato in gran parte allo sfruttamento delle risorse naturali e all’attività portuale. Pur essendo la “capitale economica”, è un luogo di profonde diseguaglianze sociali, con le zone periferiche in rapida espansione ma prive delle infrastrutture di base. I missionari salesiani intervengono nel quartiere Côte-Mateve, dove si registra un’alta densità abitativa, una crescita demografica accelerata e una grave carenza di servizi fondamentali: acqua potabile, elettricità, strutture educative, centri sanitari, sistemi di trasporto pubblico.
Proprio lì hanno in programma di costruire a breve un nuovo plesso scolastico. I bambini e gli adolescenti rappresentano la fetta più grande della popolazione: il 58% degli abitanti di Pointe-Noire ha meno di 24 anni, e il 43% è costituito da minorenni. Essere scolari per molti di loro è un privilegio inaccessibile, e non è il solo diritto negato. L’attuale sistema formativo non è in grado di rispondere alla domanda crescente: pochi edifici, insegnanti insufficienti, ambienti inadeguati.
Il progetto prevede un costo equivalente a 238 878 euro: ogni aspetto è stato considerato nel rispetto degli standard tecnici richiesti e con particolare attenzione alla durabilità dei materiali e alla sicurezza degli ambienti. L’investimento richiede pertanto un’iniziativa straordinaria per essere presentato e per raccogliere i fondi necessari. Missioni Don Bosco dedica pertanto il Concerto di Natale in Vaticano 2025 alla raccolta di aiuti per la realizzazione di questo progetto, destinato a rispondere al bisogno di 350 bambini vulnerabili, di età compresa tra i 6 e i 12 anni. Provenienti da contesti difficili, caratterizzati da disagio familiare, marginalità sociale ed esclusione, si intende offrire a loro l’opportunità che dà una svolta alla loro vita: l’accesso a una struttura educativa adeguata, a contrasto dei rischi dell’abbandono scolastico, dell’isolamento, della strada.
Il Concerto in Vaticano ha il patrocinio della Fondazione Cultura per l’Educazione e del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione. Quest’anno sarà la 32ª edizione, la prima alla quale darà la sua benedizione papa Leone XIV. I numerosi artisti, di prestigio nazionale e internazionale, che si esibiranno sul palco dell’Auditorium della Conciliazione, lo incontreranno in udienza privata per sottolineare la necessità che lo “spirito” del Natale si tramuti anche in opere rivolte a chi vive nelle periferie del mondo.
Il Concerto di Natale in Vaticano verrà trasmesso da Canale 5 nei giorni della Festa: il pubblico presente e i telespettatori potranno dare il loro contributo attraverso un SMS solidale e donazioni direttamente a Missioni Don Bosco attraverso la pagina dedicata nel sito www.missionidonbosco.org



















