INIZIATIVE
EGIDIO DEIANA
Il cammino di don Bosco nel Monferrato
Il cammino di don Bosco oggi è un cammino di speranza, cultura, spiritualità, incontro, amicizia, stupore, festa, fatica, natura, bellezza, essenzialità, celebrazione, servizio, orizzonti più vasti, missione, responsabilità, preghiera, libertà, arte, storia, rispetto, ospitalità, cibo buono, sana allegria.
Questo cammino ripercorre l’esperienza spirituale, culturale, sociale, storica che il Santo dei giovani (originario di Castelnuovo d’Asti, allora appartenente alla provincia di Alessandria) visse con numerosi giovani del suo celebre Oratorio di Torino dal 1850 al 1880, ma soprattutto tra il 1861 e il 1864 con le sue passeggiate autunnali. Queste escursioni di don Bosco avevano la caratteristica, per quei tempi innovativa, di missione popolare giovanile, turismo religioso, itinerario culturale e sociale dentro la vita e i valori tipici del Monferrato.
Motivazioni
“Là dove passano i Santi, Dio cammina con loro e per chi li incontra niente è più come prima!” Il passare di Dio è visibile nei carismi speciali del Santo.
Carismi visibili in don Bosco: la sua grande umanità, l’opera educativa e spirituale giovanile e popolare, la santità universale (capace di accogliere e incontrare tutte le culture) – conosce le persone e la realtà sociale, parla alla gente dando risposte che rasserenano e infondono fiducia – pone al centro il mondo giovanile come luogo indispensabile di speranza e di futuro, se ci si prende cura di esso – parla al cuore e alla coscienza delle persone: si fidano di lui e si accostano al suo confessionale con la sicurezza di incontrare perdono e sostegno da Dio stesso – suscita desiderio di seguirlo: emerge una formidabile vendemmia di vocazioni – il ricordo resta vivo nei paesi)
L’Itinerario storico
Veniva impostato in base agli inviti che don Bosco riceveva dai parroci o da signori del posto. Con l’esperienza acquisita queste camminate di don Bosco diventavano vere e proprie missioni popolari giovanili itineranti, “attività apostoliche giovanili” (così don Bosco). Con un filone religioso ben preciso: la spiritualità mariana (feste, visite, celebrazioni in chiese dedicate alla Madonna), la dimensione sacramentale della confessione (dalle 5 del mattino don Bosco iniziava a confessare una fila di uomini che si era formata già dalle 4 nei paesi dove si passava la notte!) e dell’Eucaristia, perno della pedagogia spirituale di don Bosco.
Il Clima lungo il cammino e dove si soggiornava
Era festa giovanile e festa popolare, dove gli ingredienti sono allegria, musica, teatro, preghiera, celebrazione, servizio, amicizia, disponibilità, responsabilità, ospitalità, cultura (don Bosco stesso presentava la cultura e la geografia dei luoghi attraversati). Forte esperienza educativa del Sistema preventivo.
Il cammino di don Bosco oggi
Vuole offrire opportunità a camminatori, escursionisti, gruppi giovanili, familiari… di ripercorrere le strade percorse dal Santo regalando alla gente un messaggio di speranza e ai ragazzi l’incontro con i valori umani e cristiani che han formato anche le radici umane cristiane di don Bosco.
Procedura da seguire
- Contattare l’accoglienza del Colle don Bosco (o altro luogo che può rilasciarla) per avere la carta del pellegrino: accoglienza@colledonbosco.it
- Contattare i referenti dei luoghi del tratto di cammino che vuoi fare: chiedi quanto ritieni utile sapere (dove è meglio andare per prima cosa) e fare (dal mangiare al dormire al celebrare o pregare in base a ciò che vuoi vivere nel paese).
- Raggiungere il piazzale della Chiesa o altro luogo comunicato dal referente come primo impatto con il luogo – Leggere il racconto riguardante don Bosco nel luogo raggiunto, altre notizie di carattere storico, sociale, religioso.
- Visitare la Chiesa parrocchiale o altra chiesetta che era significativa anche per don Bosco – Cercare di vivere un momento spirituale sia personalmente (rosario, preghiera personale) che comunitariamente (S. Messa o altra opportunità celebrativa che può offrire il paese). Al fondo di questo sussidio ci sono tracce utili per la celebrazione e la preghiera.
- Lasciarsi catturare dall’ospitalità del luogo e dalle sue risorse, conoscere il territorio con storia e cultura antiche (da Roma al Medioevo al Marchesato monferrino) che aveva spinto don Bosco ad un’impresa per quell’epoca decisamente impegnativa: se l’ha fatta vuol dire che per lui ne valeva la pena per i suoi ragazzi, per la gente, per il territorio.
- Prima di ripartire far mettere il timbro sulla carta del pellegrino.
Destinatari
Persone e gruppi provenienti dal Piemonte, da altre regioni italiane, dall’Europa e da tutto il mondo. Don Bosco è un Santo molto popolare e la sua opera è presente in oltre 130 nazioni del mondo.
PREGHIERA DEL PELLEGRINO
Signore, eccomi davanti a te con tutta la mia vita. Ti ringrazio per tutti i benefici che mi hai donato.
È un cammino, la vita. E Tu sei la meta finale, decisiva. Il rischio è fermarsi o prendere strade, sentieri che portano in vicoli ciechi.
Signore, ho intrapreso questo cammino sui passi di don Bosco perché la sua intercessione mi aiuti ad evitare vicoli ciechi o scelte sbagliate.
In queste terre monferrine da lui attraversate con i suoi ragazzi portando allegria con la musica, un sorriso con il suo teatro, speranza con la sua parola benedicente e il suo ministero di educatore e sacerdote.
Col suo passaggio lasciava serenità e fiducia nella gente: lo consideravano un tuo profeta e messaggero. E lui, don Bosco, portava tutti a te. E a Maria Ausiliatrice.
Signore Gesù, come hai fatto con i due di Emmaus, sii mio compagno di viaggio.
Guida i miei passi alla luce della tua parola e dell’esempio di don Bosco.
Benedici questa gente generosa e questa terra.
Come hai fatto per i ragazzi e le famiglie di allora in questi luoghi, aiutami ad essere tuo messaggero di serenità e di bontà.
Passo dopo passo, seguendo Te, Gesù, possa giungere la vita eterna con un bagaglio di opere buone.
Amen. Grazie.
















