INCONTRI
Fede, storia e management al
VII MEETING di ARCINAZZO
Si è tenuto nella casa salesiana di Arcinazzo Romano il 27 settembre scorso il VII meeting per professionisti interessati a tematiche di fede con ricadute nella vita quotidiana dei singoli, delle famiglie, del mondo del lavoro, della società in genere.
Dopo un saluto del “padrone di casa, prof. Francesco Motto, che ha fatto notare come don Bosco non ha avuto paura del progresso – scriveva infatti “quando si tratta di qualche cosa che riguarda la grande causa del bene, don Bosco vuole essere all’avanguardia del progresso” sulla base di una lettura critica di documenti ecclesiali di grande rilevanza quali l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII (in attesa dell’annunciata enciclica di papa Leone XIV), delle encicliche Fratelli tutti e Dilexit nos di papa Francesco e della nota Antiqua et Nova (rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana) di due dicasteri pontifici (Dottrina della fede, Cultura ed educazione), si è sviluppata in due sessioni una profonda e partecipata riflessione tra passato, presente e futuro sull’eredità spirituale e propositiva di papa Francesco e sulle questioni di assoluta e stringente attualità legate all’intelligenza artificiale in tutti i settori dell’attività umana.
Ad introdurre le riflessioni sono stati due specialisti: il prof. Aimable Musoni, docente di ecclesiologia all’Università Pontificia salesiana, e il prof. Alessandro Mantini, docente di Etica all’Università del Sacro Cuore di Roma. Ad ogni relazione è seguito un partecipatissimo dialogo dei presenti, sulla base delle proprie competenze ed esperienze manageriali, giuridiche, mediche, culturali, salesiane. Al centro del dibattitto, come negli anni precedenti, è sempre stata la persona umana, con la sua dignità da promuovere ovunque in tutte le dimensioni, evitando il degrado ambientale dovuto anche all’incombente degrado etico e morale. Nel moderare il meeting l’ingegnere Nicola Barone, presidente di Tim San Marino, ambasciatore della Repubblica del Titano e Grande ufficiale della Repubblica italiana, ha messo in evidenza soprattutto l’impegno di ognuno a costruire ponti contro la cultura dei muri e degli scarti con il motto: “allargare lo spazio delle tende”. Per il nutrito numero dei partecipanti al meeting è stata una giornata arricchente dal punto di vista culturale, spirituale e umano. L’inappuntabile assistenza tecnica offerta dai collaboratori dell’ingegnere Barone ha facilitato lo scambio delle idee, delle esperienze, delle aspirazioni. Non è mancata una celebrazione in suffragio di alcuni partecipanti ai meeting degli anni precedenti e ora scomparsi.



















