I FIORETTI DI DON BOSCO
B.F.
Due FIUMI e una PIANURA
Nel 1854, il più intrepido dei ragazzi di don Bosco, Giovanni Cagliero, 16 anni, si ammalò gravemente e finì in punto di morte. Don Bosco entrò affranto nella cameretta dove giaceva quel ragazzo, quando all’improvviso vide una colomba bianchissima, che portava un ramo d’ulivo, scendere sul letto dell’ammalato e lasciargli cadere sulla fronte pallida il ramo. Subito dopo intorno al letto apparve una moltitudine di selvaggi di statura gigantesca. Due di quei giganti dal volto fiero e triste si curvarono sopra l’infermo, e trepidanti si misero a bisbigliare: “Se lui muore, chi verrà in nostro soccorso?”. Così capì che Cagliero sarebbe guarito.
Don Bosco rivide i giganti dalla pelle di bronzo in un altro sogno. «Mi parve trovarmi in una regione selvaggia e totalmente sconosciuta» raccontò. «Vidi turbe di uomini che la percorrevano. Erano di statura straordinaria, aspetto feroce. Poi vidi in lontananza un drappello di altri missionari che si avvicinavano ai selvaggi con volto ilare, preceduti da una schiera di giovanetti. Io tremavo pensando: “Vengono a farsi uccidere”. E mi avvicinai a loro. Erano chierici e preti. Li fissai con attenzione, e li riconobbi per nostri salesiani. Non avrei voluto lasciarli andare avanti, ed ero lì per fermarli. Ma i giganti abbassarono le armi, deposero la loro ferocia, e accolsero i nostri con ogni segno di cortesia. E vidi che i nostri missionari avanzavano verso quei selvaggi, li istruivano, ed essi ascoltavano volentieri la loro voce. Insegnavano, ed essi imparavano con premura. Dopo un po’ i salesiani andarono a porsi nel centro di quella folla che li circondò. S’inginocchiarono. I selvaggi, deposte le armi, piegarono essi pure le ginocchia. Ed ecco uno dei salesiani intonare:
Lodate Maria, o lingue fedeli, e quelle turbe, tutte a una voce, continuarono il canto, con tanta forza di voce che io mi svegliai».
I sogni di don Bosco erano particolari: non rimanevano “sogni”, diventavano azione. Si mise a cercare la regione missionaria del sogno, quella destinata dalla Provvidenza ai suoi salesiani. Cercava un particolare: due fiumi e un deserto. Si procurò dei libri geografici sull’America del Sud, e scoprì due fiumi all’imbocco d’una vasta pianura: erano il Rio Colorado e il Rio Negro nella Patagonia, in Argentina.
Non esitò. Scelse dieci salesiani, mise alla loro testa don Cagliero, quello stesso che era stato sorvolato dalla colomba, e l’11 novembre del 1875 la spedizione lasciò l’Italia per la Repubblica Argentina. Dalla Basilica di Torino, la “gloria” di Maria aveva spiccato il volo per il mondo.
Avevano preso lo slancio. Era nata la più imponente impresa missionaria della storia della Chiesa.


















