IL LORO RICORDO È BENEDIZIONE
La comunità
Don Gian Lorenzo Virano
Morto a Torino il 29 agosto 2025, a 90 anni
Il suo funerale è stato una testimonianza di affetto e commossa amicizia: «Carissimo don Renzo, ci hai mostrato il padre misericordioso con il tuo sorriso accogliente, le tue parole sincere e premurose, i tuoi aiuti concreti verso i bisognosi, la tua dolcezza, la tua vera umiltà che racchiudeva allo stesso tempo la tua profonda grandezza. La tua vita è stata un continuo inno di gioia al Signore e ora potrai continuare a cantare e suonare accanto a lui e a tutti i suoi angeli».
Don Lorenzo era il ritratto del salesiano con “il cuore in mano”. Con moltissimi giovani e meno giovani aveva intessuto un rapporto di amicizia e di stima. Lo consideravano un punto di riferimento, un amico dell’anima, un sacerdote con cui parlare e a cui affidare gioie e preoccupazioni.
Insegnante, catechista, maestro di musica, direttore di comunità, rettore della chiesa pubblica della Crocetta a Torino, animatore di tanti gruppi ed esperienze ecclesiali.
Era nato ad Asti, frequentò la scuola media e il ginnasio presso l’Aspirantato salesiano di Novi Ligure. Espresso il desiderio di divenire salesiano, entrò nel noviziato di Villa Moglia e, dopo aver compiuto gli studi filosofici nello Studentato di Foglizzo e il triennio di tirocinio pratico presso la Scuola agraria di Cumiana, fu ordinato sacerdote nella Basilica di Maria Ausiliatrice il 26 marzo 1963.
La sua mamma scrive: «La meta tanto desiderata è stata raggiunta. Mio figlio Gian Lorenzo è stato ordinato sacerdote. Il buon Dio ha voluto mantenermi in vita affinché io potessi essere presente alla sua ordinazione, partecipare alla sua prima messa e ricevere dalle sue mani Gesù nella Santa Comunione. Il Signore ha esaudito le mie preghiere, ha pagato il mio desiderio, lo ringrazio di cuore, ringrazio Maria Santissima che collaborato in mio favore e mi ha colmata di tanta gioia. Ringrazio te, figlio mio, che hai corrisposto alla chiamata di Dio, hai percorso la strada che hai scelto e sei arrivato, magari mediante sacrifici che io ben conosco e apprezzo. Quando eri bambino dicevi che volevi diventare prete di Gesù, ti ricordi? Ebbene, io desidero proprio che tu sia sacerdote di Gesù, un vero ministro di Dio, che il tuo impegno sia quello di lavorare intensamente per la salvezza delle anime e per la gloria di Dio. Io continuerò a pregare per te e tu prega per me e per papà, ricordaci sempre nelle tue sante messe che celebri ogni giorno». Don Gian Lorenzo iniziò così un generoso ministero di salesiano sacerdote in numerose comunità della Congregazione: a Torino Agnelli come insegnante (1963-64), al Colle Don Bosco (1964-66) dove approfondì la sua preparazione musicale, a Torino Rebaudengo come catechista della Comunità (1966-67), a Gaeta (1967-68) come catechista, insegnante e maestro di musica, poi ancora a Torino Valdocco alla comunità di San Domenico Savio (1968-74) con il servizio di insegnante e maestro di musica. Proseguirà gli stessi compiti nella casa di Cumiana (1974-78), dove si dedicherà anche periodicamente all’animazione di gruppi giovanili, specialmente durante l’estate. Un tempo ricordato con simpatia da molti exallievi.
«Grazie don Renzo. Grazie con tutto il nostro cuore per il grande padre che sei stato per ciascuno di noi e per l‘esempio di vita che ci hai lasciato. Ci mancherai tanto, caro don Renzo. Ci mancheranno le tue profonde catechesi e le prediche, la tua voce paterna, la tua solarità, ma siamo certi che ora, ancora più di prima, sarai accanto a noi per sostenerci, guidarci e continuare ad amarci. Grazie dal profondo del nostro cuore per tutto, ti vogliamo infinitamente bene, nostro amatissimo don Renzo».
«Carissimo don Renzo, stare con te era come stare con Gesù, umile, mite, premuroso, dolce, sempre accogliente, sempre pronto per donare bene agli altri e a perdonare. Sei stato come un papà per noi e sarai sempre nel nostro cuore. Grazie a Dio di te e grazie a te per averci mostrato Dio».
Nel decennio 1978-88, viene destinato per una prima volta alla Crocetta come assistente dei giovani universitari e poi come zelante Rettore della Chiesa esterna di via Piazzi.
Dal 1988 al 1991, troviamo don Renzo, a Rivoli-Cascine Vica come vicario parrocchiale e insegnante di Religione (1988-91), per poi essere inviato a Caselette – forse, la casa da lui più amata – prima come vicario e animatore di incontri spirituali e poi come direttore dal 1996. A Caselette continuerà il suo servizio in parrocchia, anche nel periodo in cui apparterrà giuridicamente alla Casa salesiana di Venaria negli anni successivi (2005-2014).
Infine, don Renzo sarà destinato alla nostra Comunità della Crocetta, dove gli verrà nuovamente affidato l’incarico di Rettore della chiesa esterna di via Piazzi dal 2015 al 2017.
Negli anni successivi rimarrà nella nostra Comunità, prestandosi generosamente in diversi servizi pastorali che gli erano richiesti: confessioni, cappellanie, visite agli ammalati, ministeri vari, Gruppi di Padre Pio, pellegrinaggi a Lourdes; divenne cappellano delle suore Nazarene dove quotidianamente celebra l’eucaristia fino alla chiamata finale del Signore, giunta repentinamente dopo le ore 18 di venerdì 29 agosto 2025, all’ospedale Mauriziano, dove era stato ricoverato in mattinata.
Caro don Renzo, come dice la scrittura: “Ha combattuto la buona battaglia ed ora riceverà il premio”, sempre pronto a servire tutti quelli che ne avevano bisogno, cantante e gioioso tra i giovani confratelli che serviva anche come confessore, gentile e molto umile di fronte a tutte le questioni della vita. Lo accompagniamo con la nostra preghiera, convinti nella fede, del suo riposo tra le braccia del Padre Misericordioso al quale ha donato tutto se stesso con dedizione e generosità.

















