LA STORIA SCONOSCIUTA DI DON BOSCO
FRANCESCO MOTTO
Don Bosco “visto da lontano”
dalla REPUBBLICA DOMINICANA,
a un secolo dalla morte
I salesiani erano arrivati nella Repubblica Dominicana nel 1934, anno della canonizzazione di don Bosco. Le Figlie di Maria Ausiliatrice tre anni dopo. In pochi decenni fondarono varie opere educative, per cui il nome del grande e santo educatore don Bosco si diffuse in tutto il piccolo paese delle Antille.

A seguito della proclamazione da parte delle Nazioni Unite dell’Anno Internazionale della Gioventù (1985), la Repubblica Dominicana il 21 maggio con il Decreto 2981 istituì la Direzione Generale per la Promozione della Gioventù, cui vennero affidati particolari compiti educativi e promozionali. L’anno culminò con l’istituzione formale della Giornata Mondiale della Gioventù da parte di san Giovanni Paolo II, giornata che nel 1987 si tenne a Buenos Aires. L’anno successivo, nel 1988, il mondo salesiano entrò in fermento per le celebrazioni del centenario della morte di don Bosco, definito dal suddetto papa “Padre e Maestro dei Giovani”.
A 8000 km di distanza si accende una scintilla
Il 31 gennaio 1991, sul quotidiano nazionale “Listín Diario” nella Repubblica Dominicana il giovane giornalista Ángel María Acevedo – che dal 1986 lavorava anche presso il Centro nazionale di pastorale giovanile della Chiesa cattolica domenicana, diretto dal salesiano don Luis Rosario – pubblicava un articolo dal titolo “Giornata di Don Bosco”, in cui esortava i Dominicani a unirsi “con una sola voce affinché la Giornata di Don Bosco possa essere dichiarata Giornata della Gioventù”.
L’articolo provocò rapidamente reazioni positive in vari settori della società dominicana. La proposta fu ampiamente accolta e tanto il quotidiano con la sua rivista “Listín 2000” quanto altri giornali e riviste misero a disposizione pagine e pagine per il sostegno dell’idea. Ne parlarono programmi televisivi, intervennero sociologi, scesero in campo cantanti locali.
I giovani
Non potevano mancare i giovani. Entusiasti oltre ogni dire, si diedero subito da fare. Costituirono il Comitato Don Bosco Giornata Nazionale della Gioventù composto da membri di spiritualità eterogenee, provenienti da diverse parrocchie dell’arcidiocesi di Santo Domingo, così come da gruppi di pastorale salesiana, per lo più residenti in quartieri svantaggiati dall’alta densità giovanile. Nel giugno la proposta venne avanzata all’arcivescovo di Santo Domingo, il noto cardinale Nicolás de Jesús López Rodríguez, che ovviamente prese tempo: “Studieremo la questione in una riunione di vescovi e daremo la nostra risposta più avanti”.
L’Anno decisivo, il 1992
La fiamma continuava a diffondersi e nel gennaio 1992 furono compiuti passi decisivi. Il giornalista promotore Acevedo pubblicò l’intenzione del “Comitato Don Bosco Giornata Nazionale della Gioventù” di fare visita al suddetto cardinale “al fine di consegnare una cartella contenente il sostegno ricevuto dalla proposta che la Giornata di Don Bosco sia dichiarata tale dalla Chiesa Cattolica, e decretata dal Governo, come Giornata della Gioventù, a partire dal 31 gennaio di quest’anno 1992”.
Durante quell’anno, 1992, la proposta giunse anche all’allora Rettor Maggiore dei salesiani, don Egidio Viganò, che il 20 ottobre in una lettera indirizzata al giornalista approvò l’iniziativa incoraggiandola.
Con il sostegno dell’opinione pubblica e della Chiesa locale, avendo già bussato alla porta del Presidente, si avvicinava sempre di più il giorno tanto desiderato.
31 gennaio: Giornata Nazionale della Gioventù della Repubblica Dominicana
Il 6 dicembre 1992 la rivista “Listín 2000” annunciò la grande notizia che la richiesta del Comitato Don Bosco Giornata Nazionale della Gioventù di dichiarare il 31 gennaio di ogni anno come Giornata della Gioventù aveva trovato il sostegno del deputato Tomás Hernández Alberto, exalunno della Scuola Agricola salesiana di La Vega, che aveva presentato formalmente al Congresso un apposito progetto di legge. Solo due giorni dopo, l’8 dicembre 1992, solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, il presidente della Repubblica emise il decreto 361-92, con il quale dichiarava il 31 gennaio di ogni anno Giornata Nazionale della Gioventù.
Il 31 gennaio di ogni anno sarebbe stato la Giornata Nazionale della Gioventù nella Repubblica Dominicana.
In nessun altro paese si era osato tanto e don Bosco, o meglio, la sua “reliquia insigne” è arrivata nell’isola caraibica il 25 giugno 2010 accolta dal cardinale arcivescovo nella cattedrale di Santo Domingo.
Oltre a vari vescovi erano presenti il Presidente del Senato, exallievo salesiano ed il Vice Presidente della Repubblica che a nome del Presidente ha affermato: “Don Bosco è ancora vivo soprattutto per le opere che ha ideato e creato, che continuano a funzionare e a formare giovani in tutto il mondo, proteggendo i poveri e sofferenti e instillando l’amore di Dio e la fede cristiana tramite oratori e parrocchie. Qui nella Repubblica Dominicana la sua eredità è incommensurabile… esprimo a nome del governo e del popolo dominicano la gratitudine all’intera comunità salesiana”.

















