La Buonanotte
B.F. Disegno di Fabrizio Zubani
Dipingere la VITA
Il pittore Gerd Gisder, conosciuto per molti lavori per il cinema e per la televisione, una volta fu convocato da un ricco industriale.
«Lei deve dipingere un quadro per me. Un gran bel quadro!»
«Quale deve essere il soggetto del dipinto?» chiese Gisder.
«La vita! Lei deve dipingere la vita!»
Gerd Gisder accettò e promise di completare il lavoro entro una settimana.
Quando l’imprenditore contattò nuovamente l’artista dopo la scadenza del termine stabilito, era ansioso di vedere che cosa c’era sulla tela del pittore.
Forse Gerd Gisder aveva dipinto un albero come albero della vita o un sentiero come stile di vita o addirittura l’acqua come origine e fonte di tutta la vita.
L’artista lo accompagnò nel suo studio. Sul cavalletto c’era un dipinto ad olio.
Il cliente rimase stupito e fissava il quadro corrugando la fronte, strizzando gli occhi, riflettendo in silenzio.
Indietreggiò di due passi e si infilò gli occhiali. Poi esclamò: «È un’altalena!».
L’artista annuì, e poi, come se avesse indovinato i pensieri dell’uomo, spiegò: «Sì, un’altalena! È il mio simbolo della vita preferito».
E indicò l’altalena che aveva nello studio e che gli era servita da modello. Le impresse una piccola spinta e l’altalena cominciò a muoversi: indietro poi avanti, in alto e in basso. Continuamente.
Il pittore continuò: «Chi si siede su un’altalena è costantemente in movimento, come tutta la vita. Il suo principio sono gli alti e bassi; come gli alti e bassi di ogni vita».
Dopo una pausa, aggiunse: «Se guardi bene l’altalena ha più alti che bassi».
Fece una lunga pausa silenziosa.
Poi disse: «Ma quello che conta di più è che ogni altalena è saldamente trattenuta in alto».















