BS Maggio
2024

NEL CUORE DEI SALESIANI

Ángel Miranda

Da QUI al MONDO

La gloria di Maria Ausiliatrice.

La tradizione di questo nome risale al 1571, quando l’intera cristianità fu salvata da Maria Ausiliatrice, quando i cattolici di tutta Europa si misero sotto il suo manto recitando il rosario.

Nel 1573 papa Pio V istituì una festa come ringraziamento per la vittoria decisiva della cristianità contro la minaccia turca. Il 12 settembre, festa del Santo Nome di Maria, Vienna fu finalmente liberata per intercessione di Maria Ausiliatrice. Tutta l’Europa si era unita all’Imperatore gridando “Maria, Aiuto!” e recitando il Santo Rosario.

Nel 1809, gli eserciti di Napoleone entrarono in Vaticano e arrestarono Pio VII. Il Santo Padre promise a Dio che, se fosse stato restituito alla Sede romana, avrebbe istituito una festa speciale in onore di Maria.

I rovesci militari costrinsero Napoleone a liberare il Papa e il 24 maggio 1814 Pio VII tornò in trionfo a Roma e decretò che la festa di Maria Ausiliatrice fosse celebrata il 24 maggio.

Maria Ausiliatrice, Patrona dell’AUSTRALIA

La Chiesa nascente in Australia aveva un motivo speciale per rivolgersi a Maria. Nei primi tempi del cristianesimo non venivano inviati sacerdoti nella colonia ed era consentita la Messa solo una volta all’anno. La fede era mantenuta viva, in gran parte, dalla recita del rosario.

Alcuni degli irlandesi esiliati in Australia erano prigionieri di guerra. Avevano combattuto per l’indipendenza, nella ribellione irlandese del 1798, mentre altri erano coloni, che cercavano di sopravvivere alla carestia e ai successivi anni di penuria nella lontana Irlanda che avevano lasciato. In queste circostanze l’Australia cattolica rimase fedele a Maria, essendo la prima nazione a sceglierla come patrona principale, con il titolo di Aiuto dei Cristiani.

La St Mary’s Metropolitan Cathedral è la chiesa cattedrale dell’arcidiocesi di Sydney. È dedicata a Maria Ausiliatrice, patrona dell’Australia ed è quindi anche il Santuario nazionale cattolico dell’Australia con il titolo e la dignità di basilica minore, concessi da papa Pio XI nel 1930. L’Australia divenne così il primo Paese ad avere Maria Ausiliatrice come patrona e una cattedrale con lo stesso titolo.

Maria protettrice della CINA

In Cina, Donglu e Sheshan sono le due immagini e i due santuari della Madonna più amati dai cattolici.

La storia di Nostra Signora di Sheshan, la prima basilica mariana dell’Asia orientale, inizia nel 1863. I gesuiti francesi acquistarono la collina di Sheshan e, il 1° marzo 1868, il vescovo di Shanghai consacrò la cappella e benedisse l’immagine di Maria Ausiliatrice, ispirata alla Madonna della Vittoria di Parigi.

Nel settembre 1870, la sanguinosa rivolta dell’esercito Tai Ping raggiunse Shanghai, mettendo in grave pericolo la comunità cattolica. Padre Gu Zhensheng, SJ, promise di costruire, in ringraziamento per la protezione di Maria, una chiesa mariana sulla collina di Sheshan, che fu inaugurata il 24 maggio 1871. Nel 1924, il delegato pontificio Celso Costantini convocò il primo Sinodo cinese a Shanghai, dichiarando Maria Aiuto dei cattolici cinesi. Un dipinto di Maria con bambino presiede il santuario, meta del più importante pellegrinaggio cattolico in Cina.

Sebbene nel 2008 i pellegrinaggi a entrambi i santuari siano stati vietati, la gente cerca di eludere la legge e molti si recano a Maria Ausiliatrice.

Maria Ausiliatrice a Goiânia – BRASILE

Un gioiello della Chiesa Cattedrale di Goiania, in Brasile, è l’immagine di Nostra Signora Ausiliatrice, Patrona dell’Arcidiocesi e della città. I parrocchiani la chiamavano “Immagine del miracolo”, perché, in una processione per le strade del quartiere, l’immagine fu portata senza ancorarla alla piattaforma e se ne accorsero solo una volta giunta in chiesa quando, di fronte alla minaccia di crollo, fu sorretta dai passanti.

L’immagine fu collocata sull’altare preparato nella Piazza Civica, dove il 5 luglio 1942 fu celebrata la Santa Messa per l’inaugurazione ufficiale della città, presieduta dall’arcivescovo di Cuiabá.

María Auxiliadora Patrona dell’agricoltura ARGENTINA

Il 27 ottobre 1949, su iniziativa degli agricoltori della zona di Rosario, il Potere Esecutivo Nazionale, allora retto dal generale Juan Domingo Perón, firmò un decreto che “dichiarava María Auxiliadora de los Cristianos patrona dell’agricoltura argentina”. Nel decreto viene dato un riconoscimento dettagliato alla Congregazione salesiana per il suo importante contributo all’agricoltura argentina con la creazione di scuole agricole in tutto il Paese: la Scuola Agrotecnica Salesiana di Misiones, l’Istituto Agrario e Zootecnico di Uribelarrea a Buenos Aires, la Scuola Agrotecnica di Cordoba, la Scuola di Enologia di Mendoza, ora università, e diverse scuole agricole in Patagonia.

Questa devozione a María Auxiliadora come patrona dell’agricoltura argentina si diffuse presto in tutto il Paese, con immagini intronizzate in diversi luoghi strategici della provincia, come l’edicola in cima al Cerrillo Barboza, nel centro della Valle del Tulum. Un altro punto importante è la diga di livellamento da cui viene distribuita l’acqua per l’irrigazione a San Juan, dove gli agricoltori hanno eretto un’edicola alla Patrona dell’Agricoltura argentina.

Patrona dello stato AMAZZONICO e Regina dell’ORINOCO

Il 5 febbraio 1932, Pio XI creò la Prefettura Apostolica dell’Alto Orinoco, affidata ai missionari salesiani che promossero la presenza della Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani in queste terre di grazia, a partire dal loro arrivo a Puerto Ayacucho l’11 settembre 1933.

Così, negli anni 1935-1937, nel quartiere Humboldt nacque la prima chiesa cattolica in onore della Vergine Maria Ausiliatrice. Il 2 aprile 1940 arrivarono anche le prime missionarie, le Figlie di Maria Ausiliatrice, e il 14 febbraio 1954 monsignor Segundo García benedisse la Cattedrale di Maria Ausiliatrice.

Il 20 maggio 1980, il Consiglio Municipale del Territorio Federale di Amazonas, presieduto dal consigliere Fernando Girón Tovar, decretò il 24 maggio come giorno di giubilo e dichiarò María Auxiliadora patrona di Puerto Ayacucho.

Il 18 maggio 2011, il governatore Liborio Guarulla ha riaffermato questo decreto, rendendola patrona dello Stato di Amazonas e del magnifico fiume Orinoco. È l’ospite protettivo e la guida permanente in ogni casa delle famiglie amazzoniche.

Maria Ausiliatrice in SLOVENIA

Nel 1800 il parroco di Mošnje, padre Urban Ažbe, ordinò di ampliare la chiesa di San Vito con una piccola cappella in onore di Maria Ausiliatrice e nel 1814 il pittore Leopold Layer di Kranj dipinse la cappella e l’immagine della Madonna. Nel 1863, dopo diverse guarigioni miracolose, il pellegrinaggio a Brezje divenne molto popolare, tanto che la chiesa era troppo piccola per accogliere tutti i pellegrini. Nel 1900 fu quindi costruita e consacrata la chiesa attuale e nel 1907 il vescovo Anton Bonaventura Jeglič incoronò l’immagine di Maria Ausiliatrice.

Nel 1935 il quadro sacro lasciò Brezje per la prima volta. In seguito, durante la grande tragedia della guerra mondiale 1941-1947, fu custodito al sicuro a Trsat (Croazia) e nella cattedrale di Lubiana.

Nel 2000 la Conferenza diocesana slovena ha dichiarato la Basilica di Brezje Santuario nazionale della Madonna e nel 2007 è stato celebrato il solenne centenario dell’incoronazione e dell’inaugurazione dello spazio esterno per la Santa Messa.

Il santuario nazionale negli STATI UNITI

Montagne e colline sono sempre state considerate luoghi di incontro con Dio. Lo è anche Holy Hill, il sito di un santuario cattolico nel centro-nord degli Stati Uniti dedicato alla Beata Vergine Maria, che riceve circa 300 000 visitatori all’anno. Una tradizione, non generalmente accettata, attribuisce la scoperta della collina a padre Jacques Marquette con Louis Jolliet nel 1673. Sembra più probabile che siano stati i Gesuiti i primi sacerdoti cattolici a mettere piede sulla collina. Il primo abitante bianco della collina fu un eremita, François Soubrio. Un vecchio diario francese e una mappa del 1676 mostravano una montagna a forma di cono nel Wisconsin.
Lì, intorno al 1679, pose un altare di pietra, eresse una croce e dedicò la collina a Maria. Il nome “Holy Hill” fu dato per la prima volta alla collina dai coloni irlandesi della zona. Il 24 maggio 1863, padre George Strickner vi dedicò una cappella di tronchi come primo Santuario di Maria Ausiliatrice. Nell’inverno del 1879, don Raess propose all’arcivescovo di costrui­re un santuario mariano. La grande affluenza di pellegrini portò all’arrivo dalla Baviera di un gruppo di Carmelitane Scalze che presero possesso del santuario il 26 giugno 1906. L’edificio, completato nel 1920, ha subito successive trasformazioni. Già il 22 agosto 1926 fu posta la prima pietra dell’attuale chiesa, che fu completata e consacrata nel 1931.

Maria Ausiliatrice della città di Parañaque (FILIPPINE)

La devozione a Maria Ausiliatrice è iniziata nelle Filippine con la nomina, quasi 30 anni prima dell’arrivo dei Salesiani nel Paese, dell’arcivescovo salesiano William Piani a Delegato Apostolico per le Filippine.

Poco dopo la sua nomina, l’arcivescovo Piani arrivò nelle Filippine il 29 novembre 1922, portando con sé la statua di Maria Ausiliatrice come dono del beato Filippo Rinaldi, allora Rettor Maggiore dei Salesiani Don Bosco.

In seguito, la sua perseveranza nel propagare questa devozione suscitò la sensibilità di molti vescovi che la scelsero come Protettrice Secondaria delle rispettive diocesi.

L’immagine fu dapprima collocata nella Casa della Delegazione Apostolica di Malate, a Manila, e poi, con l’appoggio dell’allora Arcivescovo di Manila, monsignor Michael O’Doherty, fu intronizzata in una delle cappelle della Cattedrale di Manila. Da allora, con l’aiuto del segretario salesiano della nunziatura, la devozione a Maria Ausiliatrice divenne nota e popolare non solo nella capitale ma anche in altre parti del Paese. Nel 1942, durante l’occupazione giapponese, la statua fu posta sotto la protezione e la custodia del Santuario di Nostra Signora di Loreto a Sampaloc, che non fu risparmiato dalla distruzione in una Manila sottoposta a infiniti bombardamenti, soprattutto durante la Battaglia di Liberazione. Fu allora che, secondo la tradizione orale, alcune anziane donne trovarono un’immagine sul retro del tempio devastato. Riconoscendo che si trattava dell’immagine di Maria Ausiliatrice, un gruppo di 21 donne iniziò a offrirle fiori e candele e a prendersi cura di lei fino a quando fu creata l’Associazione Maria Ausiliatrice.

Aiuto “Pokrova” per i cristiani in UCRAINA

Il clero ucraino che si oppone alla guerra nel proprio Paese è apparso sui media tenendo con cura un’immagine della Vergine Maria, con le mani tese che sollevano i lembi di un mantello. È l’immagine di una particolare icona religiosa nota come “Pokrova”, in cui il velo di Maria, una “pokrova” o “copertura” in ucraino, è un segno di protezione. Per i cristiani ortodossi ucraini, l’immagine della “Pokrova” rappresenta una lunga storia di ricerca dell’aiuto di Maria nei momenti difficili. Secondo la tradizione ortodossa, Maria apparve miracolosamente in una chiesa di Costantinopoli, l’odierna Istanbul, quando questa era attaccata dai barbari all’inizio del X secolo. Si racconta che Maria pregò sull’altare della chiesa, stese il suo velo sulla comunità e gli invasori si ritirarono. Circa un secolo dopo, nel 1037, Yaroslav il Saggio, Gran Principe di Kiev, dedicò l’Ucraina a Maria, che ancora oggi è conosciuta come “Regina dell’Ucraina”. Altre icone di Maria hanno un significato speciale per i cristiani ucraini, tra cui quella nota come “Oranta” o “Grande Panagia”, un mosaico della Cattedrale di Kiev dell’XI secolo, uno dei punti di riferimento spirituali più famosi della città. Con le braccia tese verso l’alto, questa icona di Maria è nota anche come “Muro Immobile” o “Indistruttibile”.

Molti ucraini di Kiev credono che finché l’icona resterà in piedi, resteranno in piedi anche Kiev e l’Ucraina.

L’Ausiliatrice a Mênontin-Cotonou – BENIN

Una comunità cristiana e una chiesa sono il frutto del “Progetto Africa” lanciato da don Viganò e dell’iniziativa dei laici in un quartiere nella primissima fase dell’evangelizzazione.

La notte del 24 dicembre 1983, quando i tam-tam di alcuni vicini del quartiere Tofins della capitale Cotonou annunciavano la vigilia di Natale, qualcosa spinse due donne coraggiose, Euphrasie Gangbazo e Honorine Djedje, a creare un gruppo di preghiera, seme di una grande comunità cristiana. L’anno successivo, il 4 giugno, il parroco salesiano di Sant’Antonio di Padova a Zogbo benedisse la prima pietra di una futura cappella dedicata a Maria Ausiliatrice che, il 24 maggio 1986, divenne una realtà, frutto della Provvidenza, aiutata dalla generosità e dal dinamismo di molti e dall’azione degli SDB. In seguito, l’impegno della comunità cristiana, già numerosa, con il generoso sostegno finanziario dell’arcivescovo Adimou, è culminato nella creazione della grande parrocchia di Maria Ausiliatrice il 12 ottobre 2000, dopo un lungo cammino di gioie e dolori, successi e fallimenti, in cui non è mai mancato il suo sostegno come madre e Ausiliatrice.

La Basilica di María Auxiliadora di LIMA

Situata nel quartiere di Breña, è una delle icone architettoniche più rappresentative del paesaggio urbano della capitale peruviana. Il suo architetto, il sacerdote salesiano Ernesto Vespignani, l’ha progettata a tre navate che, insieme al presbiterio, coprono una superficie di 2000 metri quadrati e una cripta che occupa altri 500 metri quadrati.

Padre Pane, SDB, ha coordinato e amministrato i lavori, contando sulla grande generosità dei benefattori e dei devoti di Maria. Nell’ambito della commemorazione del Centenario dell’Indipendenza del Perù, fu benedetta il 29 luglio 1921. Negli anni successivi, la Basilica di Maria Ausiliatrice fu decorata con notevoli pezzi di arte religiosa europea e nazionale: le 14 tele dei Misteri del Rosario, l’immagine di Maria Ausiliatrice, realizzata nei laboratori di Sarriá nel 1921, la grande statua nella parte anteriore, le vetrate che alludono alle Opere di Misericordia ecc. Una memoria storica dei peruviani è legata al terremoto del 24 maggio 1940 quando, nel bel mezzo della messa pontificale, nonostante la folla presente e il panico causato dalle crepe nelle volte, non ci furono vittime o feriti. Un fatto riconosciuto come miracoloso, segno evidente della protezione di Maria Ausiliatrice. L’imponente ricchezza ornamentale di questa chiesa e la miracolosa protezione di cui ha goduto hanno fatto sì che le venisse concesso il titolo di basilica minore da papa san Giovanni XXIII il 25 marzo 1962.

In occasione della celebrazione del bicentenario della nascita di don Bosco e del centenario della chiesa, sono stati eseguiti lavori di consolidamento strutturale e di restauro artistico. La massiccia partecipazione dei membri della Famiglia Salesiana del Perù, a sostegno di questi lavori, ha dimostrato il ruolo di primo piano che la Basilica di Maria Ausiliatrice ha svolto e continua a svolgere tra i figli di don Bosco nella patria di Santa Rosa da Lima.

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