DON BOSCO NEL MONDO
Marco Borraccino - Responsabile Comunicazione Fondazione DON BOSCO NEL MONDO
Coltivare la SPERANZA Seminare il FUTURO
La Fondazione DON BOSCO NEL MONDO lancia la sua nuova campagna per il 5×1000: finanziare il Progetto “Plantando Esperança”, che ha l’obiettivo di educare all’Ecologia integrale attraverso la realizzazione di orti e frutteti presso le opere salesiane del Minas Gerais, nel sud-est del Brasile.
“Lavorare la terra è molto bello, perché mi ha insegnato che tutto ha un equilibrio”. Anne Gabriele ha solo dodici anni ma nelle sue parole risuona una saggezza di altri tempi. Vive nel sud-est del Brasile, nella periferia di Pará de Minas. Lì frequenta il Centro Giovanile salesiano, grazie a una borsa di studio che copre tutta la retta annuale.
Pará de Minas è una città relativamente piccola per gli standard brasiliani: “appena” centomila abitanti. Si trova nello Stato del Minas Gerais: un territorio tradizionalmente agricolo, da cui proviene una parte significativa della produzione alimentare nazionale. Il Minas Gerais è il secondo stato brasiliano con il maggior numero di agricoltori familiari; tuttavia, coltivare in questo territorio non è affatto facile come sembra. Il clima di questa area del Brasile, infatti, è tipicamente tropicale. Le estati sono calde, umide e piovose. Gli inverni sono miti e secchi. Esiste il rischio concreto di arrivare alla primavera con un terreno troppo asciutto, inaridito dal freddo.
In queste condizioni, curare un orto non è semplice nemmeno per un esperto, figuriamoci per chi è alle prime armi. “Io ho imparato a piantare e a raccogliere al Centro Giovanile, grazie al progetto dell’orto” ci rivela Anne Gabriele. “Ed è molto bello lavorare la terra”, prosegue emozionata. “Qui ho imparato l’importanza dell’ambiente. Ho capito che tutto funziona solo se è in armonia con il resto”. Il suo volto, poi, si illumina quando pensa al suo prossimo progetto, che potrebbe coinvolgere anche la sua famiglia: “intendo realizzare un orto a casa mia, perché amo molto le verdure a foglia”.
Le generazioni cambiano, la tecnologia muta le epoche e le abitudini. Tuttavia è sempre straordinario riscontrare il potenziale della cura delle piante e dei frutti come fonte di crescita personale, per un adulto come per un bambino. “Ricevo spesso gli ortaggi prodotti dai bambini del Centro Giovanile”, racconta Márcia Maria, nonna di Anne Gabriele. “Mia nipote partecipa ai progetti dell’istituzione e sta apprezzando molto il far parte di questo progetto dell’orto”.
Per i salesiani, realizzare orti e frutteti comunitari nelle opere è un indirizzo educativo che risponde alla chiamata dell’enciclica “Laudato Si’”, con cui papa Francesco invita l’umanità a una profonda conversione ecologica e sociale. La cura della Terra e la giustizia per i più fragili possono fondersi per creare un impegno comune per il bene di tutti. Una vocazione che i figli di don Bosco stanno facendo propria, riorganizzando le proprie opere all’insegna della sostenibilità e dell’ecologia integrale.
Gli orti e i frutteti salesiani
In questo impegno collettivo per la cura della casa comune, anche la Fondazione don bosco nel mondo fa la sua parte. La nostra campagna di donazioni del 5×1000 di quest’anno sarà infatti destinata all’opera salesiana di Belo Horizonte e di Pará de Minas.
Dal Brasile, i missionari ci raccontano ad esempio che l’orto di cui parlano Anne Gabriele e sua nonna Márcia Maria ha bisogno di essere rivitalizzato.
Ma oltre alla risistemazione e ripiantumazione dell’orto di Pará de Minas, c’è molto, molto di più che può essere realizzato nel Minas Gerais.
Il Colégio Social Salesiano di Belo Horizonte dispone di ampi spazi liberi, ideali per la creazione di un frutteto e un orto, che potrebbero servire gli studenti di tutte le opere salesiane della regione, così come le loro famiglie.
Il Progetto “Plantando Esperança” che la Fondazione ha scelto per la campagna 5×1000 del 2025, ha quindi alte ambizioni:
✦ servire due diverse opere salesiane nello Stato di Minas Gerais;
✦ prevedere la realizzazione di un frutteto e di un orto nel Colégio Salesiano di Belo Horizonte, e la rivitalizzazione di un orto nel Centro giovanile di Pará de Minas.
Tali spazi verranno utilizzati per:
✦ coltivare frutta, verdura ed erbe aromatiche, promuovendo coltivazioni sostenibili;
✦ servire gli alunni delle scuole, gli studenti del Colégio, del Centro Giovanile e dell’Oratorio Festivo, così come le famiglie legate a questi spazi e alla parrocchia salesiana di Belo Horizonte;
✦ servire studenti e famiglie presso il Centro Giovanile di Pará de Minas;
✦ offrire attività didattiche e pratiche per educare al rispetto dell’ambiente e alla sicurezza alimentare;
✦ ultimo, ma non meno importante: consentire a chi viene servito di avere un’alimentazione ancora più varia e sana.
Esiste già un programma serrato: nei primi quattro mesi di progetto, la squadra di lavoro pianificherà l’uso degli spazi e stabilirà programmi per la semina, la manutenzione, la raccolta e lo stoccaggio oltre alla pianificazione pedagogica delle attività educative.
Nei numeri, le ambizioni del progetto
Il progetto punta, come detto, ad avere un impatto significativo sia sugli studenti sia sulle loro famiglie. Solo il 60% del cibo raccolto resterà agli studenti: il restante 40% verrà donato alle loro famiglie di origine. Si punta a riempire ben 200 cesti di cibo al mese, da distribuire nelle case degli studenti. Il frutteto e l’orto saranno in grado di fornire kit alimentari a 400 famiglie per anno. Il numero di partecipanti coinvolti nelle attività sarà di circa 1000 bambini e adolescenti dai 6 ai 24 anni all’anno. Se includiamo anche le famiglie di provenienza, i destinatari salgono a 4000 ogni due anni, per lo più appartenenti alle fasce socio-economiche più fragili della popolazione locale. Lo spazio ristrutturato del Colégio Salesiano di Belo Horizonte creerà un orto e un frutteto con una superficie coltivata di circa 500 metri quadri. Il giardino da rivitalizzare a Pará de Minas determinerà un’area coltivata anche più ampia, di ben 2250 metri quadri.
Il tuo 5×1000: una pianta locale, un seme globale
Donare il 5×1000 non costa nulla. Se lasci vuoto il riquadro nella dichiarazione dei redditi, quelle risorse restano allo Stato. Se devolvi il tuo 5×1000 alla Fondazione don bosco nel mondo, supporti alcuni progetti significativi per la Missione salesiana. In particolare, quest’anno sostieni le opere salesiane del Minas Gerais, dando l’opportunità di creare nei prossimi mesi due orti e un frutteto e di promuovere un modello diverso di società, fondato sull’inclusione sociale e sulla consapevolezza ambientale. Un impatto che va ben oltre il Brasile: quest’opera salesiana crea infatti un esempio di filiera agricola sostenibile che i missionari potranno proporre anche altrove.
Un nuovo protagonista dell’economia solidale del sud-est del Brasile
Si è pensato anche al futuro e alla sostenibilità dell’attività nel lungo periodo. Dopo la realizzazione, il progetto sarà mantenuto attraverso partenariati con aziende locali, donazioni da parte della comunità e nuove cooperazioni con la comunità salesiana, anche a livello internazionale. I costi di manutenzione saranno diluiti attraverso l’impegno della comunità locale ed è stato già previsto un sistema di monitoraggio che controlli la produttività dello spazio e i risultati delle attività attraverso rapporti trimestrali.
Tra le prospettive di questa nuova opera agricola c’è anche la commercializzazione locale dei prodotti coltivati. Il finanziamento della Fondazione può dunque aprire le porte anche a un’attività sociale e sostenibile, in grado di generare un impatto positivo sulla comunità e sull’ambiente e di proporre un nuovo protagonista nell’economia solidale di questa regione brasiliana.
Orti e frutteti, palestre di vita
I benefici della realizzazione di orti e frutteti vanno però ben oltre la produzione alimentare. “Il Progetto dell’Orto Sostenibile è una proposta ampia e meravigliosa”, sostiene Ana Paula Auxiliadora Carvalho dos Santos, responsabile socio-educativa e pastorale del Centro Giovanile di Pará de Minas, “perché oltre a contribuire alla sostenibilità economico-finanziaria dell’istituzione nel lungo periodo, promuove da subito pratiche di alimentazione sana e trasmette nozioni di sviluppo sostenibile”.
Un orto educa chi lo cura al rispetto dell’ambiente. Un orto insegna l’autonomia e la collaborazione, l’empatia con la natura e la gratitudine per ciò che è in grado di restituire. Un orto fa capire quanto è importante mangiare sano e differenziare la propria alimentazione. Un orto è un laboratorio vivente: rafforza i legami tra le persone e offre un luogo fisico in cui vivere la spiritualità ecologica, in linea con la proposta della Pastorale Giovanile e con la proposta della Don Bosco Green Alliance, il network giovanile mondiale di ragazzi e ragazze che chiedono di mettere al centro dell’opera salesiana il valore della sostenibilità.
Nel progetto salesiano del Minas Gerais, orto e frutteto diventano vere palestre di vita: qui bambini, giovani e adulti imparano a coltivare la terra, a nutrirsi in modo sano e a collaborare con gli altri. Un’esperienza che rafforza la solidarietà, il rispetto per il Creato e l’impegno per il bene comune. Puoi far parte anche tu di questa storia.
Se vuoi devolvere il tuo 5×1000 al Progetto “Plantando Esperança”, nel riquadro della tua dichiarazione dei redditi riservato al “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti nel Runts e delle Onlus iscritte all’Anagrafe” inserisci il codice fiscale della Fondazione DON BOSCO NEL MONDO: 97210180580. E firma!
















